Un’acquasantiera del ‘600 è venuta alla luce durante i lavori di ristrutturazione della parrocchia Maria Ss. della Salute a Castelvetrano. Una scoperta che ha lasciato tutti stupiti. Uno dei primi ad accorgersi dell’antica acquasantiera è stato Alberto Chiodo, titolare di un’impresa di costruzioni che stava lavorando insieme agli operai per riportare all’originaria pietra arenaria alcune parti delle pareti coperte dall’intonaco.

L’opera scavata nella pietra risale al 1622, anno di costruzione della chiesa ad opera dei padri agostiniani. Sino al 1904 l’acquasantiera era ben visibile ai fedeli. La presenza all’interno della chiesa risulta, infatti, inventariata nei documenti della Visita pastorale del Vescovo Nicola Maria Audino proprio in quell’anno.

«Devo ringraziare coloro che fino a oggi hanno consentito con il loro piccolo o grande contributo a sostenere questa importante opera di ristrutturazione della nostra chiesa parrocchiale – ha detto don Rino Randazzo, parroco dell’Unità pastorale Maria Ss. Annunziata-Maria Ss della Salute – grazie alla devozione e alla sensibilizzazione di tanti devoti, attività commerciali e anonimi benefattori, siamo riusciti a raccogliere circa la metà del costo complessivo delle opere.

Quando abbiamo capito che si trattava di un’antica acquasantiera, ho chiamato uno storico di Castelvetrano, Francesco Saverio Calcara, che ci ha confermato tutto. Noi, ovviamente, la utilizzeremo. Questa chiesa è uno splendore e poi l’abbiamo riportata alle sue antiche origini. Tutte le colonne e gli archi, le colonne centrali erano ricoperte in marmo, abbiamo tolto il marmo e le abbiamo lasciate in pietra, per come era quando è sorta. Non dimentichiamo che lo stile delle decorazioni di un’acquasantiera spesso riflettono lo stile della chiesa stessa».

La rimozione dell’intonaco ha consentito anche di portare alla luce una lapide marmorea del 1851, dove sono custodite le spoglie di Giuseppa La Rosa che, con molta probabilità, fu una benefattrice della chiesa e del convento che nacquero qualche anno dopo, sempre ad opera dei padri agostiniani della Congregazione di Sicilia. La parrocchia ristrutturata sarà riaperta al pubblico, dopo due mesi di lavori, sabato prossimo 9 dicembre, alle ore 17,30. [continua sul giornale]

di Francesca Capizzi
per Giornale di Sicilia