All’Assemblea Regionale Siciliana come in consiglio comunale a Castelvetrano: il M5S perde alcuni pezzi anche nelle aule che contano. È di oggi la notizia che Angela Foti, Matteo Mangiacavallo, Sergio Tancredi, Valentina Palmeri ed Elena Pagana – oramai ex pentastellati – hanno dato vita ad “Attiva Sicilia”. «Siamo e restiamo in minoranza, non prenderemo poltrone di governo», ha dichiarato il mazarese Sergio Tancredi. A Castelvetrano, invece, i consiglieri Ignazio Maltese, Rossana Ditta e Giuseppa Coppola erano dentro la maggioranza e se ne sono usciti. Una strada inversa a 100 chilometri di distanza. «È venuta meno la condivisione di un percorso politico», spiegò la Ditta, prima che entrasse nel vivo la pandemia coronavirus.

I veri motivi dello strappo – a Palermo come a Castelvetrano – sarebbero legati a divergenze e dissapori dentro il gruppo parlamentare all’Ars e dentro il Meetup a Castelvetrano per la fuoriuscita dei tre consiglieri oggi indipendenti. Nei fatti di “casa nostra” chi aderisce al Meetup ha fatto quadrato attorno al sindaco Enzo Alfano e la sua Giunta, criticando aspramente i tre consiglieri usciti fuori dal Movimento.

Che gli onorevoli Tancredi e Palmeri sono usciti fuori dal M5S ha «dispiaciuto» il sindaco Enzo Alfano: «Prima che colleghi di Movimento, sono due amici – ha commentato il primo cittadino – con loro abbiamo condotto battaglie politiche, condiviso un percorso politico che oggi si è interrotto». La provincia di Trapani ora non ha più un punto di riferimento targato M5S all’interno dell’Ars: «Siamo in un momento di difficoltà a livello anche italiano – ammette Alfano – il Movimento è senza un leader scelto ed è necessario un nuovo Statuto». Ecco perché il primo cittadino pensa che è oramai necessaria la convocazione degli Stati generali del Movimento.