ASCOLTA L'ARTICOLO

Ambulanze in fila presso il pronto soccorso dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala con a bordo malati Covid per essere ricoverati. E poi positivi con difficoltà respiratorie e nella saturazione giunti anche presso l’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano. È una situazione abbastanza critica quella che si sta registrando negli ultimi giorni per l’aggravare nel numero dei contagi Covid, soprattutto sul versante degli ospedali dedicati, dove i posti disponibili sono quasi tutti esauriti. È di ieri pomeriggio un video che gira in rete e che fa vedere 7 ambulanze del 118 in fila per entrare al pronto soccorso di Marsala.

Ma anche a Castelvetrano negli ultimi giorni sono arrivati positivi al Covid già con difficoltà nella saturazione: tra sabato e domenica tre persone (due non vaccinate e una con una sola dose di vaccino) sono state sottoposte a Tac e hanno sostato nell’area grigia creata al piano interrato sotto il pronto soccorso con due soli posti. Si tratta di una zona di passaggio, prima del ricovero in un ospedale Covid, che i malati (in molti casi con un riscontro di polmonite interstiziale bilaterale) possono lasciare solo dopo che un tampone molecolare accerti la positività. Passaggi obbligati non sempre brevi. Ma, a due anni dallo scoppio della pandemia, quanto le nostre strutture ospedaliere sono attrezzate per far fronte a tutto ciò? In ballo c’è organizzazione tra personale e attrezzature. Ma tutto fila liscio? Non sembra proprio.

Intanto l’ospedalizzazione dei positivi Covid preoccupa molto. La fila di ambulanze davanti l’ospedale di Marsala in questi giorni e la notizia di positivi Covid che arrivano al nosocomio di Castelvetrano ci fa tornare indietro con la mente ai tempi difficili vissuti più di un anno fa. Sono immagini che non avremmo mai più voluto rivedere. Ma che, purtroppo, stiamo rivedendo.

AUTORE.