Oggi mercoledì 24 aprile ore 17.00 Althea Palace Hotel via Caduti di Nassirya Castelvetrano si terrà un incontro con stampa, cittadini ed imprese, dal tema Visione dello sviluppo imprenditoriale di Castelvetrano, un progetto per far decollare turismo ed impresa.

Relatore Giuseppe Cirina, manager di respiro internazionale, dove gode di relazioni di stima di primissimo ordine, spesso impegnato in missioni all’estero, prevalentemente in Libya, Tunisia, nord-Africa e Sahel, Londra.
Particolarmente impegnato in due ambiti, il primo è la valorizzazione del patrimonio immobiliare, il secondo è la pianificazione strategica per lo sviluppo industriale sostenibile attraverso strumenti idonei e moderni.

Giuseppe Cirina ha affermato: “Vorrei mettere a disposizione del futuro Sindaco e della Citta’ di Castelvetrano la mia esperienza professionale, maturata in questi ultimi venti anni, anche in ambito internazionale. Per tale motivo sarò relatore al convegno promosso dal Candidato a Sindaco Antonino Giaramita”
Il glorioso aeroporto militare della Regia Aeronautica, dopo essere stato utilizzato per qualche anno dagli alleati, è stato dismesso ed abbandonato. Da qualche tempo il Comune di Castelvetrano ne è entrato in disponibilità, oggi sono necessarie idee e risorse per un suo corretto e fruttuoso utilizzo. In linea di volo la pista dell’ex aeroporto militare dista pochi chilometri dalle sponde del nord-africa che potrebbero essere una destinazione di interesse nel prossimo futuro per le imprese castelvetranesi e siciliane. Le distanze dalle maggiori città della costa sono le seguenti: Tripoli: 570 Km , Misurata : 640, Tobruk 1200 , Derna 1060. Ma l’aeroporto potrebbe benissimo avere collegamenti con Roma, a soli 450 Km di distanza, Milano a circa 900 Km e con le altre isole maggiori del mediterraneo: Sardegna e Corsica. Il vantaggio dell’area, di oltre 110 ettari di estensione, è quello di essere a due passi dall’autostrada A 29 Mazara del Vallo-Palermo

“Un utilizzo ambizioso, per dirla con le parole del compianto l’ex pilota Nicola Giacalone, potrebbe essere quello di farlo diventare un aeroporto con fini commerciali e non solo. Per essere, però, entro i parametri della ICAO o dell’Enac si dovrebbe allungare di duecento metri la pista di atterraggio, per farla diventare di 1.500 metri. Veramente potremmo parlare di “decollo” del territorio anche ai fini occupazionali”. 

Visione di come potrebbe divenire l’aeroporto di Castelvetrano

Comunicato stampa – Legalmente Castelvetrano