Sapevate che condividere è bello?

Infatti ormai la condivisione, concetto base della Sharing Economy, fa parte di molti modelli di business (house-sharing, car-sharing, ecc), quindi più un bene è condivisibile, più il suo valore aumenta.

A tal proposito vi presentiamo uno strumento che permette già a milioni di utenti (attualmente 30 milioni al mese) di trovare l’appartamento o la stanza ideale per la loro breve o lunga vacanza: Airbnb.

Si tratta di una piattaforma online che permette ai cittadini, ma anche alle aziende (es. agenzie immobiliari, hotel, ecc), di mettere in affitto una porzione o addirittura tutta la casa.

Al giorno d’oggi chiunque voglia compiere un viaggio di lavoro o di piacere, consulta diverse soluzioni online, in primis troviamo Airbnb e Booking, che sono le due principali aziende mondiali riguardanti questo settore.

Airbnb viene usata maggiormente, ma non solo, per quello che viene chiamato “Homestay”, ovvero l’affitto di camere per breve termine in case condivise, mentre

Booking non offre case condivise in versione Homestay, ma viene utilizzato maggiormente nella prenotazione di camere d’Hotel e B&B. Ciò nonostante, in entrambe le piattaforme possiamo prenotare appartamenti interi, camere d’Hotel e B&B.

“Ma perchè dovrei affidarmi ad Airbnb piuttosto che ad una agenzia viaggi?”

Non è solo una questione di costi e di risparmi ma anche di varietà delle offerte. Una agenzia di viaggi non potrà mai avere tutte le varianti che può offrire Airbnb in quanto esso è aperto al singolo privato ed è grazie a questo meccanismo che ha conquistato tale fama e grandezza nel mercato di affitti a breve termine.

Infatti rendere la propria casa di mare o di montagna una casa vacanza appetibile per un turista, grazie ad Airbnb, è molto semplice e veloce. Oltre a comodità e facilità d’uso c’è anche il fattore recensioni. Le recensioni ormai sono un meccanismo utilizzato ovunque che garantisce sicurezza e qualità. Infine, e non per rilevanza, la garanzia delle transazioni, quindi garanzia di quelli che sono i guadagni per chi affitta.

“Ancora una volta siamo davanti ad una trasformazione digitale di un settore, come quello turistico-alberghiero, dove la tecnologia ha apportato notevoli migliorie.”

Viaggiare è bello, ma ancora più bello se è condiviso con altre persone, soprattutto se le persone che ci ospitano offrono visite o tour ad hoc ed esclusivi.

Airbnb ha pensato anche a questo, introducendo la sezione “Esperienze” offerte dagli “Hoster (un hoster è colui che ci ospita o che affitta l’alloggio).

Ma entriamo un attimo nel dettaglio per fare un pò di ordine.

Come funziona Airbnb?

 Ipotizziamo di possedere una casa a Marinella di Selinunte, vogliamo provare a pubblicarla su Airbnb per renderla disponibile ad eventuali turisti/visitatori del luogo.

Come prima cosa andiamo sul sito di Airbnb, ci registriamo e creiamo il nostro primo annuncio. Armiamoci di fotografie ben fatte e relative all’abitazione che intendiamo condividere o affittare, ricordandoci che l’immagine online viene prima di tutto e l’occhio vuole sempre la sua parte.

Clicca qui per vedere la sezione informativa sui primi passi da Hoster

Dopo pensiamo ad una descrizione, impostiamo quelle che sono le caratteristiche dell’abitazione (Airbnb vi chiederà tutto, dal WiFi alla pulizia delle camere), definendo inoltre quelle che sono le date disponibili.

Fatto ciò sarà Airbnb stesso che, in base a dove è situato l’immobile (vi verranno richiesti indirizzo civico e comune) e in base ai servizi offerti, vi indicherà quello che sarà il prezzo che dovreste chiedere ai vostri ospiti. La piattaforma inoltre vi informerà su quali sono i prezzi medi delle abitazioni nel circondario, in modo tale da poter essere più competitivi nella decisione dei vostri prezzi.

A questo punto non vi resterà che aspettare eventuali contatti che avverranno sempre internamente nella piattaforma dove potrete gestire il tutto a vostro gradimento.

Infine potrete offrire una, o più esperienze, al vostro ospite come ad esempio: Visita al Parco Archeologico di Selinunte, Cena in barca, escursione a Favignana, e così via. Questo tipo di servizio aggiuntivo rafforzerà il vostro annuncio e lo farà aumentare di valore e di interesse.

 

Clicca qui per sapere tutte le info riguardo le commissioni di Airbnb.

Come guadagnare su Airbnb?

 In fase di registrazione dovrete collegare un vostro conto corrente, o PayPal, in maniera da ricevere, o effettuare, i pagamenti che passeranno tutti internamente da Airbnb il quale si tratterrà una percentuale di commissione sulla transazione. Il pagamento è sicuro al 100%.

Ma sono obbligato ad affittare solo stanze?

 NO! Airbnb non mette nessun limite al riguardo, è a discrezione del proprietario decidere se affittare una casa intera, una stanza o più stanze.

Non si è obbligati ad essere presenti in casa, offrire colazioni o pranzi e trasporti dall’aeroporto.

Il prezzo varia da periodo a periodo?

 SI! O meglio potete impostare il prezzo a persona in maniera giornaliera, è possibile far pagare 200,00 € a persona il 10 Giugno e 10,00 € a persona l’11 Giugno, è tutto a vostra completa scelta e discrezione, tuttavia Airbnb vi consiglierà sempre un prezzo ideale basato sul vostro tipo di alloggio, circondario, ecc.

Affittare la propria casa in questa maniera vi permetterà di scoprire nuovi orizzonti, conoscere nuove persone e vivere nuove avventure. Tuttavia, se non siete il tipo di persona che vuole condividere l’alloggio dove vive, ma solo affittarlo, Airbnb vi aiuterà ad avere più visibilità, sfruttando una piattaforma con 30 milioni di utenti al mese in tutto il mondo.

“Se il servizio non funzionasse, non verrebbe usato così tanto”

 Basterà solo aprire le porte a nuovi orizzonti, superare l’ostilità iniziale che si prova nei confronti del “nuovo” e dello “sconosciuto”, abbattere le proprie paure per continuare a vivere quella che è la vostra avventura.

Rubrica “Belice Digital Week”

di Francesco Passanante e Marco Di Maio