Due commercianti di Castelvetrano, Giovanni Gabriele e Baldassare Lupo, oggi sono stati assolti dal Tribunale di Marsala (giudice Lorenzo Chiaramonte) per il reato di sfruttamento e caporalato. I due, all’epoca dei fatti (marzo 2017) soci e proprietari di un negozio di giocattoli in pieno centro a Castelvetrano, erano finiti sotto inchiesta della Guardia di Finanza dopo le dichiarazioni di una commessa apprendista, J.C., poco più che ventenne, che per pochi mesi lavorò a nero e poi fu messa in forza dell’azienda con regolare contratto di apprendistato. A ottobre i titolari del negozio hanno comunicato alla ragazza che non aveva superato il periodo di prova. Per il precedente periodo di lavoro a nero, tra le parti e con l’assistenza sindacale, l’azienda (cui socio era rimasto solo Lupo) ha comunque provveduto al raggiungimento di un accordo in transazione.

Le dichiarazioni della ragazza rese davanti alla Guardia di Finanza che ha condotto le indagini evidenziarono presunte responsabilità dei due commercianti che vennero messi sotto processo per i due capi d’accusa, rischiando il carcere da 1 a 7 anni. Durante la fase dibattimentale i due avvocati difensori Vincenzo Basile (per Lupo) e Cristina Sciuto (per Gabriele) hanno, invece, portato prove a difesa degli imputati (anche prove documentali di Facebook), ribadendo, altresì, come non si configuravano i gravi reati contestati. Stamattina, nel corso dell’ultima udienza, anche il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione dei due imputati. Che il giudice ha poi confermato.