Lo scorso 15 marzo, si è svolto in consiglio comunale un Dibattito Politico a seguito dei ripetuti inviti fatti da diversi Consiglieri.
L’esigenza di un dibattito è nata dai cambiamenti e la costituzione di nuovi gruppi politici in Consiglio Comunale, l’azzeramento di tutte le commissioni consiliari e vista la determinazione di una probabile nuova maggioranza che sostiene l’amministrazione.

Ecco di seguito il verbale del dibattito:

Il Presidente, quindi introduce il punto all’o.d.g.: “Dibattito Politico”, giusta richiesta ai sensi
dell’art. 5 –comma 1- lett. b) del Regolamento del Consiglio Comunale (all. C). Apertosi il
dibattito chiedono di intervenire:

Entrano: Gancitano e Basiricò presenti n. 21.

VACCARA: Io vorrei aprire il dibattito politico perché firmatario della richiesta datata 25 gennaio insieme ad altri colleghi. Pensavo che fosse giusto che in questo Consiglio Comunale si affrontasse un dibattito politico, era già dal mese di settembre che in questo Consiglio alcuni di noi auspicavamo che ci fosse un dibattito politico, sono trascorsi circa sei mesi e sono successe tante cose, c’è stata l’apertura dell’Amministrazione verso l’MPA, la spaccatura all’interno del gruppo dell’MPA, si sono susseguite altre vicende, è nato il gruppo del PDL Sicilia, credo allora che questo dibattito politico sia quasi d’obbligo, non perché si voglia entrare nel merito delle scelte di alcuni consiglieri ma perché credo sia opportuno parlarne ed esprimere la propria opinione. Premetto che faccio gli auguri ai nuovi gruppi nati e alle scelte fatte e per quelle che saranno le nuove scelte, voglio puntare questo dibattito su quella che è stata una scelta importante in questo Consiglio, l’azzeramento delle presidenze delle commissioni e il nuovo assetto politico. A questo azzeramento delle commissioni, a cui io ho dato il mio assenso perché è giusto che si rinnovino e si ripropongano dei consiglieri che possano portare le loro esperienze, lo ho visto come un fatto positivo ma l’unica nota negativa è che mi aspettavo che in questo Consiglio si discutesse su questa Presidenza delle varie discussioni ma questo non è successo, una parte politica ha cercato di escludermi non invitandomi mai alle riunioni, una parte politica ha voluto fare un colpo grosso da leone, l’UDC, prendendo una presidenza e ben tre vice presidenze. Presidente lei sa benissimo che è dell’UDC, che il Vice Presidente del Consiglio è dell’UDC e, quindi, l’UDC ha voluto monopolizzare le presenze in questo Consiglio Comunale. La cosa che mi dispiace è che sono state fatte delle riunioni politiche e il sottoscritto non è mai stato invitato. Per quel che mi riguarda questo è un modo per confrontarmi, io voglio sapere se queste scelte il Capogruppo dell’UDC le ha fatte in autonomia o confrontandosi con il suo Gruppo oppure avallate dall’Amministrazione che magari avrà dato indicazioni diverse visto che si è aperta questa porta verso il PDL Sicilia che prende una presidenza e due vice presidenze e quindi dall’opposizione passa in maggioranza, ecco voglio sapere se c’è stato un accordo politico e se il PDL Sicilia passa in maggioranza magari quando ci saranno votazioni importanti da fare. Siccome ho visto che a volte questa maggioranza che parte non arriva mai compatta credo che sia opportuno che si facciano delle scelte. La mia non è una questione che mi è stata tolta la presidenza, ma è opportuno ricordare che io dall’inizio, non dalla sua elezione presidente ma successivamente ho appoggiato l’Amministrazione e la maggioranza, se poi è cambiata questa maggioranza è opportuno che io lo sappia e che quindi prende le mie scelte. Abbiamo anche visto ad esempio che La Margherita che non voleva presidenze ha ottenuto una presidenza, si sono fatti altri accordi e credo sia giusto e opportuno valutare questi eventi. Ecco perché stasera vorrei sapere dall’Amministrazione o dall’UDC che tipo di maggioranza esiste.

Entrano: Sacco, Mistretta e Chiovo presenti n. 24.

D’ANGELO PIERO: A me piacerebbe ascoltare la maggioranza. Io condivido in toto quello che ha detto il Consigliere Vaccara ma lo condivido al di là delle posizioni, il sottoscritto che rappresenta l’MPC nelle riunioni dei Capigruppo per parlare di commissioni consiliari non è stato mai invitato e questo ritengo che sia un problema di deontologia politica. Chiamare per discutere di presidenze e vice presidenze è un segno di rispetto per gli organi del Consiglio Comunale, anche per portare all’attenzione l’importanza delle commissioni consiliari. Un’altra cosa la debbo anche dire ed è nella scia di quanto detto, non voglio richiamare la presidenza ma chi ha convocato oggi il dibattito politico. Che un partito come l’UDC, al quale io riconosco un ruolo importante nello scenario castelvetranese, provinciale, regionale e nazionale, ha organizzato una manifestazione a Castelvetrano in concomitanza di un Consiglio già convocato è legittimo che si possa svolgere con la partecipazione di tutti, ma sarebbe stato corretto deontologicamente parlando convocare tutti i Capigruppo e discutere dello spostamento, invece viene fatto di imperio spostando con arroganza politica il dibattito da un giorno all’altro, senza rendere partecipi di questo i Capigruppo e mi riferisco a chi ha firmato ovvero il Vice Presidente Giovanni Craparotta che sicuramente lo avrà fatto in buona fede, spero in buona fede e che non gli sia stato suggerito dagli alti vertici dell’UDC, ecco che allora avrei qualcosa da dire nei confronti dell’UDC, se è invece un errore fatto dal Vice Presidente è un atto di arroganza quello di non permettere a tutti i Capigruppo di partecipare alla valutazione dello spostamento della seduta. Mi stranizza la non presenza di Radio Liberty, è perché è finita la convenzione o perché siamo in silenzio stampa elettorale?

Entra Martire presenti n. 25. Esce Lombardo, assume la Presidenza Craparotta presenti n. 24.

PRESIDENTE: La Radio ha la convenzione scaduta.

D’ANGELO PIERO: Si è parlato di scissione di partiti, intanto devo prendere atto e faccio i complimenti al Consigliere Calcara che ha costituito in Consiglio Comunale il nuovo Gruppo di La Margherita – API, perché a me non risulta che il Consigliere Calcara sia stato eletto in una lista che si chiama La Margherita – API ma che si ‘ costituito questo nuovo Gruppo che si chiama La Margherita – API e quindi abbiamo un nuovo soggetto politico e mi stranizza pure e non vorrei sbagliare ma La Margherita fa parte di un partito che si chiama PD, non esiste più, e dunque questa accoppiata La Margherita – API può servire per altre cose. Ci vogliono atti di coraggio in Consiglio Comunale. Atto di coraggio è quello che ha fatto il Gruppo dell’MPC quando ha deciso di non condividere più il progetto politico del Governatore Lombardo ed è tornato con i tre consiglieri nel Gruppo di origine ovvero il MPC. Oltretutto dico che la nostra adesione all’MPA è stata una adesione ufficiale, perché ricordo a tutti che quando abbiamo aderito al Gruppo dell’MPA abbiamo comunicato alla sede regionale la nostra adesione e presso la Segreteria del Comune è arrivato un telegramma dove diceva “Vi partecipo la mia gratitudine personale e di tutto l’MPA per la vostra adesione al progetto politico di rilancio dei valori della nostra Sicilia. In Attesa di incontrarvi personalmente vogliate gradire il mio augurio di buon lavoro per la crescita del territorio per cui operate con dedizione e spirito di sacrificio. Il Presidente nazionale dell’MPA On. Raffaele Lombardo”. Quando io in passato ho parlato come Capogruppo dell’MPA mi veniva riconosciuto fino a quel momento, quando si è detto che il Gruppo allora non veniva rappresentato dal Consigliere Piero D’Angelo e dagli altri due consiglieri era del tutto sbagliato, noi abbiamo fatto una scelta diversa oggi perché non condividiamo la politica regionale dell’MPA e di Raffaele Lombardo, anche perché è facile e molto semplice raggiungerci con telegrammi e lettere di convocazione che ci invitano a versare parte del nostro compenso, ma quando noi scriviamo con raccomandate non ci arriva nessuna risposta, quindi abbiamo avuto difficoltà nel dialogare con l’MPA. Io ho voluto fare questo appunto al Consigliere Calcara perché lui ha detto che non interviene mai negli affari degli altri partiti, invece nel Consiglio Comunale del 29.10.2009 quando il Gruppo prese la decisione di costituirsi nell’MPC Calcara disse “Se non ho ascoltato male c’è messo che i consiglieri si sono autosospesi e pertanto non possono formare un altro gruppo, questa è la mia osservazione che vorrei si chiarisse”, quindi entra il Consigliere Calcara nel capire se si è costituito un altro Gruppo, quindi mi piacerebbe capire se lui è rimasto come La Margherita all’interno del PD oppure si è staccato ed ha aderito ad API, perché se ha aderito ad API rappresenta un altro Gruppo politico e dobbiamo vedere la presenza di questo gruppo nelle commissioni consiliari con una valenza e un ruolo diversa. Mi permetta poi di intervenire successivamente Presidente perché come mio solito io butto il sasso nello stagno e non mi tiro indietro e quindi vorrei sentire le altre forze politiche e poi eventualmente replicare.

PRESIDENTE: Visto che sono stato tirato in causa ritengo che sia giusto e doveroso dare una risposta al Consigliere Piero D’Angelo in merito al Dibattito Politico per quest’oggi. La data era fissata per l’11 Marzo e venuto a conoscenza dell’assenza del Sindaco per l’importanza dell’argomento e per le domande poste ho ritenuto doveroso sentire il Presidente del Consiglio Comunale Lombardo ed il Consigliere Sacco come componente dell’Ufficio di Presidenza ed abbiamo stabilito di spostare la data.

INGRASCIOTTA: Io ho preferito stasera intervenire quasi subito considerato che sono stato tirato in ballo sia come Capogruppo che come rappresentante dell’UDC. Per quanto riguarda le commissioni il Consigliere Vaccara ha esordito nel suo intervento con alcune imprecisioni. Premesso che stasera credevo che il dibattito politico entrasse nel merito della politica e che discutesse di alcuni aspetti e problematiche se ce ne sono, non certamente improntando un dibattito su un problema di commissioni e nascondendolo sul fatto se ci sono maggioranze nuove maggioranze vecchie. Le commissioni non partecipano alla maggioranza di una Amministrazione, per andare a rieleggere i Presidenti delle commissioni si fa come di solito abbiamo fatto, sentendoci tra Capogruppo e cercando di avere un obiettivo comune. Sono convinto che quando si parla di commissioni consiliari che servono a fare entrare in maggioranza alcuni partiti si è completamente perso l’obiettivo reale delle commissioni chiarito dal Consigliere Piero D’Angelo poco fa, ovvero andare a discutere e approfondire le varie delibere che arrivano in Consiglio Comunale, ovvero sgravare il lavoro del Consiglio stesso. Si diceva che l’UDC ha monopolizzato questo Consiglio Comunale con le presidenze, forse qualcuno dimentica che il Presidente del Consiglio Francesco Lombardo non è stato eletto Presidente del Consiglio in quota UDC, è stato eletto Presidente del Consiglio Comunale facente parte di una lista civica, AC, e il Presidente Lombardo si trova oggi nell’UDC. Il Vice Presidente in quel momento fu caricato invece all’UDC e ci assumiamo le incombenze ricevute. Oggi qualcuno potrà dire che Presidente e Vice Presidente sono del partito di maggioranza relativa all’interno del Consiglio Comunale, è così, Presidente e Vice Presidente sono componenti del partito di maggioranza relativa all’interno del Consiglio Comunale, siccome ritengo che il Presidente finora ha avuto atteggiamenti sempre al di sopra delle parti non facendo pesare la parte politica di riferimento ritengo che da questo punto di vista non sia attaccabile. Per quanto riguarda le commissioni l’UDC non ha monopolizzato assolutamente niente, l’UDC ha una presidenza con il sottoscritto ed ha cercato gli equilibri con gli altri partiti, con il PDL, con il PDL Sicilia, La Margherita ed altri partiti; siamo arrivati ad un accordo comune per leggere le presidenze e le vice presidenze, vice presidenze tra l’altro in carica all’UDC che non sono state richieste dal partito, nelle varie riunioni succedutesi nessuno richiedeva di ricoprire questo ruolo e pertanto come responsabilità di Gruppo all’interno delle commissioni per ricoprire quel ruolo ci siamo anche sacrificati in questo incarico. A me piace il Consigliere Piero D’Angelo quando interviene e in qualche modo elogia se stesso e il percorso che ha fatto all’interno dell’MPA, elogia il percorso fatto per l’adesione ad Alleati per il Sud, ma io sono di solito abituato ad avere fatti dei riconoscimenti e non auto celebrarmi, è una questione di carattere e di stile, lei preferisce dire a tutti di essere stato buono e bravo e di avere fatto un percorso lineare. Un semplice appunto sulla questione API-Margherita, io il problema non me lo pongo, se il problema sta in questa nuova sigla La Margherita – API allora contestazione doveva essere fatta nel momento delle comunicazioni in cui il Consigliere Calcara ha letto quel documento. Vero è che La Margherita a livello nazionale è stata sciolta ma mai ha fatto un passaggio nel PD e quindi ritengo che il Consigliere, eletto in quella lista, la rappresenti. Mia spetto che il dibattito possa entrare nel merito della politica ed entrare nel merito delle questioni e non nelle scaramucce all’interno dei gruppi e delle commissioni.

