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Un corteo in ricordo di Omar Baldheh, il lavoratore migrante morto un anno fa nell’incendio del ghetto dell’ex “Calcestruzzi Selinunte”, è stato organizzato stamattina a Campobello di Mazara da “Casa del Mutuo Soccorso FuoriMercato Sicilia”, “Contadinazioni” e “FuoriMercato”. Il corteo è partito dalla villa comunale e si è concluso presso l’ex oleificio “Fontane d’oro”, dove è stato allestito il campo migranti gestito dalla Croce Rossa Italiana.

A un anno dal giorno in cui è morto il giovane Omar, oggi le associazioni di tutela dei lavoratori hanno voluto gridare a gran voce che l’ex oleificio è un bene pubblico e che per questo deve essere aperto a tutti e tutte. Un anno dopo l’incendio dell’ex Calcestruzzi, infatti, i lavoratori sono stati costretti a ritornare nel ghetto ricostruito sulle macerie di quello bruciato, a vivere tra cumuli di rifiuti che rendono l’aria irrespirabile. «A Fontane d’Oro è stato allestito un campo in casette prefabbricate, ancora chiuso», hanno detto i volontari.

“Casa del Mutuo Soccorso FuoriMercato Sicilia”, “Contadinazioni” e “FuoriMercato” chiedono che i cancelli dell’ex oleificio vengono immediatamente aperti e che venga garantito l’accesso a tutti e tutte all’interno del campo, nell’ottica di rendere quest’ultimo un luogo aperto alla città, dove si possano valorizzare il confronto e l’integrazione. Per le associazioni i lavoratori stessi all’interno del campo saranno riconosciuti come rappresentanti dei sindacati e che un presidio sindacale permanente sarà istituito all’interno del campo, per vigilare sulle modalità di incontro tra domanda e offerta di lavoro con il supporto del collocamento pubblico e per contrastare il fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori.

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