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Chiunque sia abituato a visitare musei e Biennali d’arte potrebbe pensare, passeggiando per le vie della borgata di Marinella di Selinunte, di trovarsi davanti a insolite installazioni; ma i cavalletti e gli stendini disseminati in giro per le vie della borgata, altro non sono che la versione fai-da-te dei divieti di sosta. Opere bizzarre di arte contemporanea potrebbero pensare gli ignari turisti a passeggio per la borgata. E, invece, no. Nessuno, infatti, sta cercando di scimmiottare le opere di arte contemporanea, come avevano fatto, a esempio, in un museo americano poggiando degli occhiali per terra e lasciando credere ai visitatori che essi fossero parte integrante della collezione del museo.

A Marinella di Selinunte cavalletti, sedie e stendini con l’arte non c’entrano. Servono solo per prenotarsi (abusivamente) un posto sicuro per la macchina davanti casa. Semmai dovessero posteggiarla a qualche centinaio di metri di distanza. Ma il caldo, si sa, nuoce. Così come fare anche qualche passo a piedi.

 

 

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