li_causi.jpgPotrebbe essere Vito Li Causi, deputato nazionale dell’Udeur, il nuovo commissario del partito di Mastella in Sicilia.

Originario di Castelvetrano, in politica fin dagli anni ’80 – è stato più volte consigliere comunale e sindaco – Li Causi è l’unico parlamentare eletto in Sicilia in quota Udeur, nella circoscrizione della Sicilia occidentale.

Laureato in Scienze motorie, già docente di nuoto all’Isef, nel ’96 fu coinvolto in una storiaccia giudiziaria, da cui se ne uscì senza problemi: l’autorità giudiziaria, aveva sequestrato a Chioggia un complesso turistico costruito da Li Causi, perché in odore di riciclaggio di denaro della famiglia malavitosa Caruana.

«Da quella vicenda , ringraziando Dio, me ne sono uscito, non mi appartiene nessun tipo di coinvolgimento – sottolinea Li Causi – fui completamente assolto entro una ventina di giorni, con sentenza del Tribunale del Riesame di Venezia». I Caruana? «Un errore: nel ’96 lavorava da me, uno che si chiamava Caruana, è stato sgombrato ogni dubbio». L’anno scorso, con l’appoggio di metà Cdl castelvetranese, Li Causi ha puntato a strappare la poltrona di primo cittadino, all’uscente Gianni Pompeo dell’Udc. Ma al ballottaggio non ce l’ha spuntata.

Il parlamentare dell’Udeur – dimessosi tempo fa, dalla Commissione nazionale antimafia – è anche docente nel corso di laurea in Scienze Motorie di primo livello, nella facoltà di Medicina all’università di Catania. Dopo aver vinto il concorso – per titoli e l’ esperienza – in una materia complicata: “Teoria, tecnica e didattica nell’educazione motoria e sportiva adattata: moduli sportivi con indirizzo natatorio”. Che significa che il professore insegna agli allievi rieducazione in acqua: come fare attività motoria a scopo preventivo. Sempre a Castelvetrano, Li Causi dirige il Vanico, uno dei più grandi centri di riabilitazione dell’isola. In questa legislatura, in qualità di capogruppo dell’Udeur nella settima Commissione Cultura della Camera, si è dato molto da fare (in tandem con il dep tato di An Nicola Bono), per l’approvazione della proposta di legge sull’equipollenza tra la laurea in Scienze Motorie e quella in Fisioterapia. «Una speranza di lavoro per tanti giovani inoccupati» fu il suo commento. Anche se la normativa provocò l’insurrezione dei fisioterapisti. «Vuole far passare una legge – si levarono le proteste – per equiparare la sua laurea a quella in Fisioterapia»