Un’ampia porzione di mare, tra le frazioni di Tre Fontane e Triscina – a circa 1,5 miglia dalla costa – è stata inibita alla navigazione e alla sosta perché sul fondo marino giace un aereo italiano affondato durante il Secondo Conflitto mondiale. L’ordinanza è stata firmata dal Comandante della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, Vincenzo Cascio.

Sott’acqua del relitto sono rimasti soltanto alcuni resti: parte della struttura in tubi e profilati della fusoliera e l’accesso laterale alla stessa. CastelvetranoSelinunte.it, grazie alla Soprintendenza del mare, è in grado di mostrarvi le immagini subacquee di ciò che rimane del relitto.

Dovrebbe trattarsi di un bombardiere medio Savoia Marchetti 79, trimotore multiruolo della Regia Aeronautica. Anche questo relitto, come tanti altri trovati nei mari che bagnano la Sicilia, è monitorato dalla Soprintendenza del Mare, attenta a recuperare nuove pagine di storia dal patrimonio subacqueo della II Guerra Mondiale, attivando anche azioni di tutela e valorizzazione.

Il divieto imposto ora dalla Capitaneria per quel tratto di mare, è dettato dalla necessità di «prevenire e/o reprimere illeciti depauperamenti e danneggiamenti del locale contesto archeologico», scrive la Capitaneria. Al momento, spiegano sempre dalla Guardia Costiera, non è ancora possibile escludere la presenza di carico bellico a bordo del relitto aereo o nelle vicinanze dello stesso. Da qui la necessità di mantenere le distanze di sicurezza.

In un raggio di mille metri dal punto di ritrovamento del relitto [coordinate: Lat. 37° 33.45’N – Long. 012° 46.42’E (WGS 84)] sono vietati la sosta e l’ancoraggio di qualsiasi unità o mezzo nautico, la pesca sia professionale che sportiva, le attività balneari e le immersioni subacquee sia in apnea che con dispositivi di respirazione e ogni altra attività che possa recare pregiudizio all’integrità del relitto e del suo contesto.