[‌di Giuseppe Scorsone] Sono appena tornato da un viaggio in Slovenia che ci ha visto impegnati per uno scambio culturale volto a capire le differenze socio-culturali tra i due paesi. Sono rimasto stupito dal reale valore che gli Sloveni danno all’istruzione, agli studenti, all’ambiente, all’etica, all’ordine.

Però è proprio quando viaggi che la monotonia del tuo paese ti manca, che riesci ad apprezzare ed amare il posto in cui vivi. È proprio quando viaggi che capisci che potremmo essere migliori, che potresti essere meglio anche tu. Perché abbiamo tutto, abbiamo un patrimonio artistico incalcolabile, abbiamo storia, genialità, attitudine, cultura culinaria, delle abitudini inimitabili degne di un paese che sa come divertirsi con poco. Abbiamo spirito, allegria, voglia e stupidità, perché diciamolo, siamo infinitamente stupidi, tutti quanti. Rendiamo tutto brutto con poco.

Mentre diamo il giusto valore alle cose positive non ci curiamo di quelle negative, non capiamo che bisogna ammettere il problema prima di risolverlo. E non state lì a dirmi continuamente che il problema sia la politica, se così fosse, siamo noi il problema e noi i colpevoli, se così fosse dovremmo cominciarci a guardare allo specchio, magari meglio. Se un politico si dimostra schifosamente mediocre noi che l’abbiamo votato facciamo ancora più schifo. Il problema siamo noi, noi popolo tutto che non riesce a darsi una smossa, che mentre una ragazzina di 16 anni fa’ una rivoluzione mondiale in campo ambientale, da sola, noi siamo per le case e per le scuole, popolo che non vota con la testa, ma si lamenta dopo, popolo che non capisce di avere enorme potere, di essere libero realmente, popolo che preferisce salire sul carro dei vincitori, piuttosto che del giusto, popolo bello, ma brutto. Popolo che amo, che allo stesso vorrei poter amare soltanto.