Dal 1 settembre il ministero dell’Istruzione ha lanciato sul  sito istituzionale un percorso formativo rivolto a insegnanti, personale scolastico e professionisti sanitari per monitorare e gestire i possibili casi di Covid nelle scuole. E’ il caso dei “Referenti Covid”, cioè delle figure di cui ciascun plesso scolastico dovrà dotarsi (almeno 2 per ogni plesso)  e serviranno a tenere le comunicazioni e le informazioni, senza avere alcuna competenza di tipo sanitario o para – sanitario.

Il ruolo di questa figura sarà soltanto quello di promuovere azioni di informazione al personale e alle famiglie, ricevere segnalazioni nel caso in cui risultassero contatti stretti con un caso di Covid e trasmetterle alla Asl competente, concertare una sorveglianza degli alunni con fragilità, dalle disabilità alle malattie croniche. Per sciogliere dubbi e fornire chiarimenti l’Associazione nazionale presidi ha messo a punto un vademecum.

«Si tratta di incarichi di relazione e comunicazione, di interfaccia con la Asl che a sua volta deve individuare figure che devono rapportarsi con la scuola – spiega all’Ansa il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli – questo per facilitare lo scambio di informazioni se, per fare un esempio, vanno effettuate analisi epidemiologiche nel caso in cui sia stato individuato un positivo a scuola. Sono figure che servono a tenere le comunicazioni con l’altro soggetto preposto al caso».

Il referente Covid, quindi, può essere il dirigente scolastico, un docente o anche personale Ata che potrà essere designato dopo aver ricevuto la specifica formazione.