Ci sono quindi diversi tipi  di cattivo odore, ma è più comodo attribuirli tutti alle alghe che marciscono. Senza contare che le alghe del porto vengono “arricchite” anche dai rifiuti che vengono gettati dal molo: bottiglie, coppette, cucchiaini e tanto altro. Nel 2008 insieme ad altri 11 amici, avevamo ripulito il molo dai rifiuti (quelli che non erano stati gettati in acqua), riempiendo 15 sacchi grandi della spazzatura. Avevamo anche chiesto all’allora sindaco Pompeo di  “installare lungo il molo cestini in numero sufficiente e due cartelli, uno all’ingresso e uno nella parte terminale, che invitino la gente a servirsene”. Stiamo aspettando da più di quattro anni.

Ma non ci sono soltanto diversi tipi di cattivo odore, ci sono anche diversi tipi di alghe: Quelle del porto, in acque chiuse e quelle che ogni tanto si formano nella spiaggia tra i due moli. Queste ultime sono alghe “povere”, depositate dalle correnti di libeccio e spazzate via dallo scirocco. Anche se “spazzate via” è un termine ottimistico, visto che spesso lo scirocco li porta dentro il porticciolo.Ecco perché le alghe del porto andrebbero smaltite correttamente in discarica.

alghe selinunte 2Ma lo smaltimento, nel corso degli anni, è stato gestito con una certa creatività.
Nell’aprile del 2009 le alghe del porto stavano per essere gettate in mare, al di là del molo, quando l’Arpa di Trapani  denunciò il Comune alla Procura della Repubblica per smaltimento Nel maggio del 2012 si aggiustò il tiro, buttando le alghe in un campo di ulivi. Morirono trenta alberi. I lavori, costati più di 100 mila euro, erano iniziati (guarda caso) il 7 maggio, in pieno svolgimento delle elezioni amministrative. Finirono il 30 maggio. Il giorno dopo, nella zona un po’ più centrale del porto, un pescatore da sopra la sua barca infilò semplicemente la mano nell’acqua e tirò fuori un bel pugno di alghe.