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Si chiamava Fabio Antonio Altruda, aveva 33 anni ed era di Caserta il pilota deceduto nell’incidente aereo avvenuto ieri nei pressi di Trapani. Il Capitano Altruda era alla guida del caccia Eurofighter Typhoon precipitato ieri attorno alle 17,30 nelle campagne vicine all’aeroporto di Trapani Birgi. Poco dopo la mezzanotte i suoi resti sono stati trovati tra i rottami dell’aereo. Il caccia apparteneva al 37° Stormo della base militare di Birgi. Il rientro alla base era previsto dopo un paio di ore di addestramento. Dalle prime indiscrezioni, il velivolo avrebbe alcune difficoltà nella fase di atterraggio prima di sparire dai radar. Immediatamente l’aeroporto, aperto al traffico civile, è stato chiuso, si sono alzati in volo due elicotteri del Sar, mentre via terra si sono mossi i militari dell’Aeronautica, i Vigili del Fuoco, e via via altri mezzi di soccorso e le forze dell’ordine. L’aereo all’incirca verso le 18 è stato individuato in fiamme nelle campagne prossime all’aeroporto, a 5 miglia sud est, all’interno del letto del fiume Baiata, in località Granatello, tra la strada provinciale 35 e la statale 115. Pilota combat ready su velivolo Eurofighter, il Capitano Altruda era in forza al 37° Stormo di Trapani dal marzo del 2021 e aveva all’attivo centinaia di ore di volo effettuate anche in operazioni fuori dai confini nazionali in attività di air policing Nato. Stanotte il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso il proprio cordoglio ai vertici dell’Aeronautica e ai familiari. Il primo messaggio a loro era giunto dal generale Luca Goretti, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

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