[di Enzo Napoli] Lo scopo di questo breve articolo è di dare la possibilità a chiunque di poter vedere particolari della Fontana della Ninfa, costruita nel 1615, non visibili o percepibili dal piano di calpestio della piazza. Spero sia cosa gradita dai miei concittadini e soprattutto dagli amanti dell’arte.

FOTO 1 – Veduta generale dopo i restauri del giugno 2017 a cura del Lions Club

FOTO 2 – Stemma civico aggiunto nel 1890c

FOTO 3 – Il quarto ordine delle vasche con la Ninfa entro la nicchia sovrastata da uno scudo che conteneva lo stemma con la palma

FOTO 4,5 – La Ninfa, seduta su una rupe vista da due diverse angolazioni con la mano destra poggiata sulla brocca da cui sgorgava acqua proveniente da Bigini e la mano sinistra che trattiene una cornucopia

FOTO 6 – Un primo piano

FOTO 7 – Il profilo della testa

FOTO 8 – Il bracciale col nome di Orazio Nigrone (autore della Fontana)

FOTO 9 – Le calzature con mascheroni nella parte superiore

FOTO 10 – La palma emblema dei Tagliavia, e poi della Città, tra i mascheroni del terzo ordine ed i mensoloni de quarto ordine (da notare sotto detti mensoloni le incavature rotonde atte a contenere degli elementi ornamentali che sono andati perduti)

FOTO 11 – La lapide con iscrizione commemorativa tra due mascheroni (quello a sinistra, di chi guarda, è in vetroresina, realizzato dal prof. Risalvato, poiché l’originale è stato rubato circa venticinque anni fa)

Foto e testi di Enzo Napoli