Crediamo che la via del dialogo e della cooperazione attraverso il lavoro, i principi sul quale poggia l’Expo Blue Sea Land, sia la risposta efficace contro qualsiasi forma di estremismo; noi siciliani siamo molto legati ai nostri fratelli tunisini da profonde e comuni radici storiche e culturali e pertanto esprimiamo la nostra massima vicinanza in questo triste momento”. A dichiararlo è stato il Presidente del Distretto Produttivo della Pesca Giovanni Tumbiolo.

Il 25 giugno il Circolo del Ministero degli Affari Esteri ha ospitato l’incontro con gli Ambasciatori del Mediterraneo, Africa e Medioriente accreditati presso la Presidenza della Repubblica Italiana, alla Santa Sede e alla FAO per la presentazione ufficiale della quarta edizione (8 – 11 ottobre 2015) della manifestazione Blue Sea Land.

Foto N.2 piatto Blue Sea Land
Il piatto del dialogo e della pace “Blue Sea Land”

L’Ambasciatore Vattani, insieme al Presidente Tumbiolo ed al decano del degli Ambasciatori Africani a Roma, il congolese Kamara Mamadou, ha illustrato l’Expo 2015 Blue Sea Land ai 31 Diplomatici presenti, agli rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero delle Politiche Agricole, al Capo del Cerimoniale di Stato Amb. Riccardo Guariglia e ad illustri ospiti. Ha concluso la presentazione il Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico, Sen. Simona Vicari.

La scorsa edizione, già patrocinata da Expo Milano 2015 e dai Ministeri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dello Sviluppo Economico, ha ricevuto una medaglia dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per il suo successo in termini di numero di visitatori (circa 50.000 nella quattro giorni fra Palermo, Gibellina, Marsala e Mazara del Vallo), di partecipazione di rappresentanze, istituzionali ed imprenditoriali, di diversi Paesi Esteri, di incontri commerciali (circa 600 incontri b2b fra aziende partecipanti e buyers nazionali ed internazionali).

Protagonista indiscusso di “Blue Sea Land” è il modello della “Blue Economy”, che con i suoi principi di sostenibilità e responsabilità è diventato esempio di sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale. Blue Sea Land è un laboratorio che sintetizza tutti i campi di applicazione della Blue Economy, attraverso incontri scientifici e sulle innovazioni tecnologiche, laboratori del gusto, eventi interreligiosi ed interculturali e spettacoli nella Casbah di Mazara del Vallo, ove convivono, da decenni, autoctoni, immigrati maghrebini e slavi.

Nel corso della serata è stato presentato il piatto “Blue Sea Land”, sapientemente preparato dallo chef mazarese Pietro Sardo, ove si mescolano sapori, odori e saperi di territori dell’area mediterranea, africana e mediorientale grazie a diversi ingredienti, prodotti di terra e di mare: pasta di grano duro, gambero rosso, gambero bianco, razza, acciughe, pomodoro secco, pomodorini, zucchine, pistacchio, prezzemolo, basilico, origano, menta, aglio, cipolla, olio extravergine di oliva, vino, arissa, arance, limoni, pompelmi, curcuma..

“Il piatto Blue Sea Land -ha spiegato Giovanni Tumbiolo- è un autentico connubio gastronomico di qualità, di tradizioni e di culture, espressione della necessità di dialogo, e di pace, anche nel campo della gastronomia fra territori e popoli che condividono prodotti di eccellenza del mare e della terra. Grazie a Blue Sea Land territori e Paesi fra loro diversi “si mettono a tavola” e dialogano che di questi tempi non è cosa poco”.

Foto n.1 Presentaz BLue Sea Land ad Ambasciatoripresentazione Blue Sea Land al Circolo Ministero Affari Esteri