Pentastellata sin da quando il Movimento è nato: «Rispecchiava i miei ideali, l’onestà, il politico al servizio del cittadino». Manuela Cappadonna, 51 anni, dal M5S non si è mai allontanata. Dipendente delle Poste Italiane da 16 anni, oggi è Assessore della Giunta guidata dal sindaco Enzo Alfano a Castelvetrano. Un assessore pasionaria: in questo anno di amministrazione ha messo anche mani in tasca e, in silenzio, ha comprato le scarpe per gli operai del Verde pubblico, la vernice per gli stalli del mercatino di Triscina e la tanica per il diserbante utilizzato al cimitero.

Assessore, ieri non appena ha visto le foto della piazza in legno di Selinunte invasa dalle persone, ha commentato così sui social: “Forse ci vorrebbe il filo spinato collegato con la corrente elettrica…”. Non crede che stavolta ha esagerato?

«È stata semplicemente una battuta. Ero troppo arrabbiata: quella zona l’abbiamo fatta recintare per un pericolo concreto per la salute di tutti, ma la gente ha disatteso il divieto; si immagini che sono pure scomparsi i segnali verticali. Di cosa stiamo parlando? Se dovevo essere più cattiva, avrei dovuto dire altro, come, ad esempio, che nel parco giochi c’erano bambini figli di consiglieri comunali. Ecco, è opportuno un maggiore senso di responsabilità».

I castelvetranesi pare non siano molto attenti ai vostri inviti. Perché?

«Nel periodo di lockdown i miei concittadini hanno risposto bene. La Fase 2, invece, non è stata così. Ieri è stata una domenica bestiale, tutti in giro e senza mascherina. Credo che ai nostri inviti molti disattendono perché c’è poco rispetto per la cosa pubblica, come se la totale responsabilità ricadesse sull’Amministrazione comunale. E quella del cittadino, invece, dove è finita?».

In casa M5S tutto bene?

«Sì, tutto ok».

L’ex assessore Donà delle Rose se n’è andata sbattendo la porta. Se n’è più parlato di un nuovo assessore?

«Attualmente le deleghe sono in mano al sindaco. In questo periodo di coronavirus nominare il nuovo assessore non è stata, certo, la nostra priorità».

C’è stanchezza in Giunta?

«La grinta non manca. Anche se ci fossero momenti di stanchezza, si superano senza problemi. La Giunta municipale è molto unita; è difficile trovare una squadra che conversa tranquillamente, che trova soluzioni, che si confronta».

Assessore, fa già caldo e l’estate è alle porte. Viste le polemiche dello scorso anno, ha già pensato sul da farsi per il mercatino di Triscina?

«Il mercatino tornerà finalmente sulla circonvallazione, che è stata già ripulita. Per rispettare le linee guida del Governo per la Fase 2, quel posto è ideale, perché ci consentirà di rispettare distanze sociali e varchi di ingresso e uscita. Poi stiamo lavorando per il decoro delle frazioni. Quello è la carta d’identità di un luogo».