Organizzata dal Circolo Legambiente Crimiso e dalla condotta Slow Food Castelvetrano e Agro Selinuntino, si è svolta Domenica 14 Giugno una passeggiata esplorativa per conoscere lo stato di conservazione della “Vasca Selinuntina”, già oggetto di apposito convegno organizzato dall’Osservatorio fra le associazioni culturali di Castelvetrano nell’Autunno 2018, sfociato con una formale richiesta di apposizione del vincolo archeologico sul monumento.

Guidati dal prof. Bonanno si è potuto constatare che la situazione è ancor più drammatica rispetto al precedente sopralluogo: al perdurante stato di completo abbandono del sito si è aggiunto il reale pericolo di collassamento della copertura stante che numerosi elementi della volta sono sul punto di cedere con inevitabile crollo della struttura .
Da notizie ufficiose pare che la Soprintendenza avrebbe (finalmente!) apposto sulla “Vasca Selinuntina” il richiesto vincolo con conseguente inderogabile impegno da parte del Comune di Castelvetrano, proprietario del sito, ad intervenire per mettere in sicurezza il monumento.
Come noto a tutti gli appassionati la “Vasca Selinuntina” è limitrofa all’imponente complesso architettonico di Bigini, anch’esso in uno stato di completo abbandono,della cui importanza rivestita nel tempo ne è testimone la torre, posta al centro di un fortilizio risalente al XVI secolo, in procinto anch’essa di crollare se non si provvede per tempo a porla in sicurezza.
E’ auspicabile che tutta lo zona, di sicuro interesse storico-architettonico, possa essere oggetto di un progetto di recupero per essere inserita a pieno titolo nei siti di interesse archeologico della chora selinuntina.