Entra Lombardo, che assume la Presidenza presenti n. 25.

VACCARA: Come diceva il Consigliere Sacco bisogna avere rispetto delle minoranze, siccome io sono una minoranza e Capogruppo di me stesso volevo dare una risposta al Capogruppo dell’UDC. Io sono rimasto deluso perché mi aspettavo una risposta completa alla domanda posta che era quella di sapere come mai in tutte le occasioni e in tutte le riunioni e gli incontri fatti in Aula. Nelle stanze attigue e nella sede dell’UDC il sottoscritto come Capogruppo che si è sempre dichiarato appartenente a questa maggioranza non è stato mai invitato, questa è la domanda precisa, domanda politica, altroché! Io non sto rivendicando alcuna presidenza di commissione, anzi ritengo che sia opportuno dare spazio, voglio soltanto chiarito questo fatto politico, non lo ha fatto il Capogruppo dell’UDC che lo faccia il Sindaco. Io voglio sapere se il Capogruppo dell’UDC che si è preso la Presidenza della Prima Commissione che andrà a discutere il nuovo PRG ha fatto i conti, qua ti levo, qua ti metto e qua ti aggiungo, la mia figura e la mia persona non rientrava in questi conti ed è stata messa da parte per fare altre scelte, e quando io dico che si è aperto al gruppo del PDL Sicilia che fino a questo punto è stato all’opposizione è nei fatti non è che si può dire di no, al PDL Sicilia sono state date una presidenza e due vice presidenze perché questo è stato l’accordo, questa è la discussione politica. Mi compiaccio con il Consigliere Calcara che ha fatto le sue scelte e che ce le spiegherà, come mi congratulo con il Consigliere Sacco per l’incarico avuto nell’ANCI che rende lustro a questo Consiglio Comunale. Il dibattito politico lo voglio impostare quindi su questa cosa, perché il sottoscritto di maggioranza non è stato mai invitato, se non mi ha potuto rispondere il Consigliere Ingrasciotta che ho visto in difficoltà che lo faccia il Sindaco.

Entra Triolo presenti n. 26.

INGRASCIOTTA: Premesso che non voglio trasformarlo in un dibattito a due ma voglio precisare un passaggio del Consigliere Vaccara. Io ho parlato con il Consigliere Vaccara circa i ragionamenti che si stavano facendo sulle commissioni durante una seduta di Commissione Consiliare, oltre a questo riunioni di maggioranza o di opposizione o di Capogruppo ne abbiamo fatte ben poche, non è detto che dobbiamo dialogare con specifiche riunioni convocate ad hoc maggioranza con l’opposizione oppure opposizione senza maggioranza, ci siamo confrontati e scambiati le opinioni e siamo giunti ad un accordo. Adesso se il problema deve essere che il Consigliere Vaccara prima era Presidente di una Commissione ed oggi non è più Presidente di nessuna Commissione allora questa forma di rabbia oggi la posso riconoscere perché ha perso un ruolo importante, altrimenti non capisco la polemica che oggi viene rappresentata. Vorrei fare una precisazione comunque, poco fa si è dichiarato maggioranza di questa Amministrazione in questo Consiglio Comunale, io non ho mai sentito dichiarazione da parte del Consigliere Vaccara che fa parte di questa maggioranza, è un Consigliere Comunale che è stato in Aula, ha garantito la sua presenza, ha garantito il numero legale, spesso e volentieri ha votato favorevolmente quando lo ha ritenuto opportuno e votato negativamente quando lo ha ritenuto opportuno, fino a prova contraria non ci sono ribaltoni di maggioranza e non ci sono ribaltoni di opposizione.

Entra Rizzo presenti n. 27.

MARTIRE: Io non desidero sottrarmi all’invito di partecipare ad un dibattito politico che onestamente mi sembra un poco moscio e che sarebbe opportuno, visto che è stato tanto atteso da parte dei gruppi consiliari, ravvivarlo da un certo punto di vista. Esperienza mi porta a dire che in ogni caso è una occasione persa, il dibattito politico non è l’analisi di chissà quali fatti, vuole essere un confronto tra consiglieri comunali e Amministrazione che desidera avere chiarimenti su eventuali fatti accaduti, sulle vicissitudini politiche che evidentemente sono state diverse, in due anni e mezzo abbiamo visto diverse evoluzioni in Aula Consiliare e ritengo che sia anche normale, abbiamo visto il caos che vige nelle politica regionale e nazionale, non siamo poi esenti dalle polemiche viste nelle politica regionale e nazionale. Non c’è da vantarsi sugli ultimi episodi che hanno caratterizzato la politica nazionale, la gente è quasi nauseata da tutti i politici in genere, nessuno escluso, il primo io, perché quando c’è serenità è facile discutere, affrontare le problematiche e superare i problemi, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo da ogni punto di vista, sociale, economica, indubbiamente sono maggiori le difficoltà, non solo a fare avvicinare e coinvolgere la gente nella politica ma a far capire che in un momento di difficoltà a qualcuno che tutto va bene, che tutto è a posto, che tutto è perfetto. Quando il comune cittadino assiste ai dibattiti poco comprensibili e poco apprezzabili che vengono fatti sulle motivazioni che hanno portato un partito a presentare una lista in certi contesti, su quelle che sono le offese reciproche e poi portare la gente in piazza a sostenere determinate convinzioni da un lato e dall’altro, destra o sinistra che sia, mi viene difficile comprenderla in maniera personale e capisco che è difficile farla comprendere a chi è distinto e distante dalla politica. Se tutto ciò poi lo riportiamo in ambito locale la responsabilità che ci attanaglia è diversa, maggiore, e allora per questo ritengo che sia di fondamentale importanza partecipare attivamente alla vita di una assemblea come quella del Consiglio Comunale e confrontarsi liberamente, senza avere timore di quello che diciamo, se può essere condiviso da qualche altro gruppo politico, dall’Amministrazione da chicchessia, è un momento di confronto libero, importante, è un momento di approfondimento dopo il quale ci si può mettere a lavorare superando le incomprensioni che ci possono essere. Ed è con questo principio che io desidero affrontare il dibattito politico, avendo fatto dei piccoli accenni alle problematiche provinciali, regionali e nazionali indubbiamente mi sta a cuore la politica locale, mi sta a cuore quello che accade nella politica locale perché garante di quello che avviene in questo momento nella città ma anche garante di quelli che possono essere le evoluzioni future della politica. E’ necessario fare un piccolo excursus, è necessario agganciarci a quello che è stato il momento elettorale vissuto nel 2007, un momento elettorale particolare signor Sindaco, un momento elettorale che la ha vista protagonista nella fase pre e post elettorale, debbo dire con un momento di affermazione particolare, tutti abbiamo vissuto quella campagna elettorale e tutti abbiamo vissuto determinati momenti particolarmente accesi che, anche se in piccolo, ricordano le vicissitudini di oggi a livello nazionale, quindi possiamo dire di avere vissuto quella esperienza e quando uno esce vincitore la soddisfazione è ancora più grande. Io intendo collegarmi a quel momento, perché quel momento di affermazione sua è un momento di affermazione di tutti coloro i quali hanno condiviso quel momento politico, è un momento di affermazione di un percorso che noi avevamo imboccato e che evidentemente era giusto, un percorso che sta dando dei risultati oggi alla città. Nel momento post elettorale c’è stata la creazione di una maggioranza, la condivisione di un progetto da parte di alcuni gruppi politici che ritengo nessuno escluso oggi continuano a condividere quel percorso nato nel 2007 e molto probabilmente è questa l’anomalia, una maggioranza nata nel 2007 che oggi è ancora viva ed esistente, una maggioranza che non ha creato nessun tipo di problema in Consiglio Comunale né dal punto di vista politico né dal punto di vista di numeri, ed è una anomalia positiva, che io ricordi non c’è mai stato un Consiglio Comunale così stabile da affrontare le problematiche della città e questo deve essere da stimolo all’Amministrazione per le sue attività gestionali e amministrative, ma questo deve far riflettere questo Consiglio Comunale e i cittadini, ciò significa che il percorso è un percorso maturo, fortemente condiviso non dettato da episodi, quando ci sono delle convergenze particolari sono deboli, la decisione del momento diventa debole e dopo tempo la debolezza si metta in evidenza. La consistenza di quella Amministrazione, la consistenza di quel gruppo politico che ha sostenuto il sindaco nel momento pre e post elettorale deve convincerci tutti che è il percorso giusto, ed è da lì che dobbiamo partire se vogliamo fare una analisi politica ed è da lì che ci dobbiamo confrontare, io sono convinto che quello è un momento ad oggi particolarmente attuale e che ci proietta nel futuro nel migliore dei modi. Abbiamo fatto un lavoro eccellente di cui ancora dobbiamo raccogliere i frutti, c’è stato un grande lavoro di semina, è facile dire che i frutti li raccogliamo tutti, io sono dell’idea che la condizione più larga è meglio è, però è bene dare a cesare quel che è di cesare. Ritengo che quando si parla di confronto politico, visto che lei Consigliere Ingrasciotta ne ha parlato, sia di poco conto il riferimento a posizioni istituzionali che ognuno di noi riveste, sia di poco conto la proiezione di una presidenza di commissione, ma non c’è dubbio che alcune valutazioni vanno fatte, se oggi l’UDC riveste un ruolo di fondamentale importanza in questa città perché se lo è ritagliato deve anche confrontarsi con le altre forze politiche che indubbiamente hanno condiviso questo percorso e ritengo che le anomalie che io poc’anzi citavo, positive o negative che siano, indubbiamente l’UDC le rappresenta a Castelvetrano, se noi facciamo una elencazione delle cariche istituzionali abbiamo Sindaco UDC, Presidente del Consiglio UDC, Vice Presidente del Consiglio UDC, ritengo che in nessun altro contesto politico delle città non soltanto della provincia ma anche della regione esiste uno scenario politico del genere. Io non desidero criticare questo ma desidero metterlo in evidenza perché di anomalie abbiamo parlato e perché in ogni caso è una analisi che va fatta, ma questo non significa che noi siamo qua a picchettare o picconare l’UDC perché rivendichiamo chissà che cosa, la mia intenzione non è assolutamente questa, desidero solo proiettarmi nel tempo e agganciarmi alle valutazioni fatte da alcuni consiglieri comunali sotto certi aspetti giusta. Ci sono state delle evoluzioni politiche normali, il Consigliere Piero D’Angelo parlava della loro adesione al gruppo Alleanza per il Sud, c’è stata la costituzione del gruppo del PDL Sicilia all’interno del Consiglio Comunale, c’è stata la condivisione e l’aggregazione da parte del Consigliere Calcara ad un progetto politico nuovo che è quello dell’API condivisa da CN, ritengo che ogni momento del genere vada analizzato accuratamente e vada anche snocciolato da parte di questo Consiglio perché ci aiuta ad andare avanti, il fatto che alcuni di questi gruppi oggi condividano il percorso di questa Amministrazione, della parte politica che appoggia questa Amministrazione non può che farmi piacere, significa che quello che noi avevamo individuato come percorso giusto alcuni anni fa altri dopo tempo ci sono arrivati, è un riconoscimento del lavoro fatto ed è necessario che questo percorso venga consolidato. La domanda provocatoria che faccio al sindaco e ad ognuno di noi, quale è il prezzo politico da pagare, se consolidare la componente politica di questa Amministrazione deve avere una contropartita allora decidiamola, possono essere dei ruoli istituzionali, possono essere visibilità o condivisione di progetti, ma è giusto che a questo eventuale condivisione ci sia il coinvolgimento di tutte le forze politiche, ecco dove dissento con il Consigliere Ingrasciotta, ci deve essere il coinvolgimento con coloro i quali hanno sposato il progetto politico al di là di quelli che si dichiarano in maggioranza, assieme al Consigliere Vaccara dovremmo vedere quali altri consiglieri comunali che oggi vogliono sposare il nostro progetto politico si sono dichiarati di maggioranza, io oggi non li conosco, si parla un linguaggio che spesso non è chiaro e che deve essere decifrato. Perché non aiutarti reciprocamente nel capire il percorso da imboccare, perché devo esser escluso da decisioni prese all’interno del Consiglio Comunale da una maggioranza che io ho sposato in tempi non sospetti, e perché non rivedere le posizioni nel momento in cui queste posizioni non sono condivise. Sono tutte domande che dobbiamo porci se vogliamo crescere, sono tutte valutazioni che dobbiamo fare se noi vogliamo contribuire alla crescita non soltanto politica della nostra città, diversamente ci prendiamo in giro e parliamo un linguaggio poco chiaro volutamente. Una lancia a favore del Consigliere Piero D’Angelo la devo spezzare, va criticato nel momento in cui assume atteggiamenti politici poco condivisibili ma non c’è dubbio che il linguaggio della chiarezza gli appartiene, non c’è dubbio che al di là delle motivazioni politiche che l’hanno portato a fare le sue scelte ha sempre cercato di pungolare questa maggioranza nella sua attività, può avere sbagliato, ed è stato criticato per questo, quando ha cercato di portare lo scontro a titolo personale, ma mi sento di apprezzarlo quando questo è rivolto ad una intera platea e in ambito politico. Io ho sempre detto che una Amministrazione ed un Consiglio Comunale se non identifica i ruoli ben precisi che ognuno deve recitare difficilmente andrà avanti in maniera chiara, l’opposizione ha sempre fatto delle grandi amministrazioni e ha sempre creato dei grandi sindaci, il fatto che oggi non ci sia una opposizione all’interno del Consiglio Comunale mi preoccupa e l’ho sempre manifestato al Sindaco. Non è possibile che ci troviamo in una situazione in cui tutti ci vogliamo bene e siamo una grande famiglia e nel momento in cui c’è da parlare non si manifesta questo linguaggio e non viene recepito da parte della gente e non soltanto da parte dei non addetti ai lavori ma anche da parte degli addetti ai lavori. Mi viene difficile capire il passaggio del Consigliere Calcara, avrei apprezzato molto di più che avesse detto di condividere un progetto politico di centro e che sia stata chiusa la fase politica de La sinistra e della Margherita, non la ha certo chiusa lei visto che La Margherita non esiste più ed è confluita nel PD non avendo più riferimenti istituzionali, ma anche in quel momento non c’è stata da parte sua adesione al PD, lo ha sposato indirettamente ma non ha mai partecipato alla costituzione del Gruppo del PD. Oggi si ripete quella esperienza, si ripete perché si costituisce come La Margherita – API facendo una federazione con CN che è una lista che si configura in un percorso politico diverso da quello della sinistra dal quale lei proviene, ma glielo dico espressamente, avrei preferito una maggiore chiarezza nella costituzione di questo gruppo politico che potrebbe anche essere attenzionato dal sottoscritto perché è un gruppo di moderati che in un certo momento della politica anche io ho condiviso, la costituzione del gruppo La Margherita – API mi sa di qualcosa di timoroso, sembra che ci possa essere da parte sua un timore nel non rappresentarsi da quell’elettorato di sinistra che la ha eletta e che oggi vuole staccarsi ma gradatamente per avvicinarsi ad un progetto politico nuovo. Che male c’era a dire che si condivideva un nuovo progetto politico, l’esperienza de La Margherita è conclusa e aderisco all’API e quindi la chiarezza alla quale facevo riferimento porta anche questo aspetto. Io la domanda che mi faccio è perché è stato costituito un Gruppo di questo tipo, perché è stata fatta una federazione e non una fusione con il gruppo di CN, ma le risposte che vengono sono sempre le stesse, probabilmente per mantenere un ruolo di Capogruppo all’interno di un Consiglio Comunale ammesso che questo possa essere ancora fatto. La costituzione del Gruppo La Margherita – API è un nuovo Gruppo come un nuovo Gruppo è quello degli indipendenti e del PDL Sicilia e se quindi è un nuovo Gruppo deve anche valutarsi questo aspetto, noi non facciamo parte della Conferenza dei Capigruppo e non vogliamo che altri non ne facciano parte ma desideriamo lo stesso atteggiamento sempre per quel principio di rispetto che ognuno di noi deve mantenere. Se così fosse verrebbe difficile capire che tipo di evoluzioni future ci possono essere, cosa che nella politica locale ha un effetto importante, nella politica locale vanno attenzionate tutte le valutazioni fatte in maniera difforme che ognuno di noi può fare perché è un contributo fatto alla città. CN ha in alcuni momenti mostrato la propria contrarietà alla costituzione del Gruppo La Margherita – API, ma sono confronti che servono anche per far capire alla gente quello che sta succedendo anche nello scenario politico futuro, così come non si può non parlare del Gruppo del PDL Sicilia che al di là del numero dei consiglieri che hanno è un Gruppo che recita un ruolo importante nella politica regionale. Il fatto che il PDL Sicilia abbia intrapreso un percorso diverso rispetto al PDL schierandosi con il Governo Regionale dovrebbe avere anche delle ripercussioni a livello locale ma sono convinto che quando la gente ha ragione e si pone oggettivamente nei confronti della politica allora si possono chiarire tanti aspetti. Queste considerazioni, e mi avvio alle conclusioni Sindaco, non vengono fatte in maniera semplicistica, sono stato invitato a questo dibattito politico e ho dato il mio modesto contributo così come spero di avere ravvivato la discussione in Aula Consiliare perché era necessario farlo. Se consideriamo che ci accingiamo all’approvazione del bilancio di previsione che è lo strumento politico per eccellenza dove si vanno a sintetizzare le proposte da parte dell’Amministrazione e le intenzioni dei gruppi politici è necessario arrivarci con le idee chiare, con le giuste proposizioni e con i giusti intendimenti dei gruppi politici. Abbiamo avuto la condivisione da parte del Gruppo dell’MPA al progetto politico che va ad impreziosire la nostra opera per il ruolo che loro hanno sempre esercitato anche di opposizione costruttiva svolto nel passato, hanno mostrato la loro volontà di aderire in prima persona senza nascondersi da niente e credo che questo vada evidenziato e che la chiarezza contribuisce alla crescita di tutti. Nelle conclusioni mi permetta di fare i migliori auguri in quanto amico ma anche collega e concittadino del Consigliere Sacco per l’incarico ricevuto dall’ANCI come responsabile nazionale delle problematiche ambientali, ritengo che questo faccia onore a lui e all’intera città di Castelvetrano, ritengo che ci rappresenterà nel migliore dei modi. Non credo che la cosa importante sia come ha ricevuto questo incarico, glielo può avere dato anche il Sindaco come responsabile dell’ANCI, anzi sarei orgoglioso se glielo avesse dato il Sindaco, ma è importante che questo ruolo venga recitato nella maniera più seria, appropriata e condivisa possibile, lei oggi rappresenta non solo la città di Castelvetrano ma l’intera regione e serve a tutti noi, quindi a lei e al PDL i migliori auguri per l’incarico ricevuto cosciente del fatto che saprà affrontarlo nel migliore dei modo e con ampia rappresentanza.

