È bastato lanciare un appello tra i soci per radunare un gruppone di volontari che, armati di scopa, tubo di gomma e detersivi, hanno rimesso in piedi il Baglio Florio di Campobello di Mazara.

Quello che è stato recuperato è l’immagine di un altro Baglio rispetto a quello che sino a qualche settimana fa si presentava agli occhi dei turisti costretti a guardare da dietro il cancello. Il Comune per mesi l’ha tenuto chiuso e la struttura – nata con un progetto finanziato con fondi strutturali europei – è stata abbandonata e vandalizzata.

baglio florio campobello di mazara

Vetri infranti, le porte del Museo della civiltà contadina scardinate, bagni vandalizzati, sistema idrico in tilt e l’erba alta quasi un metro in quello che fu il prato della corte. L’idea di recuperarlo e renderlo nuovamente funzionale è stata della Pro Loco “Costa di Cusa”.

Il presidente Mauro Cudia, alla guida da poco più di un anno, ha lanciato l’appello tra i soci e hanno risposto quasi venti volontari che, tra gli impegni di lavoro, sono riusciti a dedicarsi alla pulizia del Baglio. Coi fondi propri del sodalizio sono stati fatti sistemare gli infissi in legno e i volontari hanno pulito gli ambienti che ospitano il Museo della civiltà contadina, mentre l’area verde esterna della corte d’ingresso è stata ripulita dall’erba secca.

«L’impegno che abbiamo messo in campo è stato assolutamente volontario – spiega il presidente della Pro Loco, Mauro Cudia – nell’ambito di una sinergia costruttiva col Comune per la valorizzazione del territorio. La buona collaborazione con l’Amministrazione comunale e di moltissime attività di Campobello e le sue frazioni, ci consentirà di poter gestire il baglio Florio per l’ospitalità dei turisti».

baglio florio campobello

Già i primi di luglio la Pro Loco al baglio Florio ospiterà Raymond Bondin, commissario dell’Unesco che, qualche mese fa, ha già visitato l’ex tonnara di Torretta Granitola, oggi sede dell’Iamc del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Bondin ha anche visitato le Cave di Cusa, ora, invece, potrà entrare al baglio Florio e visitare anche il Museo della civiltà contadina.

Tra Pro Loco e Comune, intanto, si sta definendo l’iter di affidamento per la gestione. L’ente di promozione turistica è inserito nello Statuto del Comune e si è detto disponibile alla gestione del baglio, promuovendo per l’intero territorio il brand “Costa di Cusa”, che mette insieme il mare con la zona archeologica che ricade sul territorio di Campobello.

La Pro Loco ha lanciato, intanto, il nuovo sito web dell’associazione con i canali tematici dedicati a soddisfare il turista. «Vuole essere uno strumento utile per tutte le attività del territorio e al servizio del turista – ha detto Cudia – con l’obiettivo di valorizzare e promuovere le nostre bellezze naturali nel mondo attraverso la rete web».

Max Firreri
per GdS