Pene più severe per chi inquina: multe da 1.500 a 18 mila euro. È quanto previsto dal decreto legge sulla “Terra dei fuochi” approvato dal Consiglio dei Ministri ed entrato in vigore lo scorso sabato. Il decreto introduce misure straordinarie per «contrastare i reati ambientali e restituire legalità ai territori colpiti da roghi e traffici illeciti di rifiuti, tutelando la salute pubblica e l’ambiente». La legge con la modifica degli articoli 15 e 201 del Codice della strada irrigidisce le sanzioni anche per chi sporca strade e campagne gettando sacchetti o oggetti dall’auto.
Chiunque abbandona rifiuti utilizzando un veicolo a motore, viene multato e può avere la sospensione della patente da uno a quattro mesi. Per titolari d’impresa e responsabili di enti le pene sono più dure: arresto da sei mesi a due anni o multe da 3.000 a 27.000 euro. Gettare a terra un fazzoletto o un mozzicone di sigaretta può costare fino a 1.188 euro di multa. La situazione si fa però più grave se si abbandona per esempio una lattina o una bottiglia di vetro vuota, oppure un sacchetto di rifiuti: in questi casi è prevista una segnalazione alla Procura e la sanzione che può andare da fino a 18.000 euro.
Nelle nuove misure è previsto anche l’arresto. Se l’abbandono avviene in aree contaminate, protette o comunque a rischio ambientale, o se crea pericolo per la salute delle persone, la reclusione va dai sei mesi fino a cinque anni e mezzo. Per i rifiuti pericolosi il limite sale a sei anni e mezzo. Le infrazioni potranno essere accertate anche senza contestazione immediata, grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza comunali. In questi casi sarà il sindaco a firmare la sanzione.