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A piedi, da Mozia a Kamarina. A ripercorrere la Traversata sicula è un gruppo di “trasversali” guidati da Tano Melfi con l’obiettivo di donare oltre 10 mila semi di carruba lungo il tracciato ad agricoltori, ragazzi ed associazioni. Un gesto semplice ma ricco di speranza per il futuro, per difendere l’ambiente ma anche tutelarlo. Il carrubo importato in Sicilia dai Fenici può sopravvivere, infatti, fino a 500 anni.

Negli anni la trasversale ha portato avanti numerosi progetti per la tutela ambientale come la piantumazione di palme nane, lecci, querce, melograni e altre piante autoctone con il progetto “Life The Green Link di Biocity Engineering”, in qualità di tester volontario, l’adozione e la tutela di alberi importanti per tipologia o età, in collaborazione con Moak. L’impegno di Biocity ha portato al riconoscimento di ben sette alberi monumentali, e alla segnalazione di quattro ginepri e un ulivo nei pressi dell’area archeologica di Kamarina e di un complesso di diciassette ciliegi ad Erice, lungo l’antica Trasversale Sicula.

«Il progetto di quest’anno, ha però, anche un significato simbolico, vivere al ritmo della natura. In cammino, avviato proprio ieri, sarà lento e con la mente e il cuore all’artista Momò Calascibetta che, proprio lo scorso fine marzo aiutò a mettere in posa il primo palo-segnaletica a Mozia», hanno detto gli organizzatori. Ieri sera, assieme ad amici, i trasversali hanno lasciato ai piedi di quel palo un mazzo di fiori, proprio a riconfermare la stima e l’affetto che ci ha legati in questi anni.

 

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