CALCARA: Io intervengo perché chiamato in causa in questo dibattito, altrimenti dovrei esprimere quanto già ribadito in un dibattito radiofonico, mi pare inusuale una convocazione del Consiglio Comunale su un argomento come il dibattito politico, il Consiglio Comunale è un Organo amministrativo, si riunisce nelle forme di legge e si riunisce per deliberare, un dibattito politico si fa su una mozione ad esempio e si pone una discussione che ha come seguito un voto, così in maniera asettica a me pare inusuale. Pur tuttavia il sottoscritto non intende sottrarsi, per quanto mi riguarda siccome il percorso politico che mi ha riguardato è stato fatto sempre nella chiarezza non ho alcun problema a dire quello che sto dicendo. Vorrei correggere qualche affermazione di qualche Consigliere Comunale, il Sindaco Pompeo quando fu eletto portò in Consiglio Comunale 11 consiglieri comunali, le liste apparentate che erano UDC, AN, CN e AC espressero 11 consiglieri comunali, FI non ha sottoscritto alcun apparentamento e comunque non faceva parte della dotazione iniziale del Sindaco Pompeo e peraltro era una Amministrazione Comunale con una minoranza di 11 consiglieri comunali; sottobanco sarà successa qualcosa tra il primo e il secondo turno, siamo abituati a queste cose perché spesso quando si fa politica non la si fa nella più completa trasparenza ed è successo che magari consiglieri eletti in FI qualcuno avrà sostenuto un candidato qualcuno un altro candidato. In ogni caso anche se così fosse il Sindaco Pompeo questa maggioranza non l’aveva e si è costruita successivamente con tante cose successe in questo Consiglio Comunale ma non solo, farei un elenco molto lungo di consiglieri che eletti in una formazione hanno aderito ad altre formazioni, io non voglio entrare nel merito ma mi limito a dire che sono stati in molti e pertanto non mi pare che ci sia alla base della discussione che c’è stata una situazione in cui il sindaci partiva con una maggioranza. All’indomani delle elezioni amministrative si è cominciato a ragionare e sulla base dei ragionamenti che maturano si decide di tenere un atteggiamento in Consiglio. Per quanto mi riguarda io fin quando non c’è stato il documento congiunto con CN io ho tenuto una posizione di attenzione verso l’Amministrazione senza fare parte della maggioranza, mai fino a quel momento avevo sottoscritto un documento dove mi riconoscevo nella maggioranza del Sindaco Pompeo, anche se in quella dichiarazione non ho detto di fare parte della maggioranza. Vedete, per entrare un po’ nel merito, qualcuno che pensa di essere attento alle vicende politiche nazionali magari è disattendo alle sottigliezze che vengono espresse anche dai leader nazionali. API non è un partito, è un movimento, un partito è quello che nasce, si struttura, si da degli organismi dirigenti e concorrere alle elezioni, l’API non è questo, l’API è un movimento nato per restare movimento e concorrere insieme agli altri alla costituzione di un centro moderato più forte, non sarà mai un partito l’API fin quando non ci sarà questa operazione di accorpamento al centro che vede, come dice Rutelli, l’UDC come interlocutore principale. Questo è messo nei documenti e pertanto non si può oggi parlare di API come formazione politica ma come movimento, non è e non sarebbe un obiettivo lusinghiero dare vita all’ennesimo partitino. Fermo rimanendo questo, ribadisco che API si è data solo dei comitati promotori, a livello nazionale e regionale, adesso si faranno quelli provinciali e quelli comunali e andremo così avanti fin quando assieme ad altre formazioni, non solo l’UDC ma anche la miriade di liste civiche in tutta Italia, daremo vita a qualcosa che potrebbe dare vita ad un movimento diverso che guarda al grande centro. Questo lo ha detto Rutelli, lo dicono chi si riconosce nella nostra carta dei valori, nei nostri principi di un centro moderato, abbiamo detto che siamo come molti italiani stanchi di questo bipolarismo muscolare che in tanti anni non ha prodotto niente di stabile. E’ vero che dal ’93 in poi si fa una guerra continua, non si fanno le riforme perché non c’è una maggioranza stabile e dunque forse l’Italia non è matura per un bipolarismo di questo tipo dove dominano non le forze centrali ma gli estremi; se guardiamo l’agenda del Centro Sinistra vediamo che questa è dettata da Di Pietro, nel senso che i numeri di Di Pietro sono tali che non se ne può fare a meno, nel Centro Destra primeggia la Lega ed oggi abbiamo solo una illusione di vittoria perché alla fine quelli che perdono sono solo gli Italiani che si vedono costretti in una transizione politica che sembra non avere mai fine. Nessuno oggi pensa che il centro può avere una maggioranza, ma se si fa un centro più forte l’ago della bilancia non saranno più gli estremi ma il centro e dunque la politica moderata. Un’altra cosa volevo dire, La Margherita non si è sciolta, La Margherita ancora esiste nei registri pubblici. I partiti non sono società per azioni, non è che si decide che La Margherita e i DS si mettono assieme e fanno la fusione, i partiti sono associazioni di persone per chi non lo sapesse, non sono società per azioni, nessuno che aderisse prima né ai DS né a La Margherita è stato messo di fronte al fatto di aderire al PD, c’è un progetto politico spostato dalla stragrande maggioranza dei DS e dalla stragrande maggioranza de La Margherita ma lo hanno fatto in forza di una convinzione personale. I partiti sono associazioni di persone, non sono società per azioni e questo lo dice pure il codice civile, pertanto non c’è stata una fusione tra La Margherita e i DS. Il problema vero non è questo, io queste cose le voglio dire per chiarire, e nel momento in cui il sottoscritto era stato investito di fare parte di un comitato promotore di API a livello regionale e avendo scelto da tempo di non aderire al PD ho preferito e mi pare giusto legare alla mia rappresentanza in Consiglio Comunale di persone che mi hanno votato il nome di API. Queste cose le ho comunicate pubblicamente, se avessi voluto fare chissà che cosa avrei potuto sorvolare, ma non fa parte del mio modo di fare politica, io lo voglio fare in estrema chiarezza ed ho ritenuto di comunicare al Presidente la mia adesione al progetto politico dell’API. La comunicazione mi pare una cosa fatta nella massima trasparenza, e quando io intervenni in Consiglio Comunale sull’altra questione tutti sapevano della frattura all’interno del Gruppo dell’MPA ma mi pare che un documento ufficiale non c’era e quindi la mia era sollecitazione per avere chiarezza politica. Il vero problema non è comunque questo, qualcuno ha a che dire perché c’è stato questo atto federativo tra API e CN, c’è stata una discussione come è normale che sia e si è giunti alla conclusione di fare questo patto federativo, abbiamo cominciato a lavorare assieme, ci siamo riuniti per discutere delle problematiche e porteremo avanti delle iniziative a sostegno della città, anche se rimane la distinzione netta tra i due gruppi consiliari. Siccome qualcuno pensa che quando si fanno dichiarazioni di questo tipo c’è dietrologia, siamo abituati a leggere “Quarto Potere” che di solito interpreta le sensazioni e fa ogni settimana il toto Sindaco e il toto Deputato. Oggi questo giornale è diventato il bollettino per questa città, oggi ci sono le quotazioni del Sindaco che vanno su e domani vanno giù, qualcuno magari avrà pensato che in questo clima che questo accordo avrà portato a chissà che cosa, a chissà quale ipoteca, ma io lo ho detto in quella trasmissione radiofonica, non c’è niente di tutto questo, c’è solo la volontà di rafforzare insieme il Centro Moderato; vorrei pertanto dire a tanti amici che non stiamo in fibrillazione rispetto a queste cose, non c’è da parte mia la volontà di candidarmi né al Consiglio Comunale né come Sindaco e pertanto ritengo che un eventuale accordo che possa portare ad un nuovo Sindaco in questa città è una cosa più complicata e più travagliata di quello che possa essere un documento di patto federativo. Siccome non vorrei che questa cosa avesse solleticato qualcuno che si sente minacciato ribadisco che non c’è nessuna minaccia per alcuno, riconosco il ruolo del Consigliere Piero D’Angelo che fa la sua parte di opposizione in maniera netta e chiara, certo a volte un po’ curiosa ma questo fa parte del proprio bagaglio personale, però non capisco i consiglieri di maggioranza che dovrebbero essere contenti di una operazione che dovrebbe rafforzare il progetto politico di questa città perché si sentono così in fibrillazione. Penso di essere stato molto chiaro in quello che ho espresso, penso di essere stato molto chiaro anche negli atti sottoscritti, non penso che ci sia altro da aggiungere, se poi uno pensa di costruire chissà che cosa è un problema suo, superata una fase di discussione dovremmo invece approfondire i temi per la crescita e lo sviluppo della nostra città e non le formule o le formulette, cosa volete che interessi ai cittadini se ci sono stati dei passaggi, ai cittadini interessa che la città sia pulita e che vada avanti, queste questioni sono solo politichese. Ribadisco alla fine che spero che per il futuro le discussioni di carattere politico si svolgano su altre cose, se fossi stato Presidente del Consiglio Comunale non avrei accettato questa richiesta, ci sono tante altre occasioni di fare dibattito politico come ad esempio la Relazione Semestrale del Sindaco, ma dove è stato il dibattito in quella occasione? In quella occasione si poteva discutere e dire hai fatto bene o male, ci sono tante tematiche sulle quali si può discutere, quello che interessa a noi è più la sostanza delle cose e non la forma e mi pare che in questa situazione ci sia molta forma e poca sostanza.

