Viva soddisfazione viene espressa dalla Presidenza del “Gruppo Commercio” Confartigianato di Trapani per l’approvazione alla Camera della proposta di legge che intende regolamentare il sempre più diffuso fenomeno degli “Home Restaurant”.

Una “battaglia” a tutti i livelli, provinciale, regionale e nazionale, quella portata avanti dal “Gruppo Commercio” della Confartigianato Imprese per regolamentare un fenomeno che, cresciuto a dismisura, crea situazioni di concorrenza sleale per le attività regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e comporta rischi alla salute dei cittadini in quanto tali attività sfuggono completamente alle norme sull’autocontrollo alimentare.

La mancanza di leggi, infatti, aveva consentito finora al fenomeno della ristorazione privata di crescere e prosperare in autonomia (7,2 milioni di euro il fatturato nel 2014)”

La nuova legge fissa alcuni paletti, soprattutto di natura fiscale, per evitare che la pratica dell’Home Restaurant” diventi un’attività professionale nascosta: quindi un massimo di 500 “coperti” e 10 per evento, per anno solare, un guadagno complessivo non superiore a 5.000,00 Euro l’anno, l’uso di piattaforme digitali per organizzare e prenotare eventi gastronomici e pagamento esclusivamente attraverso sistemi elettronici per renderli tracciabili. Inoltre si introducono normative certe per quanto riguarda i requisiti igienici a tutela del consumatore (possesso HCCP con tutte le conseguenze: piano di autocontrollo, tracciatura alimenti ecc.).

Il ristoratore dovrà comunicare l’evento all’asl territoriale così da poter essere passibile di controlli.

Niente cene a pagamento in appartamenti privati usati per affitti brevi. Inoltre il ristoratore domestico dovrà anche stipulare un’assicurazione sulla casa per la copertura dei rischi connessi all’attività. Infine chi apre un “Home Restaurant” dovrà necessariamente presentare la dichiarazione di inizio attività commerciale (SCIA). Qualora l’attività di home restaurant sia esercitata senza la presentazione della SCIA è disposta la cessazione dell’attività medesima.

“Era ora”, commenta il Segretario Provinciale di Confartigianato Trapani Francesco La francesca, “che lo Stato mettesse mano in maniera chiara e trasparente a un fenomeno che creava vere e proprie situazioni di concorrenza sleale nei confronti delle attività di ristorazione che sono sottoposte a vincoli e tassazioni. Come Gruppo Commercio Confartigianato continueremo a monitorare la situazione e ci aspettiamo che la Legge sia definitivamente approvata in tempi brevi”.

Maggiori informazioni in merito potranno essere richieste presso tutte le sedi Confartigianato del territorio Trapanese rilevabili dal sito www.confartigianatotrapani.it