Martedi 17 settembre u.s. una delegazione di Italia Nostra ha incontrato il Sindaco di Castelvetrano, dott. Alfano, il vice sindaco, dott. Virzì e l’assessore all’urbanistica, arch. Oddo, per sottoporre all’attenzione della nuova Amministrazione le proposte dell’associazione relative al degrado del centro storico e la riqualificazione delle borgate di Marinella di Selinunte e Triscina.

Italia Nostra, ritiene che la causa dell’abbandono del centro storico derivi dalle scelte urbanistiche, compiute dagli anni ’70 in poi, (piano Natoli e PRG), le quali prevedevano, in maniera troppo possibilista, una crescita della città. Oggi per porre fine agli esiti nefasti di queste scelte, che hanno comportato la realizzazione di lottizzazioni a macchia di leopardo (con sprechi enormi per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria) e quartieri ghettizzati destinati all’edilizia pubblica, è necessario rivedere la bozza del nuovo piano regolatore ed ELIMINARE LE AREE DI ESPANSIONE A SUD E A NORD DELLA CITTA’.

Su tale obbiettivo abbiamo riscontrato una larga convergenza con l’Amministrazione.

Nel corso della discussione è stata affrontata anche la problematica connessa alle borgate di Marinella di Selinunte e Triscina. Negli anni passati, a nostro parere, le diverse amministrazioni che si sono succedute e quindi le conseguenti scelte urbanistiche hanno puntato su un’idea di sviluppo turistico-balneare, che oggi dimostra di essere fallimentare. I numerosi alberghi realizzati a Marinella, oltre il forte impatto ambientale, stentano a vivere e sono costretti a lavorare con una ricettività ridotta per contenere i costi. Il porto turistico, dopo un dibattito trentennale, è chiaro che non può essere realizzato, se non nella forma di un approdo efficiente che consenta di lavorare alla comunità dei pescatori. Per quello che riguarda Triscina l’unico obbiettivo è stato quello di salvare tutto, nella totale assenza di un’idea per il futuro, dando per scontato che Triscina poteva essere solo un agglomerato di seconde case di villeggiatura.

Per questi motivi, come Italia Nostra, riteniamo che è necessario ripensare alle scelte compiute e progettare per le due borgate una diversità di obbiettivi e finalità che riescono però ad essere complementari. Vanno preservate a Marinella di Selinunte le sue caratteristiche storico- paesaggistiche ed archeologiche, trasferendo servizi e infrastrutture necessari al turismo su Triscina.

A questo fine, al di là delle inarrestabili procedure in corso per le demolizioni, è necessario redigere un piano di recupero, che a partire da un rigoroso inventario delle aree e degli immobili nella disponibilità del Patrimonio Pubblico, progetti una diversa qualità della borgata, coerente con gli obbiettivi su esposti.

Su questi aspetti, pur registrando una condivisione di giudizio sul passato, e una sintonia di intenzioni per il futuro, l’Amministrazione non ha ancora definito le scelte operative che riguardano Marinella e Triscina. In particolare abbiamo espresso le nostre perplessità su l’idea di “forestazione urbana”, trapelata in alcune interviste.

In attesa di conoscere le scelte che vuole assumere l’Amministrazione, Italia Nostra resta disponibile ad un confronto, anche con gli altri soggetti interessati alle future scelte urbanistiche per la città.

Italia Nostra – Il responsabile del Presidio di Castelvetrano Ing. Pietro Di Gregorio