PRESIDENTE: Io volevo fare solo una precisazione senza fare polemica, lei che ha molta esperienza e parecchie consigliature alle spalle sa che il dibattito politico chiesto da gruppi di maggioranza e minoranza fa crescere il Consiglio Comunale. Ritengo che nella grande democrazia che ho sempre dimostrato nel portare avanti i lavori mi è sembrato doveroso accogliere questa richiesta. Un’altra precisazione che vorrei fare è che il Consiglio Comunale è un Organo Politico e non un Organo Amministrativo.

Esce Caruso presenti n. 26.

IMPALLARI: Io vorrei ravvivare un po’ questo dibattito politico che mi sembrano più delle comunicazioni e quindi mi sono studiato gli avversari per capire quale può essere la mossa giusta da portare avanti e dare un po’ di coraggio a tutti i consiglieri comunali per capire cosa intende lui per fare politica, cosa vuole e che contributo vuole dare per far crescere la politica all’interno di quest’Aula. Io una cosa vorrei dire in premessa, devo parlare con i miei vertici di partito per fissare un appuntamento con Papa Ratzinger e fare una proposta di beatificazione per il Consigliere Calcara. Mi pare Madre Teresa di Calcutta, da quale pulpito arriva la predica! A sentire questo intervento mi pare di capire che da dieci anni a questa parte c’è stato solo vogliamoci bene, parliamo di patto etico, parliamo di appoggio all’Amministrazione quando credo che sia stato uno dei promotori nello sfiduciare l’operato di questa Amministrazione. Ricordate il Referendum fatto per non fare la Casa Comunale, voglio citare solo questo esempio per non parlare di tante cose dette in Consiglio Comunale che si dimenticano facilmente. Io vorrei sottolineare un passaggio importante a questa Aula e a questi gruppi politico soprattutto, ci vuole coraggio nel fare delle scelte ben precise e allora io dico che se il mio elettorato che in una prima fase ha sposato il programma di un Sindaco e poi va ad appoggiare il programma di un altro Sindaco il mio elettorato non cambia, il mio è un elettorato di Centro Destra che ha condiviso sempre le mie scelte che sono state quelle di appoggiare sindaci di Centrodestra, ma un elettorato di Centrosinistra che si deve spostare in toto ad appoggiare un Sindaco di cui non ha condiviso il programma e che è stato anche bistrattato io non lo condivido. Tra le altre cose c’è un aspetto importante che bisogna chiarire, io stasera non ho sentito fare chiarezza e dire che La Margherita – API è in maggioranza con questa Amministrazione, così come noi abbiamo detto che il PDL sostiene questa Amministrazione nel bene o nel male, non abbiamo mai creato problemi, siamo qui, abbiamo approvato di tutto e di più nell’interesse della città senza mai ostacolare niente ma abbiamo detto che siamo con questa Amministrazione con tutto quello che ne consegue. Fare chiarezza che cosa significa, fare un poco di prosopopea su La Margherita che non è stata sciolta? Io allora dovrei dire che FI non è stata sciolta e che il PDL è branca di FI perché nell’atto costitutivo si fanno richiami a destra e manca per volere giustificare il perché si passa da sinistra a destra? Questa è una grande confusione politica, io onestamente non ho capito niente, riesco a capire a malapena che questa La Margherita – API si federa con CN e lavorano assieme ma non con questa Amministrazione. Un’altra cosa che mi viene difficile capire è che c’è un opportunismo politico che rasenta l’inverosimile perché secondo me se un percorso politico di un partito finisce uno deve avere la consapevolezza di dire chiudiamo questa parentesi, anche se non sono più Capogruppo però porto avanti una iniziativa che può essere condivisa e rapportata ancora di più. In questo Consiglio Comunale pochi hanno avuto coraggio come il Consigliere Sacco che ha lasciato il posto di Capogruppo e la Giunta per il Regolamento, il coraggio che ha avuto il Consigliere Basiricò quando ha lasciato anche lui il posto di Capogruppo ed ha lasciato anche lui il posto in Giunta per il Regolamento lasciando spazio per la formazione di una nuova forza politica, allora io dico che bisogna avere coraggio nelle scelte che si fanno e qui coraggio zero, perché debbo dire che per mantenere a tutti i costi una presenza nelle commissioni uno prende il diavolo per le corna. Aggiungo di più, che il modo di fare politica all’interno di quest’Aula non esiste, non sappiamo nessuno che cosa vuol dire fare politica! Io prima di entrare nel merito del mio intervento Presidente le vorrei dire che le diamo solidarietà io e il PDL per quanto riguarda la convocazione di questo Consiglio Comunale per il dibattito politico, perché è vero che nei consigli comunali si vota ma è vero che anche non si vota quando ci sono le comunicazioni e si dibatte, e se lei ha avuto l’amabilità di dare seguito alla richiesta di diversi gruppi politici e di dibattere e confrontarsi per un momento di crescita politica ha fatto bene e non ci sono problemi nel caso in cui qualcuno si rivolgesse alla Corte dei Conti per farle pagare le spese di una seduta di Consiglio Comunale. Le anticipo che il Gruppo del PDL sin da stasera rinuncerà al gettone di presenza di questo Consiglio Comunale, proprio per dimostrarle che noi al dibattito politico ci teniamo al di là dell’ipotetico danno all’erario. Entro nel merito del dibattito politico. Signor Sindaco, io stasera non volevo intervenire, volevo ascoltare l’intervento dei consiglieri comunali e tirare le somme e poi nel prossimo Consiglio Comunale trovare un momento di sintesi positiva ma stasera cose poco chiare ne sono state dette tantissime. Quando c’è stata la sua elezioni io le ho sempre dato atto che con grande coraggio e con grande voto popolare ha vinto le elezioni, le ho sempre detto che lei avendo vinto le elezioni deve governare e avrà il nostro appoggio per governare, giusto o sbagliato che possa essere per il cittadini ci assumiamo le nostre responsabilità, se lei sbaglia sbagliamo anche noi, però sappia che noi condivideremo il suo percorso nel bene e nel male. Detto questo una critica va sempre fatta e va sempre fatta costruttiva. Quella campagna elettorale del 2007, e io sono l’unico che non l’ha votata né in prima né in seconda battuta, però sono stato coerente con le mie scelte, fin dall’indomani delle elezioni quando ho avuto problemi con il mio Gruppo politico e non con l’Amministrazione anche se ho poi chiarito e siamo riusciti a dare il nostro contributo senza far parte di questa Amministrazione, c’era qualcuno che dopo le elezioni solo perché non era riuscito ad ottenere ciò che voleva si sentiva autorizzato a sfasciare una coalizione che aveva avuto un numero di consiglieri comunali tali che gli consentiva la maggioranza ovunque, quella non è stata una scelta politica ma una opportunità politica, tanto è vero che poi qualcuno diventò Presidente di Commissione, qualcuno per giochetti all’interno delle commissioni riuscì a crearsi delle maggioranze e in quel contesto il PDL fu il più intelligente di tutti in quel contesto di ingenuità politica ottenendo tre presidenze di commissioni, tre presidenti che hanno lavorato, che hanno dato il loro contributo e la loro esperienza a tutti i consiglieri comunali, quindi il nostro contributo è stato notevole ma è stato sempre sincero, onesto e leale e sfido chiunque questa sera ad alzarsi e additare il dito contro il PDL ex FI. Voglio ringraziare il Consigliere Martire per le parole espresse su Santo Sacco appena nominato alla Commissione dell’ANCI, l’insediamento sarà a Roma giorno 18 e noi come PDL ci siamo battuti fortemente per questo insediamento che consideravamo doveroso visto che non c’era nessun componente nominato della Regione Sicilia, ed ecco che è nato in noi quello spirito battagliero, guerriero che è dentro noi castelvetranesi, anche lei Sindaco è battagliero e quando vuole raggiungere qualcosa come noi “mittemu pugna ‘ncapu lu tavulinu” per raggiungere l’obiettivo ed ecco che abbiamo raggiunto un obiettivo importante per la crescita di questo territorio con quell’incarico e quindi i migliori auguri al Consigliere Sacco e un ringraziamento al Consigliere Martire. Io ho condiviso la stragrande maggioranza dell’intervento fatto dal Consigliere Martire, vedete dal Consigliere Ingrasciotta come Capogruppo dell’UDC mi sarei aspettato qualcosa di più concreto nel dibattito politico e non entrare nel merito di queste cose, anche la questione delle commissioni del Consigliere Vaccara non la ritenevo una cosa così importante da discutere in Consiglio Comunale, ci sono state delle incomprensioni e nella politica si può sbagliare e non condividere alcune scelte, purtroppo in quel momento il Consigliere Ingrasciotta la ha pensata in quel modo ed ha portato avanti una condivisione con determinati gruppi politici ed è successo questo, ci assumiamo le nostre responsabilità che non sono da addossare solo al Consigliere Ingrasciotta ma a tutti che dovevano avere lo stimolo di aprire il dibattito, se errore c’è stato ce ne scusiamo anche noi con il Consigliere Vaccara, alla prossima consigliatura, se saremo qua e se i cittadini lo vorranno, ne prenderemo atto e cercheremo di rimediare a questo errore. Io sono stati eletto Consigliere per la seconda volta nel 2001, cercavo di portare avanti la politica per come la intendo io, non è difficile intendere la politica per come la intendo io se tutti gli altri mi dessero un contributo fattivo. Il modo di intendere la politica come io vorrei che fosse è che quando un Sindaco viene eletto e c’è una coalizione che sostiene questo Sindaco io credo che la coalizione tutta se veramente si identifica in questo concetto di coalizione e cioè di unione di intenti, di unione per la programmazione della città e portare avanti tutti assieme i partiti che sostengono la coalizione un progetto comune sostenuto da tutti che poi puntualmente ogni mese, ogni due mesi, ogni qual volta la coalizione decidesse di confrontarsi con il Sindaco e dire, noi come coalizione abbiamo portato questa iniziativa e questo è quello che ti chiediamo, nei limiti del possibile, pensi che si possa attuare? Non è stato mai portato avanti un intendimento politico di questo genere, io questa sera voglio dimenticare il passato, voglio dimenticare questi anni trascorsi in sordina e voglio lanciare un appello a tutti coloro i quali si rifanno o si identificano nel progetto del Sindaco, dico riuniamoci puntualmente, mi farò poi dire dal Sindaco chi sono quelli che sostengono la sua Amministrazione, già da ora dico che PDL, UDC, CN, MPA e indipendenti non credo ce ne siano altre, ma possono aggiungersi anche il PDL Sicilia o La Margherita – API. Questa sera questo dibattito politico deve essere costruttivo, se deve essere costruttivo deve essere propositivo, se deve essere un dibattito fine a se stesso o un momento di pausa andiamo a casa. Questo dibattito deve essere costruttivo e propositivo. I partiti che sostengono questo Sindaco hanno il diritto dovere di riunirsi puntualmente per fare sempre il punto della situazione, perché credo che un Sindaco può uscire più forte da una coalizione che lo sostiene in maniera compatta, contrariamente non ci sono alternative, se dobbiamo partire per un progetto politico serio, innovativo e costruttivo da questa sera i rappresentati dei partiti politici che si adoperino perché ci siano le riunioni periodiche per potere portare avanti le istanze dei nostri concittadini in maniera seria, incisiva e soprattutto costruttiva per il nostro territorio, se noi ci confrontiamo attraverso il nostro confronto il Sindaco porta avanti tutto quello proposto ovviamente con le disponibilità che ci sono, se noi aspettiamo qua che il Sindaco ci faccia sapere che c’è il bilancio di previsione e andiamo lì a discutere chissà che cosa io credo che sia molto riduttivo. Questa sera apriamo un momento politico diverso e nuovo lasciando stare il passato e io mi auguro che da oggi possa partire un percorso serio e costruttivo nell’interesse della nostra città lasciando stare le beghe di questo o quell’altro Consigliere. In Questo contesto debbo ribadire una cosa con forza, il PDL si propone come forza trainante di questa città, vogliamo essere incisivi e decisivi nella scelta del prossimo Sindaco, noi siamo qua per dare un contributo notevole, stiamo lavorando nell’individuazione del candidato con un nominativo di nostro gradimento.

