La vicenda dell’asilo “Antonietta Infranca” di Castelvetrano, della quale ci siamo occupati nei mesi scorsi, sembra non essere stata risolta del tutto. Il nocciolo della questione non ancora risolto è il rapporto tra Comune e Assap (ex Ipab), ente proprietario dell’immobile, che sarebbe lacunoso. Perché per il Commissario straordinario dell’Assap Giuseppe Paladino non esiste nessun documento che attesta la concessione dei locali al Comune, mentre per il Comune ci sarebbe una delibera di Giunta del 2013 con allegati. Quali? L’allora presidente dell’Assap Giovanni Messina a CastelvetranoSelinunte.it chiarisce di non aver mai firmato convenzioni per concedere i locali al Comune, ma solamente una lettera di intenti in cui l’Assap dava disponibilità di accogliere i bambini segnalati dal Comune nell’asilo gestito dai dipendenti della stessa Assap. Nel 2023 la Giunta municipale ha approvato una nuova delibera che modifica quella del 2013. E la Regione ora ne chiede copia con gli allegati.
L’attuale Commissario Giuseppe Paladino da mesi vuole “regolarizzare” questo rapporto tra Comune e Assap, soprattutto perché il Comune, per non perdere un vecchio finanziamento risalente ad anni addietro, doveva avviare il servizio di asilo nido ma in un immobile che non è di sua proprietà. E lo ha fatto tramite un’associazione esterna, la “Marameo” di Castelvetrano a cui ora la Regione ha risposto con una lettera dopo che il sodalizio ha chiesto l’iscrizione all’albo regionale per il trasferimento di sede operativa. La Regione ha però sospeso l’iter per l’iscrizione e ha dato 30 giorni di tempo per integrare la documentazione.
In soldoni dall’Assessorato regionale alla famiglia dicono che il Comune non dimostra di avere nella disponibilità la struttura: «la convenzione allegata all’integrazione documentale pervenuta è relativa solamente all’affidamento di un servizio da parte del Comune di Castelvetrano ma non dimostra che la struttura sia nella sua disponibilità», scrivono. E sempre dall’Assessorato chiariscono: «A tutela dei minori, nessuna attivitá in convenzione potrà essere svolta all’interno della struttura prima dell’autorizzazione al funzionamento da parte di questo Dipartimento, previa l’acquisizione dei pareri positivi previsti dalla legge (ex art.28 Lr.22/86)».
Di “regolarizzare” il rapporto tra Assap e Comune il Commissario Giuseppe Paladino lo chiede da tempo, o con un contratto d’affitto o di comodato d’uso non certo gratuito. Il Comune, invece, è andato avanti senza poi concretizzare nulla. Intanto Paladino ha chiesto un controllo dell’Asp Trapani che è già avvenuto e della lettera che dall’Assessorato hanno inviato il 14 maggio scorso ne ha trasmesso copia anche alla Polizia municipale.