libro bianco belice erranteIl Sindaco della città di Castelvetrano Selinunte, Avv.Felice Errante, a seguito di alcuni comunicati stampa diffusi in questi giorni da ex- alleati, oggi passati tra le fila dell’opposizione, ha voluto così replicare:

Qualche mese fa qualcuno accusò questo sindaco di trasformismo. Giudizi e commenti irripetibili hanno imperversato sui social con lanci di accuse tra le più disparate. Oggi persino i cittadini più lontani dalle dinamiche della politica possono tranquillamente rendersi conto come nella nostra città si assiste ad una vera e propria mutazione genetica.

E’ emerso, in maniera incontrovertibile quello che si era subdorato qualche mese addietro, circa la esistenza di un accordo, allora sottotraccia, tra PD e gli amici di Città Nuova.- afferma Errante-In verità i segnali arrivavano, infatti già all’epoca si registrava la “speculare delusione” di qualche consigliere, consulente o semplice militante di partito. Sarebbe utile approfondirne le ragioni ma appare più opportuno in questo momento sorvolare.

Oggi, detta intesa viene plasticamente acclarata dai documenti dei due ambienti politici, perfettamente speculari l’uno all’altro e quasi identici nella parte conclusiva. Strano, fino a qualche mese fa gli uni mi chiedevano di estromettere dalla giunta di governo gli altri, se avessero aderito ad un determinato partito politico.

Problema risolto; oggi tutti alla corte del super PD! Lesa maestà, incomprensioni politiche, scelte amministrative non condivise, chissà? Sarebbe troppo facile per chi scrive elencare l’origine di molti dei problemi che adesso, con pervicacia degna di maggior sorte, qualcuno vorrebbe addossare a questa amministrazione-continua il primo cittadino- Non è mio costume affibbiare patenti di colpevolezza, non l’ho fatto in questi tre anni e non lo farò nemmeno oggi, preferisco destinare le mie energie in questo scorcio di mandato alla risoluzione di quelle problematiche che quotidianamente si presentano.

Rimarrebbe tutto nell’alveo delle normali dinamiche politiche, se alla base non ci fosse una punta di malcelata cattiveria. Infatti, addossare il degrado in cui versa la Sicilia, salvo qualche sparuta isola felice, nel sistema di raccolta dei rifiuti ai Sindaci, in particolare allo scrivente, è concettualmente disonesto; pensare che i circa 50 milioni di euro di debiti della Belice Ambiente, dal 2004 ad oggi, siano attribuibili al sindaco Errante lo si può anche dire; non dire che la Regione non versa più soldi al Comune dal mese di dicembre del 2014 e ha tagliato il contributo ai trasporti urbani del 30%; dimenticare che le opere pubbliche arrancano per il mancato pagamento degli stati di avanzamento alle imprese; omettere di dire che gli stipendi di oltre 300 precari li anticipa il Comune dal mese di gennaio 2015; strumentalizzare una nota inviata ai turisti del nostro territorio e volerla trasformare in un’accusa di inciviltà nei confronti di un’intera comunità, lo si può anche fare.

E’ davvero incredibile però assistere a dichiarazioni preoccupate sulla mancanza di programmazione e di adeguate strategie di governo, da parte di chi fino ai primi giorni di gennaio riteneva brillante l’amministrazione guidata dal sindaco Errante. Ah dimenticavo, all’epoca ne erano pilastro portante. Mi ricorda tanto la storia del bue che dava del cornuto all’asino- conclude il sindaco-Paragonare poi, periodi storici, amministrativi ed economici così diversi tra loro appare ingiusto ed ingeneroso, senza con questo volere in alcun modo sminuire le capacità amministrative dei miei predecessori.

Questa amministrazione non ha mai cercato alibi, ha sempre lavorato sodo per trovare soluzioni e continuerà a farlo fino all’ultimo giorno del suo mandato. Il sindaco deve essere il parafulmine dei problemi di una comunità, rientra tra gli oneri della carica. Non si può pretendere però che debba subire passivamente e in silenzio di essere accusato di colpe che sono istituzionalmente di altri.

Che se ne facciano una ragione coloro che questa amministrazione hanno, evidentemente prendendo un grosso abbaglio, dapprima sostenuto e fortemente voluto, per poi decidere di abbandonare la nave, convinti che la stessa fosse prossima ad affondare. Mi spiace deluderli, ma la nave non solo non è affondata, continuerà la sua navigazione e lo farà sempre con maggiore convinzione con chi ha a cuore le sorti di questa città.”

Staff del Sindaco
Ufficio per la Comunicazione Istituzionale