60 mila volontari a disposizione dei sindaci, per contribuire a gestire la delicata Fase 2 sui territori. La proposta del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia trova terreno fertile al Viminale, nonostante le accese polemiche dei giorni scorsi. Il Governo fa sapere che andrà avanti sul bando.

Gli “assistenti civici” – questo il nome dato ai volontari che dovranno aiutare i sindaci – verranno impiegati nelle zone di maggiore interesse quali spiagge, mercati e zone della movida per aiutare a garantire il corretto distanziamento delle attività sociali. I candidati saranno scelti su base volontaria e non riceveranno alcun compenso.

La Presidenza del Consiglio ha chiarito che la figura di “assistente civico” nulla avrà a che fare con le Forze dell’Ordine, quindi non saranno incaricati di pubblico servizio. Non avranno nessun ruolo di ronda, né saranno ispettori degli assembramenti. «La finalità di questa iniziativa è quella di poter disporre, per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, di soggetti chiamati ad espletare, gratuitamente, prestazioni di volontariato, con finalità di mera utilità e solidarietà sociale, tramite il coordinamento della Protezione Civile», hanno spiegato dal Governo all’Agi.

I Ministri direttamente interessati al progetto proseguiranno, nelle prossime ore, a sistemare i dettagli dell’iniziativa. Il bando è rivolto a inoccupati, a chi usufruisce di ammortizzatori sociali o chi percepisce reddito di cittadinanza (RdC).