La valutazione dell’indennizzo per i naufraghi della Costa Concordia è il risultato di una trattativa durata quasi sedici ore tra la Costa Crociere, assistita da Astoi Confindustria Viaggi e le principali associazioni dei consumatori italiane.

Nel dettaglio, l’intesa prevede un risarcimento di 11mila euro a persona a titolo di indennizzo, a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito e al danno da vacanza rovinata. Saranno inoltre rimborsate circa tremila euro a persona, come rimborso delle spese sostenute (come il costo della crociera, il viaggio e anche gli extra).

Questa mattina sentendo al telefono Giovanni Patti, il castelvetranese che si trovava sulla Concordia, assieme alla sua famiglia, m’ha evidenziato il fatto che ci sono persone che hanno perso nel naufragio, beni personali per un valore sicuramente superiore.

Non stiamo parlando di un volo low-cost ma di una crociera di lusso, dove la gente porta abiti costosi, gioielli ed effetti personali che a prescindere dal valore affettivo spesso superano la somma di 11.000€. La cosa più drammatica è che in questa “epocale” trattativa, inclusi sono anche gli indennizzi di natura non patrimoniale ed il disagio psicologico.

Giovanni, per adesso non ha proprio voglia nemmeno di recuperare i soldi del biglietto.
Riprendere la normale vita è già troppo difficile.

“L’importo forfettario concordato a titolo di risarcimento è superiore ai limiti risarcitori previsti dalle convenzioni internazionali e dalle leggi vigenti. Tale importo verrà riconosciuto indipendentemente dall’età del passeggero, considerando anche i bambini, sebbene non paganti. Costa si è impegnata altresì a non dedurre, da tale cifra, quanto eventualmente percepito dai clienti per rimborsi assicurativi legati a polizze individualmente stipulate”.

nota stampa della Astoi Confindustria Viaggi

E’ un accordo storico, che chiude una vicenda drammatica, una vera class action stragiudiziale, che risarcisce anche il danno biologico per stress e vacanza rovinata in modo congruo. E’ un accordo democratico, che non fa distinzioni né di ceto né dei Paesi di provenienza dei passeggeri, vale in tutto il mondo e la Costa Crociere lo diffonderà nelle varie lingue. L’accordo, che interessa circa 3.000 passeggeri di 60 diverse nazionalità, di cui circa 900 sono italiani, è erga omnes, valido per tutti e non solo per chi decide di fare causa. Stimiamo che ad aderire all’accordo sarà l’85% degli interessati, che riceveranno direttamente da Costa Crociere la proposta e la modulistica per l’accettazione”.
Carlo Pileri, presidente dell’Adoc

Gli accrediti degli importi avverranno entro 7 giorni dall’accettazione della proposta di Costa da parte dei consumatori.

Costa Crociere metterà a disposizione un indirizzo e-mail (rimborsiconcordia@costa.it) ed un numero per le informazioni (848.505.050).