C’è un antico teatro greco sepolto ad Agrigento. La sua esistenza era un mistero. Ma ora, con tutta probabilità, ci si muoverà per farlo rivenire alla luce. Gli scavi dovrebbero cominciare il prossimo ottobre. Lo riporta un articolo pubblicato sul Corriere della sera.

Agrigento Japs 88 wikipedia

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La notizia non è ufficiale, ma ormai ci sarebbero pochi dubbi: il teatro antico, greco-romano, c’è e tra un mese sarà portato alla luce. Almeno questa è la speranza del direttore del Parco archeologico di Agrigento Giuseppe Parello che fatica a tenere la bocca chiusa: «Ne riparliamo il 10 ottobre quando tutta l’area sarà scavata».

Al suo nome e a quello dell’ assessore ai Beni culturali Carlo Vermiglio potrebbe essere legata la scoperta archeologica più attesa, più inseguita, quella del teatro che si annuncia grande e in una posizione che più bella non si può. È curioso che il sospirato teatro si faccia scoprire a due passi dagli uffici della sovrintendenza e dal museo: era lì, ma non verso il nord, dove si ostinavano a cercarlo, ma verso sud. Ma si sa, lo scriveva Edgar Alla Poe: se vuoi che nessuno trovi la tua lettera segreta, tienila in bella vista sul tavolo.

«La conca c’è, il primo gradone della cavea gira perfettamente… tutto sembra iscritto in un ordine urbanistico perfetto» ripete Parello. Sembra così avviarsi a conclusione una lunghissima «caccia al tesoro» che ha appassionato e contrapposto gli studiosi e indispettito gli agrigentini: era inaccettabile per loro che l’antica e gloriosa Akragas, definita da Pindaro «la più bella città dei mortali», non avesse avuto un suo teatro.

tratto da un articolo
di Giovanni Taglialavoro
per corriere.it