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Per risolvere la crisi politica quella che si apre oggi è la settimana clou. Archiviate le prime consultazioni, il sindaco Enzo Alfano ieri sera ha incontrato nuovamente i suoi consiglieri pentastellati (incassando solidarietà e sostegno) e mercoledì e giovedì tornerà, ancora una volta, a confrontarsi con coloro che, in prima battuta, gli hanno detto di no. Sono i consiglieri di Obiettivo città e poi quelli che hanno aderito a “Sicilia Vera” e, a seguire, ancora gli altri indipendenti. «Ho trasmesso al consiglio il calendario degli incontri», conferma il primo cittadino. Quello che sta vivendo Enzo Alfano è un momento molto delicato. Una crisi da risolvere, nel bene e nel male. «Sul tavolo di queste seconde consultazioni metterà i temi caldi del Terzo settore, del dialogo con le attività produttive e del welfare in genere», spiega Alfano. Ci sono poi i temi della stabilizzazione dei precari e dell’aumento della percentuale di riscossione.

«Sono fiducioso che in questo momento sto facendo un’attività per il bene della comunità – ha detto il sindaco a CastelvetranoSelinunte.it – se si riuscirà a creare una maggioranza tutto potrebbe essere più semplice, in caso contrario andrò avanti lo stesso». L’ipotesi dimissioni è, dunque, remota, anche se il primo cittadino dice di «non essere poltronista». Per Alfano è un momento di profonda riflessione: «La politica con la p maiuscola è una cosa bella a cui spero che tanti giovani riescono ad approcciarsi senza tornaconti diversi – ha detto il sindaco – spesso si strumentalizza su alcune cose e questo non fa bene ai cittadini. Come, ad esempio, votare contro un atto solo perché si deve colpire chi lo propone, senza guarda le ricadute sui cittadini. Questo è orribile se si guarda alle logiche della politica».

La politica è, comunque, la conta dei numeri. La crisi è frutto di questo. Attualmente il sindaco non ha più una maggioranza nemmeno risicata: negli ultimi mesi ha perso i consiglieri Antonino Giancana e Marcello Craparotta. E così il fronte pentastellato si è ridotto a 10, mentre l’opposizione (compresi gli indipendenti) fa la voce grossa con 14 consiglieri. Come cambierà – se cambierà – la geografia politica in consiglio? È questa la settimana nella quale si chiuderà la fase della crisi politica, con un nuovo corso (forse) per quest’ultimo spaccato di sindacatura Alfano.

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