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A Castelvetrano, presso l’Althea Palace Hotel, il primo ottobre gli Angiologi italiani torneranno a confrontarsi dopo due anni. Finita l’emergenza Covid, infatti, torna il congresso regionale della Siapav (Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare) giunto all’edizione numero 42.Il dottor Franco Monteleone, Presidente Regionale della Siapav, è il direttor scientifico del congresso. Presidente è il professore Filippo Ferrara.  Ben cinque le sezioni del congresso: “La malattia venosa cronica”, “Il tromboembolismo venoso”, “L’arteriopatia obliterante degli arti inferiori”, “Sindrome metabolica e vasculopatie”, “Le stenosi carotidee”. Gli angiologi metteranno l’accento, nel corso dei lavori, soprattutto sul fatto che la chiusura, ormai venti anni fa, delle uniche due scuole di specializzazione italiane (Catania e Cagliari) rischia di far scomparire la specializzazione di Angiologia in Italia.

“L’angiologo – è il commento del dottor Franco Monteleone – svolge un lavoro fondamentale per individuare le patologie di questa branca della medicina e curarle. Però, senza le scuole di specializzazione, non c’è ricambio generazionale ed ormai tanti tra di noi hanno i capelli bianchi. Perciò rivolgiamo un appello a chi di competenza a non trascurare questo aspetto ed a lavorare per programmare la riapertura, in tempi brevi, delle scuole”.

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