Ecco il video di Mario di Giovanna, portavoce del comitato Stoppa la piattaforma che ha registrato moltissime visite e tanti commenti di indignazione verso lo scempio delle trivellazioni di petrolio tra Sciacca e Selinunte.
Il duo Scajola/Prestigiacomo ha concesso negli ultimi anni 95 nuovi permessi di trivellazione in Italia. 71 sulla terraferma e 24 nel Mediterraneo.
La superficie interessata dalle trivellazioni nei nostri mari ha una superficie pari alla Regione Abruzzo, circa 11.000 metri quadrati. I petrolieri potranno bucare ovunque, dalle Tremiti alle coste della Sicilia, dalle coste marchigiane e pugliesi alle isole Egadi a Pantelleria, dallo Ionio alle acque intorno all’isola d’Elba a quelle sarde di Oristano.
La corsa al petrolio italiano e alla distruzione dell’ambiente e del turismo è un richiamo irresistibile per i petrolieri di mezzo mondo, inclusi ovviamente quelli italiani. E’ quasi uno stampede della corsa all’oro nero. Il presidente di Assomineraria Claudio Scalzi spiega che c’è “un certo disordine iniziale” compensato però dal “movimento che porta investimenti, royalties e vivacità”. Mi risulta che in Italia non è prevista la responsabilità delle compagnie petrolifere in caso di incidente. Le bandiere blu delle nostre coste diventeranno nere come il petrolio e sono, in realtà, già sulla buona strada. L’italia ha il maggior numero di siti non balneabili d’Europa.



Beh, Scajola avrà, di certo, accondisceso A SUA INSAPUTA ma…la Prestigiacomo?!
Credo che tocchi a noi fare qualcosa, non aspettiamo che risolvi la situazione chi la situazione stessa l’ha creata: la classe politica.
Ciò che abbiamo il dovere di difendere non ha prezzo. La nostra terra non ha prezzo. Non ci interessano i $, lo chiedano agli abitanti della costa del golfo del Messico cosa se ne fanno dei risarcimenti ora che per decenni non pescheranno più il pesce.
Il nero della melma BP al posto dell’azzurro oceano…
Mobilitazione generale! Intervenire SUBITO. Boicottare ogni forma di iniziativa esplorativa. Non lasciamoci portare via il paradiso in cui abbiamo avuto la fortuna di vivere!
avevo già postato il video su F.B e trovo altamente penalizzante il comportamento dei politici che pur di curare interessi politici calpestano il Principio dell’Affidamento e della Buona Fede che deve necessariamente interagire tra la P.A. ed i cittadini.
Ormai l’attacco non è più frontale, siamo accerchiati, basti pensare alla RECENTISSIMA sentenza della Consulta che autorizza lo Stato allo costruzione delle Centrali Nucleari in barba all’autonomia gestionale e decisionale delle Regione. Apprestiamoci ad un’altra stagione di lotte per la tutela non solo dell’ambiente ma principalmente a tutela della dignità umana che quotidianamente viene calpestata da questa classe politica arrogante, che cura soltanto interessi politici.
Pensiamo a questi pozzi davanti alle nostre bellissime coste mettiamoci la centrale nucleare che si pensa di realizzare a Palma di Montechiaro (non dimentichiamoci che anche il tratto tra Mazara del Vallo ed Agrigento è stato individuato come probabile sito per la realizzazione della centrale nucleare) mettiamoci anche qualche bel Termovalorizzatore, già sono iniziate le indagini geomorfologiche per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e vi presento la Sicilia della nuova era tecnologica.
Sono d’accordo con Annibale, fin da ora dobbiamo spremerci le meningi, per vedere le azioni da intraprendere a difesa della nostra amata terra e dei nostri figli, e rimboccarci le maniche.
Per prima cosa iniziamo a non votare i partiti politici che portano avanti queste azioni scellerate ed anche se un’amico, fratello , cugino chiunque esso sia dovesse venire a chiedervi il voto mandatelo a VAFFANCULO!
Ne abbiamo ancora per poco ad esprime nei vari blog le nostre idee, tra poco anche questo ci sarà tolto.
http://www.youtube.com/watch?v=797mYapAmDA
http://www.centronline.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5858:centrali-nucleari-le-regioni-non-possono-
e se invece il popolo si stancasse di ribattere a nezzo dei vari comitati spontanei a tutela oggi di questo diritto calpestato e domani di quell’altro negato e incominciasse a individuare sommariamente i colpevoli e gli esecutori inforcando anche pure la zappa e incominciasse a dare delle belle zappate cosa penserebbero questi nanetti da giardino praticanti della politica?
Aspide ha ragione, dovremo farla finita in qualche modo… nessuno può più difenderci, dobbiamo farlo noi!!!