Il benessere dei nostri animali di affezione va garantito, oltre che fornendo una dieta equilibrata ed adatta al loro organismo, anche attraverso la cura e la prevenzione dalle malattie infettive che possono essergli trasmesse da parassiti esterni quali zecche, pulci e zanzare.

L’applicazione dell’antiparassitario (nelle sue varie forme) deve essere una priorità nella gestione dell’animale, in quanto è fondamentale per scongiurare malattie quali, a titolo di esempio,  la riccheziosi, la leshmaniosi e la filaria. Si tratta di malattie particolarmente insidiose, che talvolta possono portare alla morte dell’animale.

Abbiamo chiesto delucidazioni ai nostri veterinari del Centro Darwin di Castelvetrano i quali ci hanno chiarito alcuni aspetti molto interessanti che vale la pena approfondire.

La dottoressa D’Antoni ci fa sapere che ”Col riscaldamento globale si  creano via via sempre di più le condizioni per la diffusione di parassiti, anche nuovi, e la conseguente creazione di nuovi focolai di malattie trasmesse dagli stessi. L’utilizzo di strategie di prevenzione è fortemente raccomandato dall’OMS e la società ESCCAP (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites) dirama periodicamente linee guida a cui attenersi per una corretta gestione delle parassitosi, per salvaguardare la salute  dei nostri animali ed indirettamente la nostra.

Va detto che i parassiti hanno delle strategie di diffusione incredibili ed i ricercatori fanno a gara per trovare prodotti sempre più innovativi e sicuri, ma ad oggi l’antiparassitario perfetto non esiste: ci sono varie formulazioni (compresse, fialette, collari, spray, paste, polveri etc.) che vanno “adattate” ai vari fattori legati all’animale o al suo ambiente ad esempio: specie, età, condizione di salute dell’animale, compresenza di altre specie che possono venire a contatto con l’animale trattato (ivi compreso l’uomo), stile di vita ma anche preferenza soggettiva da parte dell’animale, facilità al trattamento e sensibilità individuale ai trattamenti stessi.

Sarà il veterinario, attento alle informazioni che riceverà da parte del proprietario, a decidere quale prodotto utilizzare per ottenere la prevenzione richiesta. Non per nulla su moltissimi di questi prodotti vige l’obbligo di Ricetta Elettronica Medico-Veterinaria.”