Esce D’Angelo Andrea presenti n. 25.

GUARINO: Io intervengo facendo delle osservazioni per quanto riguarda alcune frasi di alcuni consiglieri. Mi rifaccio all’anomalia citata dal Consigliere Martire e concordo con lei nel fatto che la situazione è un po’ anomala ma questo Consiglio Comunale sta facendo un buon lavoro, non è facile trovare una maggioranza, noi abbiamo iniziato con 14 consiglieri e guardando vicino a noi c’è chi con questi numeri non riesce ad aver questa anomalia e portare vanti buoni lavori come li stiamo facendo noi, e tra questi noi mi ci metto anche io di CN perché in questi due anni e mezzo siamo cresciuti e siamo in continuo movimento, da due siamo diventati tre. Come ha detto scherzosamente il Consigliere Impallari della La Margherita in CN io dice che CN è aperta a tutti e penso sempre a quello che ha detto il Consigliere Martire che ha detto che sta attenzionando il nostro operato. Noi abbiamo le idee ben chiare, andiamo avanti da due anni e mezzo per portare sane iniziative che vogliono portare il bene a questa città, si vede che lo abbiamo fatto in maniera sincera e pulita e qualcuno si è avvicinato a noi. Noi siamo nati come movimento e intendiamo restare come movimento come abbiamo sempre detto, noi ci prefiggiamo un fine che è quello dell’unità di intenti nello sviluppo del territorio ed abbiamo visto questa unità di intenti nello sviluppo del territorio anche ne La Margherita e nell’API, ecco che cosa ci ha indotto nel portare avanti questo programma e non credo che ci possano essere dei problemi in questo patto federativo.

Escono: Rizzo e Gancitano presenti n. 23.

SINDACO: Io farò un intervento spero breve, anche perché non credo che il dibattito politico ascoltato questa sera meriti più di tanto. Qualche intervento posso anche capirlo, qualche intervento posso anche condividerlo, qualcuno sinceramente non mi è piaciuto affatto. Questo non è un dibattito politico di simpatia o antipatia, nel dibattito politico si fanno anche delle affermazioni che meritano attenzione e una risposta. Io sinceramente intanto voglio rispondere all’amico Ninni Vaccara. Lei è stato eletto in una coalizione di opposizione e non credo che tra me e lei c’è stata una interlocuzione che le ha fatto pensare che io interferisca nelle scelte delle presidenze delle commissioni, io credo che lei debba trarre spunto da una cosa, pur essendo lei un Consigliere da solo ha avuto, per un coinvolgimento o un tentativo di coinvolgimento ma anche per rispetto a quello che era stato un suo modo di presentarsi in questo Consiglio Comunale in maniera costruttiva, io ritengo di essere grato a lei per i suoi comportamenti costruttivi, lei ha fatto opposizione ma allo stesso tempo è stato lì a dare sostegno alla maggioranza quando necessario. Credo che non mi invento niente quando le dico che lei ha approvato gli strumenti fondamentali della mia Amministrazione anno dopo anno, quando lei approva un bilancio è chiaro che lei mi da il massimo del sostegno senza ottenere niente in cambio. Io credo che per le stesse ragioni per cui per due anni e mezzo ha avuto la presidenza, con la stessa filosofia e la stessa simpatia dovrebbe accettare che dopo due anni e mezzo possibilmente nell’ambito del Consiglio Comunale e delle logiche di ridistribuzione delle forze politiche lei è rimasto fuori. Non credo che lei sia rimasto fuori per un intervento punitivo, tutt’altro, da questo punto di vista non credo che mi possa tirare in ballo ma nemmeno credo lei possa attribuire responsabilità al Capogruppo del mio Partito se in una discussione complessiva lei è rimasto fuori dalla presidenza e stasera fa il Consigliere Comunale, da questo punto di vista lei ha il rispetto che merita e non credo che ci possano essere altre ragioni per poterle dire qualche altra cosa di più, la prenda con la logica della politica, lei ha avuto questa presidenza, oggi non la ha più, ma è un Consigliere Comunale e può dare il suo contributo dentro e fuori e soprattutto può dare il suo contributo come componente di Commissione e dove può esprimere il suo pensiero, ma soprattutto all’interno di quest’Aula dove rappresenta il fulcro della democrazia in un paese. Io considero gli altri interventi un po’ esagitati, perché tutta questa meraviglia o tutte queste domande o voglia di conoscere quello che non c’è. Qualcuno poco fa ha detto che c’è un po’ di confusione, ma forse c’è solo la confusione della sincerità, della lealtà, alla quale qualcuno forse non è abituato visto che fa determinati interventi, c’è chi è più bravo a fare interventi e celare il proprio stato d’animo cercando di dare un contributo costruttivo e c’è invece chi dall’alto della sua sincerità e dall’alto della sua considerazione della politica che è quella più semplice e diretta evita di avere contorsioni mentali e si esprime in maniera semplice. Se dovessimo qui fare la storia di ognuno di noi credo che ci sarebbe da scrivere romanzi; perché meravigliarsi del fatto che il Consigliere Calcara, eletto ne La Margherita che è un Partito di Centro che in bipolarismo non ancora compiuto ha fondato il PD nel Centrosinistra, che ha dato le proprie ragioni e non merita approfondimento più forte, nasce un movimento che è API che è un movimento con obiettivo specifico di contestare un bipolarismo incompleto, e lo contesto anche io nel mio ruolo di appartenente ad un partito come l’UDC, che a differenza de La Margherita si è collocato in una posizione di Centro che guarda a Destra, con una alleanza che ha avuto la sua storia. Oggi siamo all’opposizione con la sola motivazione di avere contestato chi nell’ambito del Centrodestra fa una politica sicuramente non di interesse nazionale ma di una parte della nostra nazione. Questo significa che evidentemente non è possibile accettare una critica che non ha motivo di esistere e quindi se un movimento, molto vicino al partito che rappresento, ha voluto rappresentare un patto federativo tra una lista che tradizionalmente è stata molto vicina all’UDC senza suscitare la critica di chicchessia, non vedo perché ci debba scandalizzare oggi di un patto federativo che altro non è che una intesa su alcune argomentazioni che possano essere sviluppata, senza contare che possano avvenire anche su alcune tematiche votazioni difformi, come per altro accade all’interno degli stessi gruppi politici e questo Consiglio Comunale ne è ricco. Abbiamo assistito ad alcune votazioni o ad alcune assenze che non sono tipiche di una maggioranza, qui ci sono alcuni consiglieri che pur volendo rappresentare una maggioranza la hanno rappresentata a volte forse sulla carta e immeritevolmente, così come ci sono stati consiglieri che pur facendo parte di un fronte dell’opposizione hanno votato con la maggioranza. A scanso di equivoci approfitto per dire che io non sono stato eletto con una maggioranza, è inutile negare l’evidenza, io non ho avuto una maggioranza, il primo spirito di maggioranza si è avuto con la sua elezione Presidente, si è creato un fronte di maggioranza che è andato avanti e che cresce e se cresce chi aderisce in maniera convinta alla mia Amministrazione deve essere felice, invece chi ha il mal di pancia per l’aumento della mia maggioranza perché ritiene che questo ha un costo politico è frutto di una mentalità che non mi appartiene, nel momento in cui si dovesse verificare lo si fa alla luce del sole, e se questo non avviene vuol dire che questa non è una adesione convinta che saranno poi i fatti a dimostrare chi è in maggioranza e chi è in opposizione. Io credo che in maggioranza in questo Consiglio Comunale si deve considerare chi ha dei doveri da rispettare, quando si ha un fronte di visibilità nell’esecutivo si hanno degli obblighi e dei doveri superiori a quelli che questa visibilità non hanno, allora da questo punto di vista mi chiedo, perché nasce questa contestazione? Io ritengo che la verità sta soltanto da una parte, qualcuno ha detto che i sindaci che hanno una grande opposizione sono dei grandi sindaci, bene, se questo vuol dire dare un contributo a me e fare grande l’opposizione si è liberi di poterlo fare. Cosa dovrei dire io, di avere il mal di pancia per un ritrovato idillio tra alcuni che oggi litigano e domani sono nuovamente assieme e si scambiano segnali di ritrovata intesa? Io sto qui a fare il dovere, quello che facevo ieri lo farò oggi e anche domani, per me cambia poco, io apprezzo chi sostiene il mio modo di operare e rispettare il patto elettorale fatto con i cittadini, io desidero solo rispettare il programma sottoposto ai cittadini, chi mi sostiene ha la massima mia considerazione, alcuni mi hanno fatto delle contestazioni e hanno detto che mi voteranno il bilancio e io gliene sono grato, ma questo significa rispettare un patto fatto con i cittadini, se poi questo programma viene sposato anche da altri che non sono frutto di una maggioranza presentata alle elezioni che bene venga. Qualcuno ha dichiarato di non avermi votato né a primo né a secondo turno, io vorrei aggiungere altro Consigliere Impallari, lei da quando io sono venuto in questo Consiglio Comunale mi ha fatto sempre opposizione, se oggi sostiene l’azione di governo io le sono grato senza che questo comporti un non rispetto delle sue idee o di quello che ha fatto lei prima e certamente deve essere rispettoso di quello che faccio io oggi. Non serve creare un dibattito o un litigio all’interno del Consiglio Comunale, non serve a nessuno, e se qualcuno vuole fare dei giochi che possono essere di maggioranza ma di maggioranza non sono ha facoltà di farlo. Qualcuno dell’opposizione ci sarà, io avrò sempre una opposizione perché c’è ed è scontata , ed è scontata per un motivo molto semplice, perché io non avallerò mai certi movimenti che sono notori. L’MPA voleva sostenermi, così ebbe a dire chi rappresentava l’MPA, se questo ha spinto alcuni aderenti all’MPA a formare una lista civica e se questa lista civica sconfitta dall’elettorato al primo turno sulla scia della scelta del Sindaco è venuta a chiacchierare con me non di programmi ma di assessorati e se io li avessi assecondati oggi non ci sarebbe discussione di MPC e di MPA, saremmo stati tutti felici e d’accordo, io sarei stato eletto Sindaco e il merito lo avrebbe avuto l’MPC. Io ricordo che ero disponibile, ma davo quello che ero disposto a dare, ma la richiesta era di due assessorati, la Presidenza del Consiglio e a poco a poco giorno dopo giorno aumentavano le richieste, ma questa è una storia per me appartenente al passato visto che sono abituato a guardare al futuro, ma non c’è dubbio che in funzione di ragionamenti di questo genere quando si arriva a dimenticare lo status di appartenenza e addirittura a fare alleanza per votare un Sindaco che non fa parte della propria area politica, con tutto il rispetto per il prof. Li Causi che comunque era un candidato Sindaco del Centro Sinistra, quando si va a discutere e si ottiene come è dimostrabile allora si capiscono tante cose. Qualcuno in fase di ballottaggio ha avuto l’onestà di dire che qualcosa non andava, ha manifestato una simpatia nei miei confronti in sede di ballottaggio e io lo ho ovviamente accettato visto che esiste il doppio turno, ma non è che perché esiste il doppio turno si può tradire lo spirito di appartenenza e fare solo operazione di mercimonio, e siccome da questo punto di vista questo tipo di politica è lontana mille miglia dal mio pensiero chi la fa sarà sempre lontano da me politicamente parlando, sul piano personale le cose sono ovviamente diverse. Io stasera in questo dibattito politico voglio lamentare una cosa, e me ne dispiace, io sono stato in religioso silenzio ma poi non ce la ho fatta più. Io non capisco perché in questo Consiglio Comunale dove c’è all’O.d.G. il dibattito politico nessuno ha avuto il piacere, l’amabilità di parlare di un fatto di una gravità eccezionale, le cronache di domani lo testimonieranno, e in questo Consiglio non si leva uno spirito di ribellione al di là del dibattito politico. Io non sono d’accordo, non sono assolutamente d’accordo, queste sono cose che si devono discutere in quest’Aula, io sono convinto che quest’Aula trascinata da fatti che politici non sono ma che sono solo mal di pancia immotivati, quest’Aula doveva prioritariamente ribellarsi ad un evento che è successo e che non fa bene alla Città di Castelvetrano. Non c’è dubbio che quello che è successo merita massima attenzione per come è successo e soprattutto la solidarietà nei confronti di chi ha compiuto l’operazione nella salvaguardia e nel rispetto di tutti noi. C’è chi vigila in questa città, quando in questa città si portano avanti operazioni di Polizia come quella portata avanti, credo che il Consiglio Comunale ha l’obbligo morale di discuterne e dare la solidarietà prioritariamente, fermo restando che questa è una città che ha visto qualche giorno fa manifestazioni di solidarietà in questa Piazza verso un giovane di RC che sostiene di essere stato aggredito da giovani di questo paese con una maglia del padrino solo perché professava le proprie idee. Io ho chiesto alla Polizia Municipale, al Commissariato e ai Carabinieri e non mi risulta ci sia stata una richiesta di aiuto, se poi da questo scaturisce una manifestazione di partito da parte di RC non si può di certo contestare l’assenza e non si può certamente dire come ha sostenuto il Consigliere Provinciale Ortisi che questa è una città che non si è mai veramente ribellata alla mafia; questa è una città che alla mafia si ribella quotidianamente e in questo Consiglio Comunale ci sono stati interventi di questo genere, e questa sera manca un Consigliere Comunale che molto probabilmente per quello che è successo ha avuto un ruolo determinante. Il Consigliere Comunale è stato vittima in passato, e qui il Consiglio Comunale è stato tutto unanime a dare solidarietà, di un atto che oggi scopriamo essere un atto mafioso, e quindi questo ci deve fare essere più attenti alle problematiche della città, meno importanza a situazioni che non meritano massima attenzione. Qui stasera possiamo parlare di quello che l’Amministrazione ha potuto dare a questa città in tre anni, se ci sono meriti sono di chi ha lavorato e sostenuto, se questo è lo spirito e la volontà di operare per Castelvetrano chi vuole venire in maggioranza è bene accetto, io accetto la volontà e la collaborazione di chicchessia e lo faccio senza mercanteggiare niente, non ci sono accordi o qualcosa sotto da pagare, questi sono discorsi senza senso e inutili, quello che importa oggi se veramente si vuole essere di sostegno a questa maggioranza è che i programmi che portiamo avanti siamo felici se riusciamo a sostenerli e portarli a bordo, questo è quello che dovrebbe riconoscersi in ognuno di noi ed è uno spirito solamente costruttivo, poi chi vuole fare opposizione la faccia, chi vuole fare opposizione in modo costruttivo la faccia pure. È di qualche giorno fa Presidente e lei lo ricorderà che io ho avuto fatta una interrogazione che definii anomala sulla Casa Comunale in cui erano allegate delle foto recapitate in maniera anonima presso lo studio del Consigliere Piero D’Angelo; anche io ho ricevuto delle lettere anonime a casa mia ma io non ho chiamato il Genio Civile o i Vigili del Fuoco perché io non sarò mai strumento e non porgerò mai la mano ai vigliacchi che si trincerano dietro l’anonimato, chi ha la voglia e la volontà di dire le cose si assuma la responsabilità nel dirle in faccia e si assuma la responsabilità anche se quelle cose che dice non sono vere. Ben diverso è quando mi arriva una lettera anonima al Comune, lì ho un ruolo ma in ogni caso le trasmetto agli Organi di Polizia, quindi se per adesso mi sente l’anonimo che mi ha recapitato, tra l’altro contro il Consigliere Piero D’Angelo, se vuole si assuma le proprie responsabilità, se vuole le recapiti al Comune e saranno trasmesse in maniera gelida alle Forze dell’Ordine ma non a casa mia, perché questo vuol dire utilizzare me e la mia persona al di là del ruolo che rivesto. Tutto questo deve avere un certo senso e una certa logica e deve spingerci a riflettere, qui possiamo fare tutta l’opposizione che vogliamo ma certamente non possiamo essere cassa di risonanza per persone che non meritano questa attenzione perché questo è quello che deve animare ciascuno di noi. Noi abbiamo un solo obbligo e un solo dovere, quello di migliorare la qualità della vita di questa città, quello di rendere più fruibile, più bella, più accogliente la nostra città, quello di mettere nelle condizioni i nostri cittadini di essere contenti di vivere in una città come la nostra, quello di mettere nelle condizioni chi viene come visitatore di apprezzare le bellezze. Noi siamo in grado anche di coprire le vergogne Presidente, le vergogne di questa città ci sono e ci saranno, non è facile risolvere tutte le problematiche, ma chi ama questa città deve essere in grado di fare vedere al visitatore le cose belle di questa città perché questo è il senso del dovere di abitante di questa città, essere amante di questa città e di farla apparire nel modo migliore; io mi sforzo, qualcuno non fa altro invece che esaltare le bruttezze e lì non siamo d’accordo, ecco come ci troviamo su due punti opposti. Io questa sera sono qui e continuerò ad essere qui fino alla conclusione del Consiglio Comunale, io mi augurerei che ci fosse da parte di tutti i gruppi politici anche nel loro intervento un segno di solidarietà alle Forze dell’Ordine, ai Magistrati, agli Organismi Inquirenti perché grazie al loro operato e al loro contributo noi possiamo stare qui a dibattere in maniera serena e democratica, questo è quello che io vorrei chiaro e ben preciso in tutti, noi siamo qui a fare un dibattito politico e possiamo discutere tra di noi grazie al fatto che c’è chi vigila e chi protegge ognuno di noi da possibili attentati di matrice mafiosa, questa è una città che fin quando non si libererà da certe condanne è una città che finirà alle cronache. Oggi ad esempio tutti parlavano di Castelvetrano, tutti, bastava accendere la televisione per dire che non c’era programma nazionale che non si occupasse della nostra città, viva Dio con tutte le cose buone che possiamo fare non ne parla nessuno, questo è quello che il Consiglio Comunale deve discutere e questo è quello che deve assolutamente rigettare. Noi abbiamo la necessità di rigettarci, senza maggioranza e senza opposizione, tutti uniti, con un solo obiettivo: dobbiamo liberare questa città!

