I lavoratori pubblici hanno proclamato all’unanimità uno stop totale previsto per il 28 settembre che comprenderà lavoratori della Cgil e della Uil. Se non verranno date risposte positive su redditi e lavoro nella Legge di Stabilità, sarà inevitabile lo stop nazionale.

Al centro della discussione, secondo Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, dovrà esserci il reddito ed il lavoro. Con l’avvicinarsi di Dicembre le ipotesi sulla tredicesima diventano attuali ed è ora di scegliere come muoversi; il rilancio dei consumi potrebbe iniziare proprio con la detassazione delle tredicesime, che in un periodo dell’anno in cui i lavoratori sono incentivati a consumare risulterebbe essere la manovra più utile in vista di una ripresa.

I fondi per evitare perdite allo Stato in termini di entrate tributarie potrebbero essere presi dalla lotta all’evasione fiscale; dall’inizio della legislazione corrente e ancora più nello specifico dal blitz di Cortina, il ritorno in termini monetari nella lotta all’evasione fiscale sono risultati essere ingenti, tanto da valutare un utilizzo alternativo di questa somma proprio a favore dei lavoratori. La pressione fiscale è però ormai a livelli insostenibili; una detassazione delle tredicesime (che oltretutto non è ancora stata accettata dal Governo) sarebbe un incentivo ai consumi ma non ribalterebbe una situazione che tanto per gli imprenditori quanto per i lavoratori è diventata insostenibile.

La riforma fiscale dovrebbe partire dal basso e rivedere l’intero sistema, ed ogni “toppa” messa sul sistema (come quella di detassare le tredicesime) non risolverà un problema di fondo che blocca l’economia italiana, mettendo a rischio il futuro del Paese in un momento pericoloso.