fulmine aereo ryanair
Un aereo è stato colpito ieri sera da un fulmine al motore destro e ha effettuato in serata un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Fiumicino. Momenti di paura a bordo, ma nessun ferito tra i 51 passeggeri e i membri dell’ equipaggio dell’Atr 42 dell’Alitalia, partito da Ancona e diretto a Roma. Alla richiesta della manovra d’emergenza da parte del pilota sono scattate tutte le procedure.

L’aereo atterrato in emergenza all’aeroporto di Fiumicino è un volo operato dalla compagnia aerea Mistral Air per conto di Alitalia. Il comandante del velivolo, un Atr 72, durante il volo si è accorto che uno dei due motori è andato in avaria dopo essere stato colpito da un fulmine. Per questo ha contattato subito la torre di controllo dell’aeroporto di Fiumicino per richiedere, come previsto in questi casi da manuale, l’atterraggio con la procedura di emergenza. Il comandante è riuscito comunque a compiere l’atterraggio senza problemi, con i mezzi di soccorso e dei vigili del fuoco schierati a bordo pista e pronti ad intervenire in caso di necessità. I passeggeri sono poi scesi regolarmente dalle scalette dell’aereo e sono stati trasferiti nel terminal, assistiti costantemente da personale aeroportuale e delle forze dell’ordine.

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Sulla base delle precipitazioni previste, il Dipartimento della Protezione Civile ha valutato una criticità rossa per rischio idrogeologico localizzato per buona parte del Friuli Venezia Giulia, per il Veneto centro- settentrionale, il levante ligure, la Versilia e la Toscana meridionale, l’Umbria, gran parte del Lazio, il versante ionico della Calabria e la Sicilia orientale.

Criticità arancione, invece per rischio idraulico diffuso per le pianure di Modena e Reggio Emilia in Emilia Romagna e per la Lombardia occidentale e per rischio idrogeologico per la Lombardia centro-settentrionale, buona parte della Liguria, l’Emilia Romagna centro-occidentale, il Veneto meridionale, il Friuli Venezia Giulia meridionale, le restanti zone della Toscana, la provincia di Rieti nel Lazio, l’Abruzzo occidentale, la parte interna del Molise, la Campania, la Basilicata, parte della Puglia Ionica, la restante parte della Calabria, la Sicilia centrale e l’intera Sardegna.

fonte. ANSA