Esce Zaccone presenti n. 22.

PRESIDENTE: Come Presidente di questo Consiglio Comunale, che nella foga del dibattito mi era sfuggito e di questo me ne scuso con me stesso e con tutti, ritengo che a titolo personale e a nome di tutto il Consiglio Comunale possa associarmi all’intervento del Sindaco sull’azione di Polizia di questa notte contro questa cappa mafiosa che avvolge Castelvetrano e mi sento di essere solidale e apprezzare le Forze dell’Ordine intervenute che contribuiscono ad eliminare questa nomea di Castelvetrano che ogni volta che succedono questi fatti ci porta alla ribalta e invece quando ci sono cose positive veniamo completamente ignorati. Non posso che esprimere la mia solidarietà al Consigliere Calamia che ha avuto perpetrato questo danno nella sua casa di Triscina nella speranza che possa essere fatta chiarezza continuando ad esprimere apprezzamento per il lavoro delle Forze dell’Ordine nella nostra Castelvetrano, senza questa presenza nel territorio non saremmo qui ad amministrare in maniera tranquilla, questa città negli ultimi 15 anni, da quando svolgo la mia attività politica, prima come Consigliere Comunale, poi come Assessore e ora come Presidente del Consiglio devo dire che ho avuto la possibilità di amministrare in maniera tranquilla e corretta.

CALCARA: Intanto mi pare doveroso raccogliere l’invito del Sindaco a pronunciarsi su questa vicenda che ci ha visto ancora una volta per motivi che non fanno bene alla città alla ribalta delle cronache giudiziarie. Questo è un segnale che continua a pesare in maniera negativa su Castelvetrano e sicuramente occorre essere tutti assieme ad esprimere solidarietà alle Forze dell’Ordine e a chi rischia la vita ogni momento in questa attività tesa a combattere il sistema mafioso. Ritengo anche che per quanto riguarda ciascuno di noi che fa politica che non ha le armi che può avere la Magistratura e le Forze dell’Ordine non è deputato a fare questo ma è sicuramente deputato a far si che chi opera all’interno della Pubblica Amministrazione, in questo Consiglio Comunale o nella burocrazia comunale sia il più impermeabile possibile a fenomeni di infiltrazione che sicuramente ci possono essere e che possono condizionare la vita economica di questa città, questo vuol dire tenere alta la guardia e dare il più possibile a questa battaglia di liberazione di tutta la Sicilia. Non è bello trasferire una immagine della Sicilia oppressa dalla criminalità, la storia di questa terra è fatta di tanti episodi che hanno visto anche molti martiri della mafia, sia tra le Forze dell’Ordine che tra la Magistratura ma anche tra politici importanti che in alcuni momenti si sono opposti al fenomeno mafioso, io credo che ognuno i noi pur nella piccola parte che rappresenta deve tenere alto questo modo di pensare perché questo è quello che siamo chiamati a fare e con questa considerazione sollevo la mia solidarietà e i complimenti per i risultati raggiunti in tutta Castelvetrano e in tutta la Sicilia. Io per quanto riguarda l’argomento di prima voglio ringraziare il Sindaco per il contributo che ha dato a questa discussione che in effetti rischiava di degenerare. Io non intervengo per rispondere sul piano personale a chicchessia, sono stato sorpreso di subire attacchi che sicuramente non mi aspettavo dal punto di vista personale con persone con le quali non ho mai avuto niente da discutere ma purtroppo a volte le vicende politiche portano ad esagerare, dobbiamo ricondurre le cose a quelle che sono e tutti noi certamente se condividiamo un progetto è giusto che siamo presenti e lo condividiamo al 100%, la forza di una maggioranza è quella che garantisce solidarietà agli atti amministrativi, quella non sta scritta in nessun posto e si verifica sugli atti deliberativi, non ci sono altri sistemi. Io voglio ringraziare il Sindaco perché ha detto qualcosa che nessuno può contestare, questo sostegno esplicito all’Amministrazione Comunale è un sostegno che non nasconde nessun mercimonio, non è fondato su richieste particolari ma solo sulla volontà di concorrere a fare interessi della città, su questo ci dobbiamo misurare e non su altre cose. A volte ci rincorriamo tutti e a volte ci misuriamo, ma un richiamo su quella che dovrebbe essere un modo di comportarsi del Consiglio Comunale, anche sui toni, è importante, come la serietà è altrettanto importante e credo che questa sera ci possa servire a tutti noi ad evitare di irridere chi sta parlando o di fare qualche battuta, se noi riflettiamo sul modo di comportarci in Consiglio Comunale ne trarremo sicuramente vantaggio tutti, nessuno escluso, dando una immagine la più alta possibile.

