Come affrontare la stagione estiva e, soprattutto, come attrarre turisti a Marinella di Selinunte e Triscina. In tempo di emergenza coronavirus, si presenta anche la grande incognita del turismo per Castelvetrano. E il settore oggi è finito sul Tavolo anticrisi voluto dall’Amministrazione comunale e che vede coinvolti i rappresentanti di diversi ambiti. Insieme al sindaco Enzo Alfano, il vice Biagio Virzì e i consiglieri Marco Campagna (Pd) e Antonino Manuzza (M5S) si sono confrontati rappresentanti dei grandi alberghi di Selinunte (c’era anche Paolo Masella, presidente dell’Associazione albergatori), titolari di bed & breakfast, affittacamere, proprietari di società di trasporto. Alla riunione ha partecipato anche Giovanni Lupo, esperto di economia e gestione del turismo, insieme alla figlia, esperta di Economia fondi europei.

Quello che è emerso è una situazione disastrosa nata in questi due mesi d’emergenza. Strutture chiuse e, soprattutto, il crollo delle prenotazioni per la stagione estiva. Chi aveva già nel sistema camere bloccate, ha ricevuto – a malincuore – la disdetta. Quello che preoccupa, a sentire la voce degli operatori, è su come affrontare la stagione estiva, da un lato con la mancanza di liquidità, la drastica riduzione dei posti (per garantire il distanziamento previsto) e la necessità di adeguare le strutture con i dispositivi di sicurezza; e dall’altro con l’incognita di un turismo da fuori regione che forse non ci sarà.

In questo momento la parola d’ordine è ripartire. E c’è chi, come il consigliere Marco Campagna, ha suggerito di valorizzare le ampie spiagge libere di Triscina e anche quella della foce del fiume Belìce come attrattori per chi vuole una vacanza balneare. Gli operatori, dal canto loro, chiedono aiuti, sperando che sia lo Stato che la Regione sostenga le loro iniziative. È il tempo di far ripartire il turismo. E bisogna fare presto.