L’ex deputato regionale Giovanni Lo Sciuto e l’ex sindaco di Castelvetrano Felice Errante sono tra le 18 persone che il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Trapani Samuele Corso ha rinviato a giudizio, accogliendo le tesi della Procura. Lo Sciuto è accusato di essere “socio promotore e occulto’ di una loggia segreta a Castelvetrano. Alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta sono accusati di aver violato la Legge Anselmi. A vario titolo sono anche accusati di corruzione, concussione, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata, falsità materiale, falsità ideologica, rivelazione ed utilizzazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento personale, abuso d’ufficio ed associazione a delinquere.

Tra le persone rinviate a giudizio c’è anche l’ex presidente dell’ente di formazione Anfe, Paolo Genco, l’ex vicesindaco di Castelvetrano Vincenzo Chiofalo, il candidato sindaco in pectore alle amministrative del 2019, Luciano Perricone, i tre poliziotti Salvatore Giacobbe, Salvatore Passanante e Salvatore Virgilio, il commercialista Gaspare Magro. Il gup di Trapani – così come riporta Gds.it – ha giudicato con il rito abbreviato e condannato a 4 anni Francesco Messina Denaro, procuratore speciale della “Diaverum”, una ditta sanitaria che avrebbe ricevuto l’aiuto del deputato Lo Sciuto per ottenere «l’approvazione di un progetto relativo al settore della condizione e gestione di laboratori di analisi, case di cura e strutture cliniche».