I numerosi incendi in Australia hanno sconvolto l’animo di ognuno di noi. Le immagini che scorrono sul web ci rendono impotenti di fronte a tale tragedia, e la devastazione di una terra habitat di milioni di animali rimasti uccisi dalle fiamme non fa che sottolineare la grande stupidità umana, di fronte all’indomabile natura.

Ognuno di noi ha letto e visto in quella terra dolore e sofferenza, una terra che ha bisogno di rialzarsi e con l’aiuto di tutti. Martino Passalacqua è un lettore di CastelvetranoSelinunte.it e, in questi giorni, ha pensato a un’idea che, seppur bizzarra, rappresenta un modo per aiutare, laddove possibile, l’intera Australia ferita dal fuoco. Passalacqua da alcuni anni vive lontano da Castelvetrano ma ha pensato che qualcosa si può fare per il Paese dei canguri. Ecco perché ha pensato che i piccoli koala, migliaia dei quali stanno morendo tra le fiamme, potrebbero trovare ospitalità proprio a Castelvetrano. Il buon motivo – come pensa Martino Passalacqua – potrebbe essere quello che la zona della diga Delia è ricchissima di alberi di eucalipto, l’ambiente ideale per la salvaguardia della specie. Così i koala australiani potrebbero essere adottati temporaneamente per poi, un giorno, ritornare in patria.

È un’idea originale quella di Martino Passalacqua, ma realizzarla è davvero un’impresa ardua. È l’idea di chi vorrebbe aiutare un popolo devastato e che piange per la distruzione di un terzo di Kangaroo Island: il “santuario” australiano dove vivono specie protette, di 155 mila ettari già bruciati, l’isola, che si trova a Sud ovest di Adelaide, paragonata alle Galapagos per la sua ricchezza di biodiversità e ospita diverse specie protette, inclusi i koala. Quella che si sta verificando in Australia è una tragedia ecologica che poteva essere evitata, solamente se l’uomo, per una volta, avesse rispettato la terra che lo ospita, così come gli esseri viventi che, come lui, hanno diritto di viverci.