D’ANGELO PIERO: Io la ringrazio Presidente per avermi dato la parola ma il mio discorso è un po’ complesso. Il mio primo pensiero va a quanto detto dal signor Sindaco e lo invito a telefonarmi, per insieme andare dalle Forze dell’Ordine e consegnare quanto a lui recapitato sulla mia persona. Io questo lo intendo come una forma di intimidazione, come se un mio comportamento è mirato verso persone o cose, il mio comportamento in Consiglio Comunale è mirato soltanto a verificare atti politici ed eventualmente trovare soluzione sugli stessi, non è mai stato un attacco o un comportamento diretto a livello personale in questo Consiglio Comunale. Io quando parlo lo faccio a nome della persone che rappresento verso chi ci deve amministrare. Io a differenza del Consigliere Impallari non la ho votata né la prima né la seconda volta e continuo insieme ai consiglieri Catalanotto e Giurintano a mantenere quel ruolo che la città ci ha dato, non avendolo votato vuol dire non avere condiviso il suo programma politico e non avendolo condiviso noi facciamo opposizione e abbiamo sempre dimostrato di avere fatto una opposizione costruttiva e mirata al bene della città. Gli atti parlano, abbiamo parlato di promozione del fotovoltaico, abbiamo parlato di farmers market e per tutte queste iniziative che abbiamo portato avanti e di cui siamo stati propositori mai questo Gruppo è stato chiamato all’interno dell’Amministrazione a dare il proprio contributo, abbiamo esercitato sempre il nostro ruolo determinante all’interno della città, quindi la invito ed aspetto una sua telefonata per eventualmente andare insieme a presentare quello che ha ricevuto, non mi è piaciuto il modo e il luogo in cui lo ha detto, sarebbe stato più opportuno convocarmi per appurare i fatti che ci sono scritti. Quando mi sono state recapitate quelle fotografie erano fotografie che rappresentavano una realtà, io avrei gradito che questa Amministrazione avesse avuto il buon senso di convocare i Capigruppo e portarli alla Casa Comunale e verificare se quello stato dei luoghi esisteva o meno, invece questo non lo ha fatto, mi risulta invece che sono state spostate delle carte dallo scantinato e portate in altri piani, sarebbe stato opportuno invece verificare assieme a chi aveva scritto e ai Capigruppo lo stato dei fatti e fare un sopralluogo, quindi io parlo di fatti e non parlo di pseudo lettere o altre cose, fatti ben precisi. Adesso tutti abbiamo abbassato i toni perché abbiamo parlato di quello che è successo a Castelvetrano, certo, sono azioni importanti che fanno le Forze dell’Ordine ma le azioni più importanti sono quello che dovremmo noi assumere nella quotidianità nell’esercizio delle nostre funzioni di cittadini, di amministratori, di consiglieri comunali, nella gestione della cosa pubblica, questa è la vera crescita morale e culturale della nostra città, quello è qualcosa che non ci rappresenta e c’è chi ci sta lavorando per non farcelo rappresentare; a loro va il mio plauso ma è una cosa normale ed è giusto che facciano quello che è successo e a loro va la nostra solidarietà, i nostri comportamenti devono essere quelli che dovrebbero fare modificare la cultura di questa città. Io ieri sono stato a dare la mia solidarietà personale, sui giornali hanno scritto come gruppo ma ci sono andato a titolo personale, perché ogni atto di violenza contro la libertà di pensiero, e qua dentro in questo Consiglio Comunale più volte si è limitata la possibilità di potere esprimere liberamente il proprio pensiero, eppure io ho fatto richiami a questo punto importante. Questi sono gli atteggiamenti che a me non piacciono e che dovremmo evitare, quelli che non permettono a tutti di esprimere liberamente il proprio pensiero, ci sono stati nel passato uomini e popoli che hanno dato la propria vita per permettere oggi a noi di esprimere il nostro pensiero. Io voglio tornare invece alla politica, non deve essere un abbassamento di toni ma deve essere quello che la politica chiede di noi all’interno del Consiglio Comunale. Intanto ringrazio il Presidente per la precisazione che ha fatto al Consigliere Calcara quando dice che il Consiglio Comunale è un organo politico, infatti è un organo politico che da le direttive e con le interrogazioni e le mozioni da le direttive con l’approvazione anche degli atti amministrativi da l’indirizzo all’Amministrazione di potere lavorare e svolgere la propria funzione. Faccio un passo indietro e mi riferisco a quanto successo con il Consigliere Calcara, se il Consigliere Calcara avesse fatto, ma non è un problema con il Consigliere Calcara ma è un problema di prese di posizione. Io mi sono informato ed ho letto, “Francesco Rutelli leader dell’API, ex Radicale, ex Margheritino, ex Vice Presidente Ulivista, ex PD, è stato segretario e parlamentare per il Partito Radicale, ha quindi fondato i Verdi Arcobaleno ed ha ricoperto la carica di Capogruppo alla Camera, infine è stato presidente nazionale e leader politico del partito La Margherita dal 2001 fino allo scioglimento del partito avvenuto nel PD nel 2007” . Io mi faccio una domanda e dico, mettiamo il caso che domani si va a votazione, il partito de La Margherita che si è presentato non ha dovuto raccogliere firme perché era un partito rappresentato a livello regionale e nazionale, a differenza di altri partiti e movimenti civici che hanno dovuto raccogliere le firme per potersi candidare; se oggi viene sciolto il Consiglio Comunale e si va a votare e si presenta come La Margherita essa non esiste più a livello nazionale e quindi si presenta come lista civica e deve raccogliere le firme, vuol dire che il partito si è sciolto e non esiste più. Sempre sui giornali c’è messo, “L’addio al Pd di Francesco Rutelli diventa ufficiale. A sancirlo in via definitiva è la nascita di “Alleanza per l’Italia”: questo il nome del movimento fondato dall’ex leader della Margherita, che del nuovo partito sarà anche il presidente”. Io penso che sia come voglia di occupare spazi nella politica, allora la politica deve essere costruzione tutti insieme. Io ho raccolto anche il messaggio del Consigliere Impallari che pare sia quasi come se avesse chiesto l’azzeramento della Giunta, come se fosse un rivedersi tutti assieme per riorganizzare la Giunta, fatelo voi che siete della maggioranza, rivedetevi, azzerate la Giunta, andate a fare un nuovo assetto politico in base alle forze che saranno vicino a questa Amministrazione che dovranno condividere un progetto amministrativo del Sindaco Pompeo, non c’è alternativa! Quello che il MPA aveva chiesto era quello di condividere il progetto politico del Sindaco Pompeo insieme ad altri punti politici che noi offrivamo per potere entrare in maggioranza, i tre assessori, i quattro sottogoverni sono tutte fesserie, infatti noi siamo all’opposizione continuiamo a lavorare perché questo è il ruolo che la città i ha dato, mi stranizza come altri hanno fatto scelte diverse, allora loro dovranno dare giustificazione al loro elettorato per quello che hanno fatto e non sicuramente noi del MPC. Non aggiungono altro, questi dibattiti politici fanno bene alla città sappia eventualmente perché un gruppo di consiglieri comunali che aveva una maggioranza di 16 oggi si ritrova ad essere un gruppo di opposizione di quattro, cinque o sei, questo se lo deve domandare la gente, i cittadini lo devono sapere cosa è successo perché 16 diventano 6 e spero che lo capiscano nella prossima campagna elettorale.

Esce Lombardo, assume la Presidenza Craparotta presenti n. 21.

CASCIO: Io inizio precisando che a noi del PD non interessano le questioni e le beghe interne alla maggioranza così come penso che non interessino ai cittadini che ci stanno ascoltando, non credo che possano interessare delle discussioni se non quelle inerenti alle problematiche che questa città vive da anni e che per anni ancora non sono state risolte. I nostri elettori hanno dato a noi del PD il compito di stare all’opposizione e noi stiamo cercando e cercheremo di fare opposizione nel migliore dei modi nel solo interesse della città e della cittadinanza, nessuno però potrà mai rimproverarci di avere cambiato la linea politica in questi circa tre anni di legislatura, noi siamo partiti con un preciso programma politico che era in netta antitesi con quello del Sindaco Pompeo e continueremo a portarlo avanti anche da soli, perché siamo rimasti da soli o comunque in pochi all’opposizione di questa città. Siamo rimasti da soli perché qualcuno che aveva appoggiato il nostro stesso programma politico, ripeto in netta antitesi a quello del Sindaco Pompeo, ha deciso non so per quale motivo di cambiare direzione, di abbandonare un proprio programma e di andare a rafforzare una maggioranza che aveva un programma politico contrastante. Un programma quello del Sindaco Pompeo che aveva dei validi obiettivi, primo tra tutti o quanto meno tra i più importanti quello della rinascita delle Borgate di Triscina e Selinunte che oggi ahi noi si trovano nel degrado più totale, così come la rinascita del Sistema delle Piazze anche se oggi parlerei di morte del Sistema delle Piazze visto che ad oggi le famose attività commerciali che dovevano nascere di cui si parla da circa due anni e mezzo non hanno visto la luce, visto che le poche attività commerciali che non si trovano solo all’interno del Sistema delle Piazze ma nelle zone limitrofe, parlo del Centro Storico, sono soggetti a furti e atti vandalici di ogni tipo; di certo non do la colpa di questi atti vandalici all’Amministrazione ma di certo il Sindaco potrà in questi giorni dato l’appello del PD seguire una strada per accelerare l’installazione degli impianti di sorveglianza all’interno del centro storico. Aspettiamo ancora il riordino della circolazione stradale così come aspettiamo i lavori per l’abbattimento della barriere architettoniche nel Centro Storico, sappiamo che sono state stanziate le somme e di questo abbiamo fatto un plauso all’Amministrazione ma non vogliamo aspettare due o tre anni perché queste opere vengano realizzate. Aspettiamo anche la realizzazione della segnaletica stradale che da circa due anni abbiamo chiesto a questa Amministrazione all’interno della zona artigianale e industriale dove giornalmente avvengono numerosi incidenti, aspettiamo anche una bonifica del territorio. Aspettiamo anche una politica di sviluppo della città da un punto di vista commerciale e dal punto di vista culturale. Io insieme al Consigliere Calamia siamo pronti e siamo qui ad spettare e a controllare minuziosamente l’attività di questa Amministrazione ma le posso assicurare che i cittadini sono abbastanza stanchi di spettare e le prossime elezioni amministrative questi cittadini ci rifletteranno due volete e ci rifletteranno se votare per chi ha deciso di tradire un patto. Il PD di Castelvetrano si associa all’intervento del Sindaco e fa un plauso alle Forze dell’Ordine per l’attività svolta, attività che denota una presenza costante dello Stato all’interno del nostro territorio e di conseguenza rinnovo così come faccio giornalmente la mia solidarietà nei confronti del Consigliere Calamia.

Esce Perricone presenti n. 20.

PRESIDENTE: Lo ha fatto il Presidente e lo hanno fatto anche alcuni consiglieri, anche io quale Vice Presidente del Consiglio Comunale, mi associo a quanto detto dal Sindaco e da alcuni consiglieri ed esprimo immensa solidarietà al Consigliere Calamia ed il plauso alle Forze dell’Ordine nella speranza che in questa città si possa parlare di sviluppo, di economia, di turismo e progresso.

VACCARA: Questo è il mio intervento conclusivo anche perché ci tenevo a ringraziare il Sindaco sia per l’introduzione con le parole che ha rivolto alla mia persona sia per il suo intervento sui fatti accaduti oggi che ho letto anche attraverso un suo comunicato stampa con il quale ci ha rappresentato e credo che le sue parole di primo cittadino abbiano dato il senso di quello che la città pensa del fenomeno mafioso. Per quanto mi riguarda volevo fare un altro passaggio, è vero che io e lei Sindaco non siamo stati mai in sintonia nel senso che lei si è fatto la sua strada, non mi ha mai cercato né io ho cercato lei e quindi le nostre strade non si sono mai incontrate. Io ho fatto per due anni e mezzo il Presidente e io di questo ringrazio l’Amministrazione o la maggioranza che mi hanno voluto come Presidente di Commissione. Ho avuto una bella esperienza che non rinnego e soprattutto ringrazio tutti i componenti. Il mio mal di pancia per come lo chiama lei sta nel fatto che io non è che volevo fare il Presidente a vita, non me lo ha lasciato nessuno questo incarico e prendo atto, la cosa che mi è dispiaciuta è non essere stato rispettato prima come persona e poi come Consigliere; se poi il Consigliere diventa di maggioranza o di opposizione lasci a me la scelta, io le ricordo che al di la del fatto che non ho votato la Presidenza di questo Consiglio ho votato tutti gli atti amministrativi. Come ricordava il Consigliere Ingrasciotta con la mia presenza ho garantito molte volte il numero legale, ho garantito con il mio voto, e sono scritti perché io conservo tutto quello che faccio e con il mio voto si è raggiunta una certa maggioranza. Lei mi considera di opposizione, ma perché, forse perché faccio le interrogazioni? Le interrogazioni aiutano a lei a spiegare i suoi interventi politici alla città, le interrogazioni che faccio io e che lei considera come forme di opposizione credo che siano un aiuto a lei e alla sua Amministrazione. Lei una volta mi ha detto fai le interrogazioni perché non sei in Giunta e questo è vero, però non le permetto di fare questa assonanza che io sono in opposizione perché faccio le interrogazioni, l’interrogazione è un diritto del Consigliere ed è una espressione di chiarezza che le serve anche a lei per esprimere alla città il suo pensiero. Lei mi può considerare come vuole, io rimango sulle mie posizioni che sono di maggioranza e lo ho sempre dimostrato, ma se la maggioranza non mi vuole non mi merita e credo che alla fine ogni volta che ci sarà una delibera o qualcosa su cui andare a discutere e votare vuol dire che questa volta mi prenderò le mie responsabilità ed agirò di conseguenza, senza essere né di opposizione né di maggioranza.

