Essepiauto

In data 4 ottobre, la Commissione Straordinaria del Comune di Castelvetrano ha emanato una delibera al fine di conferire un decisivo impulso all’attività di contrasto del fenomeno dell’abusivismo oltre che per scongiurare eventuali responsabilità scaturenti dall’inerzia nella gestione degli immobili acquisiti al patrimonio comunale.

L’atto di indirizzo nasce in considerazione del fatto che, come la gran parte dei Comuni costieri siciliani, anche il territorio di Castelvetrano è stato ed è tuttora, caratterizzato da rilevanti casi di abusivismo edilizio. Fenomeno che, nella specifica realtà locale, sarebbe stato favorito dall’assenza di controlli efficaci ed immediati volti ad inibire, ab origine, la realizzazione di immobili abusivi.

Il documento definisce di fatto le linee guida alle quali i responsabili dei settori competenti si atterranno per l’adozione e l’esecuzione dei provvedimenti volti alla repressione dell’abusivismo edilizio per la tutela e il ripristino della legalità e del territorio.

Nello specifico sono state fissati i criteri di priorità nella demolizione degli immobili e opere abusive;

a) immobili e opere edilizie per i quali sia intervenuto provvedimento definitivo dell’Autorità Giudiziaria;

b) immobili che, per condizioni strutturali, caratteristiche o modalità costruttive owero per qualsiasi altro motivo, costituiscono un pericolo, già accertato, per la pubblica e privata incolumità, anche nel caso in cui l’immobile sia abitato o comunque utilizzato;

c) immobili e opere edilizie, anche incomplete, di rilevante impatto ambientale o costruiti su area demaniale o in zona soggetta a vincolo ambientale, paesaggistico, di inedificabilità ovvero a vincolo idrogeologico O a vincolo arche.ologico;

d) immobili di complessi o villaggi turistici O comunque oggetto di lottizzazione abusiva o insistenti in aree di inedificabilità;

e) immobili In corso di costruzione o comunque allo stato grezzo e non ultimati;

f) immobili, anche abusivamente occupati, utilizzati per lo svolgimento di attività criminali;

g) immobili di qualsiasi valore e dimensione, anche se abitati dai componenti della famiglia, nella disponibilità di soggetti condannati per i reati di cui all’articolo 416-bis del codice penale o per I
delitti aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. lS2, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, o di soggetti colpiti da misure di prevenzione irrevocabili al sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575, e del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui ai decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e sempre che non siano acquisibili al patrimonio dello Stato;

h) immobili ed opere realizzati con concessioni edilizie illegittimamente rilasciate per effetto di fatti-reato contro la P .A. giudizialmente accertati; opere complete in zone di inedificabilità relativa;

i) immobili ed opere abusive, iO partire dalle realizzazioni ex novo nel centro urbano, rispetto a quelli nelle zone periferiche e rispetto agli ampliamenti di preesistenti edifici, con precedenza dei manufatti di maggiore consistenza nelle altre parti del territorio comunale

j) immobili adibiti ad attività prOduttive di tipo industriale o commerciale;

k) altri immobili non compresi nelle categorie sopraindicate;

Documento integrale delibera n°35 del 4.10.17

 

Foto di archivio