Aldo Tripoli resta consigliere comunale. Il massimo consesso civico oggi si è espresso sulla non sussistenza delle cause di incompatibilità, visto che il pentastellato Tripoli ha saldato tutti i debiti col Comune per tributi non pagati. Lo ha scritto, nero su bianco, il responsabile dell’Ufficio Tributi, Michele Grimaldi, che ha fatto pervenire una nota alla Presidenza del consiglio. In aula la presa d’atto è stata votata da 19 consiglieri, mentre 3 si sono astenuti (Enza Viola, Calogero Martire e Salvatore Stuppia di “Obiettivo città”) e 2 erano assenti (lo stesso Tripoli e Rosy Milazzo). Prima del voto, su richiesta del consigliere comunale Monica Di Bella, è stato emendata la proposta di delibera: è stata mantenuta la presa d’atto e tolta la votazione sulla convalida dell’elezione.

La questione sul consigliere Tripoli e l’atto di contestazione nei suoi confronti per una situazione di incompatibilità era stata sollevata durante le ultime sedute del consiglio comunale, dopo che era intervenuto in aula il consigliere pentastellato Biagio Virzì, che parlò di “metodo” nelle procedure; cioè per il consigliere – che mai ha fatto riferimento specifico al caso Tripoli – era necessario attuare anche dei controlli preventivi ed evitare di arrivare a situazioni di incertezze.