Como, per il quale il pm Giulia D’Alessandro aveva chiesto una condanna a 4 anni di carcere, era accusato di avere intestato a prestanomi (per i quali si procede a parte) due negozi di abbigliamento: uno a Castelvetrano, l’altro a Marsala.
Nell’ambito dell’inchiesta è stato posto agli arresti domiciliari ai primi di luglio del 2015. Contestualmente, furono, inoltre, sequestrati i due negozi di abbigliamento e un’abitazione nella frazione balneare di Triscina.
Anche quest’ultima, secondo l’accusa, intestata fittiziamente ad altri. Gaspare Como, sposato con Bice Maria Messina Denaro, una delle sorelle del boss, è già pregiudicato per associazione a delinquere ed estorsione. Proprio per intestazione fittizia di beni, Como era stato condannato dal Tribunale di Marsala.
fonte. ANSA