Commissariato di Polizia - Castelvetrano

Commissariato di Polizia – Castelvetrano

Nel corso della mattina di lunedì 04 maggio, giungeva presso la Sala Operativa del Commissariato una segnalazione da parte di un cittadino, residente in provincia di Milano e momentaneamente domiciliato a Triscina, il quale comunicava di essere stato vittima poco prima della cd. “Truffa dello specchietto” e riferiva all’operatore il tipo di veicolo utilizzato dal malvivente, un vecchio furgone bianco Fiat.

Immediatamente veniva diramata la nota di ricerca alle Volanti in servizio di controllo del territorio e, pochi minuti dopo, il veicolo veniva individuato nei pressi della Via Campobello. Il conducente veniva dunque identificato per Ragaccio Gaetano, classe ’64, residente in Provincia di Agrigento e gravato da numerosissimi precedenti penali per rati contro il patrimonio e contro la persona.

Lo stesso veniva dunque immediatamente sottoposto a perquisizione personale sul posto, a seguito della quale veniva rinvenuto, in una delle tasche dei pantaloni, un grosso coltello a serramanico, sottoposto a sequestro. La perquisizione veniva dunque estesa al furgone ma subito interrotta a causa della presenza, al suo interno, di due grossi cani di razza pitbull. Dall’esame, inoltre, del furgone, emergeva come lo specchietto retrovisore lato guida presentasse sì delle lesioni, ma palesemente risalenti nel tempo e, pertanto, l’uomo veniva accompagnato in Commissariato per gli adempimenti successivi.

Una volta in Ufficio il soggetto veniva riconosciuto dalla vittima della truffa, frattanto giunta per denunciare l’accaduto, la quale riferiva che poco prima, nel transitare e superare quel furgone bianco lungo la SS115 per Marinella, aveva sentito un rumore lungo la fiancata destra e, subito dopo, aveva visto il conducente del mezzo fargli numerosi segnali per fermarsi. Una volta scesi dai rispettivi veicoli e cominciata la discussione, la vittima aveva acconsentito, anche per paura di eventuali reazioni da parte dell’uomo, a consegnargli 100 euro in contanti, salvo poi contattare prontamente il 113 una volta risalita in auto.

Alla luce del racconto della vittima e, soprattutto, del riconoscimento, il Ragaccio veniva dunque deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i reati di truffa e porto abusivo di coltello. Allo stesso veniva inoltre elevata, da parte del Personale della Polizia Municipale intervenuto, una contravvenzione relativa alla mancata applicazione del microchip sui due cani presenti all’interno del furgone.

Ancora una volta si sottolinea l’importanza della pronta segnalazione pervenuta da parte del cittadino vittima della truffa, senza la quale l’autore della stessa sarebbe rimasto, molto probabilmente, ignoto.

Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castelvetrano
COMUNICATO STAMPA