A Castelvetrano, un gruppo di famiglie, unite dalla devozione verso i tradizionali altari di  San Giuseppe, tiene fede e impegno anche quest’anno, nonostante tutto. Vista la situazione di emergenza saranno fatti a porte chiuse ma questo nulla toglie alla devozione verso il patriarca.

“San Giuseppuzzu di muntisirratu Sulu nni mia un naviti vinutu vinitici ora e datini aiuti” così recita un antico detto siciliano e ci sembra proprio che in tempo di coronavirus faccia al caso nostro e del nostro territorio.

Si spolverano così gli antichi quadri del Santo custoditi da generazioni e vengono posti al centro dell’altare che insieme ai frutti della nostra terra come arance, limoni, allori, spighe e anche i fiori stagionali fanno da cornice alla devozione del Santo.

Così, anche quest’anno, a Castelvetrano si rinnova l’appuntamento del 19 marzo. Le funzioni che rievocano la Sacra Famiglia e la protezione del patriarca San Giuseppe restano chiusi nelle case ma aperti ai cuori di tutti.

La nostra terra di Sicilia – scrive Giuseppe Fontana – è stata sempre devota a San Giuseppe e alla sacra famiglia.  Oggi più che mai ci si lega uniti ma a distanza a questa storica devozione il fiorire così di tanti altari nelle varie famiglie fanno come una catena d’amore di pane e di provvidenza per tutti. Da cristiani affidiamo al patriarca San Giuseppe ogni famiglia e ogni situazione di particolare bisogno che il nostro territorio richiede. Ci prepariamo così alla festa di San Giuseppe”

Ecco le foto degli altari realizzati da: Confraternita di San Giuseppe, Dora Bologna, fam. Curiale e fam. Fontana.