Discarica Campana Misiddi

Discarica Campana Misiddi

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico indagano sulle circa 15 mila tonnellate di rifiuti che tra il 2011 e il 2012 arrivarono dal napoletano sino alla discarica campobellese di contrada Campana Misiddi.

Lo ha rivelato martedì sera il commissario straordinario di Belice ambiente Sonia Alfano nel corso del suo intervento al consiglio comunale di Campobello convocato per discutere dell’emergenza rifiuti in atto nei Comuni soci dell’Ato Tp2. I militari dell’Arma specializzati nel contrasto ai reati di natura ambientale nel 2014 hanno posto sotto sequestro documenti e altre carte, affinchè si faccia chiarezza oltre che su questo anche su altre vicende, Sonia Alfano ha detto di averle inviate alla Procura della Repubblica.

Alfano ha anche evidenziato che il conferimento dei rifiuti campani nella discarica di Campobello ha accorciato la vita del sito di alcuni mesi e che la Regione per la sua riapertura chiede il pagamento d una fideiussione, obbligatoria per legge ma che nessuno vuole fare alla società che è in liquidazione.

Storture di un sistema miope che non sa intraprendere una vera politica di valorizzazione dei rifiuti la cui raccolta differenziata negli 11 Comuni soci dell’Ato Tp2 è ai minimi storici se non addirittura inesistente e laddove i cittadini la effettuano sono in molti a chiedersi se i rifiuti differenziati vengono o meno trasferiti poi in posti adeguati al loro riutilizzo.

Intanto, mentre anche a Mazara 22 consiglieri hanno formalmente chiesto la convocazione di una seduta consiliare per dibattere sulla problematica dell’emergenza rifiuti, a castelvetrano tre giorni fa la giunta municipale ha approvato uno schema di contratto relativo al conferimento dei rifiuti nella discarica di contrada Materano, a Siculiana (Agrigento), della società Catanzaro costruzioni srl.

Ad effettuare il trasferimento sarà il Consorzio piattaforme riunite di Alcamo, della ditta Vincenzo D’Angelo srl. Quest’ultima ditta, iscritta all’albo gestori ambientali, è stata suggerita da Belice ambiente con nota del 27 aprile scorso poichè «gli automezzi della società sono vetusti, obsolescenti e molto ridotti in numero e non sono in grado di coprire la distanza tra i punti di raccolta dei rifiuti e la discarica di Siculiana».

Per il trasferimento dei rifiuti a Siculiana sino al 31 maggio prossimo, autorizzato dalla Regione per tutti i Comuni soci dell’Ato Tp2, castelvetrano ha stimato una spesa di 170mila euro, somma che chiede venga portata in detrazione da quelle da versare alla società d’ambito.

Margherita Leggio
per La Sicilia