Undici mila mascherine di protezione individuale destinate all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca sono fermi dal 28 febbraio scorso alla Dogana dell’aeroporto Roma Fiumicino. A donarle è stato un imprenditore saccense (che è voluto rimanere anonimo) che lavora in Svezia. I pacchi li ha fatti spedire dalla Grecia.

Il “caso” è finito, nero su bianco, in una lettera urgente che il Commissario ad acta per l’emergenza Covid-19 degli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera, Alberto Firenze, ha inviato una nota alla Protezione Civile nazionale e regionale, spiegando che si tratta di una donazione e chiarendo tutti i passaggi che i colli hanno fatto prima di arrivare a Fiumicino. Quello che si auspica il dottor Firenze è che la situazione si sblocchi: in caso contrario il rischio è quello che i pacchi con le mascherine di protezione individuale tornino al mittente.

Il direttore della Dogana di Fiumicino, Davide Miggiano, ha fatto sapere a CastelvetranoSelinunte.it che presso i suoi Uffici non esiste nessuna merce bloccata che sia riconducibile alla spedizione delle mascherine per l’ospedale di Sciacca.