Per la seconda volta l’Italia del pallone si fermerà alle ore 18.00 di giovedì per assistere alla sfida contro la nazionale croata. A Poznan il ct Prandelli è chiamato quindi a sfatare il tabù Croazia, formazione contro la quale la tradizione è totalmente sfavorevole: nessuna vittoria azzurra nei precedenti cinque incontri.

L’importanza di questo evento è però attualmente offuscata da fatti meno rilevanti ma che assicurano un maggiore impatto mediatico su testate giornalistiche e non. E’ assurdo che ci si concentri sull’ignoranza omofobica di Antonio Cassano e non sui suoi progressi fisici. E’ incredibile che si riprenda Balotelli mentre, durante la giornata di libertà concessa ai calciatori, si rilassa in compagnia di un’amica.

Per fortuna il mister Cesare Prandelli sembra più interessato al dualismo tra lo stesso Balotelli con Di Natale, recente salvatore della patria. Il suo goal contro la Spagna è stato la ciliegina sulla torta rappresentata da un’ottima prova corale nella quale le giocate di Pirlo, De Rossi e Buffon hanno primeggiato per bravura. Un gioco simile servirà anche contro la Croazia che, vincendo la sua prima partita contro l’Irlanda, si è posta in una posizione di superiorità.

La vittoria per 3-1 è il frutto di una prestazione gagliarda , di un fluente gioco sulle fasce laterali e dell’incisività degli attaccanti Mandžukić e Jelavić. Le geometrie del centrale del Tottenham Modric saranno oggetto di particolare attenzione da parte dei centrocampisti italiani: Thiago Motta e Marchisio dovranno impedirgli di ragionare , liberando così Pirlo da compiti di difesa. Se Prandelli confermerà gli undici scesi in campo contro la Spagna , Giaccherini e Maggio potrebbero trovarsi in inferiorità numerica sulle fasce , ma allo stesso tempo il veloce e imprevedibile attacco azzurro potrebbe mettere in difficoltà la difesa croata.

Attaccare per vincere è l’unica speranza italiana: essendo quasi certa una vittoria della Spagna contro l’Irlanda, la sconfitta o il pareggio renderebbero complicato il passaggio ai quarti di finale. Nessuno vuol ripetere ciò che accadde nel 2004 : Italia eliminata dal girone senza neanche una sconfitta a causa dei troppi pareggi(e di un tacito squallido accordo tra Svezia e Danimarca). Tutto il paese esorta quindi i 23 campioni a scendere in campo compatti per continuare a nutrire un sogno di vittoria che manca ormai dal 1968