Lunedi 27 gennaio 2020, alle ore 16.30,  presso l’Auditorium del II Circolo Didattico Ruggero Settimo si è celebrata la “Giornata della Memoria”.

La Manifestazione, “I Giovani incontrano la Shoah: parole e musiche per non dimenticare” ha avuto come filo conduttore il testo della scrittrice Anna Baccelliere, “Il Pettirosso”, tratto dalla raccolta “L’alfabeto del Mondo”.

Gli alunni delle classi quarte dei Plessi Ruggero Settimo e Dante Alighieri, dopo un percorso di lettura, analisi testuale e scrittura creativa, hanno realizzato un’ originale trasposizione  del racconto, corredata da disegni, immagini, didascalie, video.

Di grande impatto emotivo la drammatizzazione del testo, intriso di tratti realistici ma non cruenti, con un un messaggio finale pieno di  speranza: nel campo di concentramento, infatti, i tre giovani fanciulli, protagonisti della storia,  trovano un pettirosso ferito che li aiuterà a superare i momenti tristi ed assai difficili,  facendo loro compiere un viaggio attraverso la fantasia.

La recitazione di alcune poesie dialettali di Francesco Billeci, scrittore siciliano, hanno costituito un momento di grande pathos: i testi di grande impegno sociale, ispirati alla tematica della Shoah, hanno regalato al numeroso pubblico presente  intense suggestioni e profonde emozioni

I brani musicali eseguiti dagli alunni hanno creato un’atmosfera molto suggestiva, grazie alla potenza evocativa della musica e alla profonda significatività dei testi.

La didattica interdisciplinare e l’utilizzo di diverse modalità comunicative hanno contribuito ad un approccio sistemico alla tematica: il racconto scelto, rappresentazione di una storia di salvezza, testimonianza di valori positivi, di fiducia negli altri e nella vita, ha costituito un punto di riferimento forte per affrontare un tema complesso, quale quello della Shoah.

Gli alunni, infatti, hanno avuto modo di riflettere sul perché tutto ciò sia realmente successo, su che cosa bisogna fare affinché  non accada mai più, sulla  profonda ingiustizia insita nella persecuzione di un popolo per questioni di razza,  di credo politico e religioso o di qualunque altro tipo, aspetti che, purtroppo, sono ancora attuali  e su cui le nuove generazioni  vanno fortemente sensibilizzate per il  pieno rispetto di tutti, ancor più dei più deboli.

E’ attraverso questo tipo di approccio che la Scuola non si limita ad un semplicistico trasferimento di nozioni e conoscenze ma si impegna nella crescita degli individui come cittadini, con un ruolo attivo e critico all’interno della società, fornendo una possibilità per sviluppare degli “anticorpi” necessari per riconoscere e combattere le nuove manifestazioni di discriminazione e capire come l’intolleranza verso qualcuno sia sempre sintomo  di una violenza più generalizzata.

La Manifestazione si è conclusa con applausi scroscianti da parte della platea visibilmente emozionata dopo l’esecuzione nella Lingua Italiana dei Segni  (LIS) del brano “ Credo negli esseri umani “ di Marco Mengoni,  un testo che con una disarmante semplicità vuole  ricordare che, nonostante le differenze, siamo tutti “esseri umani”, forti e fragili, unici perché portatori di un tesoro d’inestimabile valore che è racchiuso nella nostra anima; un invito all’amore universale, alla solidarietà  ma anche un’esortazione  a protendersi verso il prossimo in modo empatico, trascendendo pregiudizi e stereotipi e vedendo nell’altro un essere umano animato da speranze, aspettative, paure e sogni.

Addetto stampa Angela Scirè

Contributo fotografico Ninni Giardina