MARTIRE: Inizio subito riallacciandomi all’intervento iniziale del Sindaco perché ritengo che nessuno di noi aveva l’intenzione di non dichiarare la soddisfazione di quello che era avvenuto, ne avevamo parlato all’inizio con il Presidente e c’era addirittura l’intenzione di fare un documento in tal senso, ma visto che lei ha preso l’argomento desidero che vanga manifestata in maniera chiara il pensiero di ognuno di noi. Hanno detto bene alcuni consiglieri comunali, il pensiero di ognuno di noi si manifesta nella propria azione che quotidianamente professiamo all’interno delle nostre famiglie e nella società civile e soprattutto in politica, non possiamo non condannare glia atteggiamenti mafiosi di qualsiasi tipo e di qualsiasi genere che attanagliano al nostra città e non possiamo non auspicare che le forze che sono state profuse da tutto coloro i quali che vegliano sulle sorti della città intera vadano a buon fine a garanzia del fatto che la giustizia deve sempre prevalere su atteggiamenti di altro tipo e di altra maniera. Io non desidero nemmeno non continuare nella strada che abbiamo intrapreso perché la reputo di fondamentale importanza e lo avevo ribadito all’inizio, nel senso che lo spirito che mi aveva portato ad affrontare un discussione del genere era la chiarezza, il confronto e anche di liberarsi di qualche mal di pancia all’interno del Consiglio Comune e quando uno ascolta ed ha la bontà di ascoltare deve comprendere quelle che sono le interezze di un ragionamento e non solo le parti che possono destare all’esterno determinati atteggiamenti o determinati malumori. Io non mi sento di fare delle critiche, ho detto che non ho assolutamente criticato né l’atteggiamento del Consigliere Calcara né l’atteggiamento di coloro i quali hanno fatto scelte diverse in riferimento ai cambiamenti politici che ci sono stati, io sono uno di quelli, sarebbe come criticare me stesso e l’esperienza politica mi porta a capire che nei percorsi ci sino delle valutazioni non che fanno cambiare l’atteggiamento ma che portano a delle decisioni consequenziali diverse, è normale, orami nella politica nessuno si scandalizza più di queste cose. Mi dispiace quando invece c’è una buona proposizione da parte del Consigliere Calcara e poi invece immediatamente c’è il tentativo di mettere in evidenza gli aspetti negativi parlando di accordi sottobanco, di consiglieri che hanno fatto decisioni future; qua non c’è nessuno che fa accordi sottobanco, almeno il sottoscritto, noi abbiamo deciso alla luce del sole al secondo mandato di appoggiare il Sindaco, lo abbiamo fatto in un incontro nel quale hanno presenziato il Sindaco e tutti i consiglieri eletti nella lista di FI, alcuni dei quali svolgevano anche il ruolo di dirigenti nel partito, c’erano anche componenti del Direttivo Provinciale, e ricordo anche a lei che c’erano stati dei consiglieri che sono gli stessi che hanno sottoscritto quel documento che sono entrati in conflitto per la scelta che hanno fatto con il proprio partito, hanno perso l’identità politica, ma non ne siamo assolutamente pentiti pur avendo conquistato a livello personale la fiducia di alcune persone che oggi si trovano negli ambiti del PDL, lo abbiamo fatto perché eravamo convinti che quello era un progetto vincente, era e sarà nel futuro un progetto vincente. Lo abbiamo difeso mettendoci la faccia, lo abbiamo difeso quando altri erano a fare altre cose assumendo posizioni ambigue e dure nei confronti di questa Amministrazione. Il mio intervento era diretto solo nel cercare di chiarire ulteriormente determinate posizioni, è importante, è una cosa lecita e non ci vedo niente di malvagio e di cospiratorio se uno tenta di chiarire la posizione reciproca di ognuno di noi, è una cosa lecita che serve, se noi condanniamo le azioni di mafia, se noi condanniamo le azioni omertose, anche all’interno del Consiglio dobbiamo professare la stessa cosa, se noi accettiamo solo i consiglieri che vengono qua e supinamente si pongono al volere di alcune persone abbiamo sbagliato, anche questa è omertà e anche questo è atteggiamento da condannare. Per quanto mi riguarda io pur essendo fedele e pur essendo rispettoso dell’accordo che ho sottoscritto in tempi non sospetti desidero parlare e confrontarmi, perché confrontandosi si superano le problematiche e i mal di pancia. In riferimento al suo interevento, per chi è attento alla politica, se io fossi più giovane di tre o quattro anni molto probabilmente oggi sarei qua a intraprendere un dialogo fatto di forti contrapposizioni e lei sa che queste cose piacciono a me come a lei, ma oggi sono più maturo e dico che dell’intervento che lei ha fatto io sono pienamente soddisfatto e lo condivido in pieno, perché lei ha detto quello che pensava in quel momento come lo ho fatto io in un momento precedente, non ho quindi nulla di cui vergognarmi, ho detto probabilmente quello che altri pensavano e che non hanno avuto il coraggio di dire e penso che questo può servire per andare avanti nella discussione, può servire a me, a lei e agli altri consiglieri comunali, lei ha dato dei chiarimenti, delle spiegazioni, il Consigliere Calcara ha ulteriormente spiegato, molto probabilmente abbiamo capito qualcosa in più, ma non tentiamo di fare passare il messaggio che per il bene della città lo dobbiamo fare in silenzio, non tentiamo di far passare il messaggio che il confronto con l’opposizione è una cosa brutta perché tutti ci vogliamo bene e tutti siamo bravi, è sbagliato, io non lo condivido. Io sono uno di quelli che dico cresciamo, cresciamo insieme, se dobbiamo non litigare ma confrontarci e criticarci facciamolo pure ma almeno questa critica deve essere costruttiva, e l’esperienza del passato qualcosa ci deve insegnare e a me ha insegnato tanto, non intendo più ripercorrere dei momenti in cui l’acidità e il diverbio politico devono arrivare a contrapposizioni personali, per me possiamo stare qua e litigare quanto vogliamo e l’episodio si chiude assolutamente in quel momento. Quando io parlavo e mi riferivo a prezzo politico, e avrei preferito che avesse fatto riferimento a me perché non c’è una frattura tra me e lei e neanche tra me e il Consiglio Comunale, io indubbiamente mi riferivo ad un esperienza fatta, è normale che se uno percorre e condivide uno scenario politico ci siano delle ambizioni che ognuno di noi vuole recitare, è lecito, è condivisibile, è legittimo, la cosa che chiediamo noi è facciamolo assieme, ritengo che altri lo abbiano fatto in maniera diversa e il Consigliere Impallari è stato magari un po’ più irruento nelle sue considerazioni ma l’obiettivo è lo stesso. Io mi confronto con tutti i consiglieri comunali come fa lei e dunque lei sa quale è il nostro pensiero e credo che ognuno di noi abbiamo questa voglia di confrontarsi e di crescere insieme all’Amministrazione, non è corretto che certe cose e certe iniziative proposte che questa Amministrazione fa i consiglieri comunali li debbono apprendere dai giornali o dal sito internet, lo possiamo apprendere da un confronto comune, da una comunicazione che ognuno di noi fa con l’Amministrazione, lo possiamo apprendere da coloro i quali abbiamo dato fiducia e vogliamo continuare in questa azione intrapresa e non ci dobbiamo vergognare di dire queste cose, io non mi sono vergognato nel passato, non mi vergogno oggi e non mi vergognerò domani e glielo dico con tutta la stima che ho nei suoi confronti, perché lei lo sa questo e glielo ho dimostrato in altri modi. La mia azione politica è un manifesto di quello che è la mia volontà e la mia considerazione, lei mi conosce bene e spesso mi ha dato dei consigli sul modo di dire le cose, io non sono una persona perfetta e non posso farci niente, non ritengo di raggiungerla nemmeno nel tempo questa perfezione, commetto degli errori e li commetterò nel tempo ma l’importante è che oggi ci sia un presupposto di volontà diversa rispetto al passato e che ci sia un modo di porsi in maniera diversa rispetto al passato e da parte mia questa volontà c’è in pieno, non posso sottrarmi alla voglia di dialogo che è una cosa insita che mi appartiene e non posso farne a meno, se io non dichiaro i miei pensieri sto male. Questo invito io lo faccio a tutti i consiglieri comunali e lo faccio anche a lei, in un momento di confronto che abbiamo avuto ebbe a dire che preso come era dall’attività amministrativa spesso da chi non è cercato non cerca, ed ha tutte le ragioni di questo mondo, perché oggi fare il Sindaco di questa città è una responsabilità immensa ma cerchiamo di creare i momenti di confronto che ci aiutano a superare i piccoli mal di pancia che possano diventare delle diarree per una sciocchezza e per una cosa inutile quando invece con una parola di conforto e un semplice chiarimento si può affrontare un momento bello di una Amministrazione Comunale, un momento appagante dove ognuno di noi recita il suo ruolo, altrimenti di questa esperienza rimarrà ben poco a me che ho già tre mandati alle spalle, figuriamoci da parte di chi ha iniziato questa esperienza con grande fervore e tanta voglia di fare e poi si trova di fronte ad una burocrazia amministrativa che impedisce loro di esprimersi nel migliore dei modi e di dare loro un contributo alla crescita di questa città. Se noi parliamo tanto di giovani e parliamo di crescita, questi giovani li vogliamo invitare a crescere e fare partecipare attivamente alla vita della città e non trasmettere loro dei messaggi sbagliati sul io ti do una cosa e tu me ne dai un’altra? Ha detto bene, questa non è una Amministrazione che porta avanti questo tipo di principi, ma io mi sento perfettamente in linea con l’attività e i pensieri dell’Amministrazione e desidero anche andare oltre ma dobbiamo farlo insieme, se uno va avanti e l’atro rimane indietro non riusciamo a raggiungere lo scopo, se andiamo tutti avanti insieme non è una cosa bellissima potere dire che io ho partecipato tanto quando il Consigliere Craparotta all’attività Amministrativa e sentirmi orgoglioso di sentire relazionare il Sindaco e l’Amministrazione quando ci sono relazioni semestrali e quando ci sono approvazioni di bilanci di previsione e dire cosa abbiamo fatto, ma li ho fatti pure io perché sono parte integrante e attiva dell’Amministrazione e non posso essere geloso di un Sindaco e di un Assessore che propinano quello che noi abbiamo approvato attraverso il bilancio di previsione di quello che noi abbiamo indirizzato all’Amministrazione. Mi devo vergognare di queste cose? Mi devo vergognare di dire che voglio partecipare tanto quanto l’Amministrazione alla vita della cosa pubblica? Ritengo di no. Sindaco concludo dicendo che per quanto mi riguarda nulla è cambiato, per quanto mi riguarda il rispetto nei confronti della sua persona e di tutti i consiglieri comunali è immutato ma è necessario applicare dei meccanismi per andare avanti tutti assieme e avere tutti la stessa velocità per far si che questa concertazione di cui abbiamo parlato e sbandierato ai quattro venti sia una concertazione concreta e reale di cui possiamo essere orgogliosi e non vergognarci all’esterno perché possiamo pensare di essere bacchettati perché stiamo creando dei malumori o perché incitiamo all’opposizione, lungi da noi, siamo troppo vaccinati per commettere errori di questo genere, se lo diciamo è perché da un certo punto di vista vogliamo creare un momento di provocazione forte perché sappiamo che verrà accettata in quanto vaccinato quanto noi. Non mi sarei mai permesso di criticare il Consigliere Calcara, possiamo averlo provocato, posso averlo stimolato in alcune considerazioni e sono contento di averlo fatto perché la risposta che ha dato il Consigliere Calcara è pertinente alle valutazione fatte dal Consiglio Comunale e molto probabilmente oggi guarderò con occhio diverso il Consigliere Calcara riguardo alle cose che ha detto, ma questo lo posso fare solo dopo avere manifestato il mio pensiero e averlo detto in maniera serena e sincera senza dover nascondermi dietro a nessun invito e senza dover utilizzare l’esperienza politica e un linguaggio politichese che crea solo confusione e inasprimento dei toni, lo faccio in maniera semplice utilizzando un linguaggio assolutamente comprensibili senza volere lanciare messaggi subliminali e senza volere recitare ruoli di tipo diverso. È con questo spirito che è sempre di contributo e di crescita che io desidero continuare il mio mandato al fianco del Sindaco e dell’Amministrazione tentando di volere dire un giorno che anche noi abbiamo contribuito alla crescita di questa città e anche noi abbiamo contribuito all’affermazione di un progetto nel quale abbiamo creduto all’inizio e con il quale vogliamo andare avanti e vogliamo difendere fino alla fine.

BONSIGNORE: Consigliere Martire, c’è qualcosa ce ci accomuna un po’ a tutti, abbiamo tutti tre o quattro anni in più, quindi un po’ di responsabilità e buon senso in più. E anche io come lei non mi sento perfetto. Il Sindaco ha detto che un Sindaco è un grande Sindaco quando ha una grande opposizione, lei lo è un grande Sindaco, perché ha avuto una grande opposizione nella scorsa legislatura, quella di ora la vedo un po’ così campata in aria, io ricordo l’opposizione fatta dal Consigliere Calcara, Tortorici, Calamia, da FI, ricordo anche che ha avuto una maggioranza risicata cosa che in questa legislatura non è mai avvenuta. Io non me la sono sentita di continuare il mio ruolo quello dell’opposizione, io le ho voluto dare fiducia cosa che non me ne pento assolutamente, sono anzi felice contento di essere parte integrante di questa maggioranza che è a metà del proprio mandato e vediamo dove arriverà e quante cose buone riuscirà a fare per la nostra città. Lei ha bacchettato in maniera molto serena i miei colleghi consiglieri comunali che non hanno fatto le congratulazioni alle Forze dell’Ordine per questa grossa operazione che hanno fatto questa notte. Vede, io non è che voglio difendere i miei colleghi consiglieri, ma forse era un poco prematuro questa sera, forse bisognava fare un po’ di chiarezza su questa operazione, domani i giornali ne parleranno, si oggi i telegiornali ne parlavano, ma chi lavora, chi qua e chi là, anche io per la verità non è che ho seguito il Tg regionale, poi però dopo che è finito il tg3 sono venuto in Consiglio Comunale a piedi come faccio sempre, e con le mani in tasca mentre mi recavo a Palazzo Pignatelli, ho preso la via Poerio, e subito lo sguardo mi va alla mia sinistra dopo il negozio di Inzerillo e vedo questo portone distrutto da un sacco di tempo, poi lo sguardo mi va alla mia destra e vedo la vetrata di un negozio distrutta e allora mi viene in mente ciò che ci raccontano i figli dei nostri amici, che Castelvetrano la sera è diventata invivibile tra i giovani, perché c’è un gruppo di giovani mascalzoni, che seminano il terrore ai ragazzi di buona famiglia che magari la sera escono con la fidanzata per passare due tre ore, questi ragazzi vanno fermati, perché non si fanno delle operazioni di polizia per fermare anche questi ragazzi. Io ho parlato con qualche amico e penso che le Forze dell’Ordine non abbiano molta libertà di azione, mi diceva un amico che se noi alziamo anche una mano su uno di questi individui passiamo dei guai e quindi dobbiamo stare attenti. E quindi questa è la criminalità, cominciamo da questa, cominciamo ad aiutare i giovani alla legalità. Stasera si è parlato di API, Margherita e Città Nuova. L’API come tutti ben sapete è un movimento e non un partito come lo è CN, il raggruppamento federale personalmente a me come a tutti i componenti di CN non ha recato nessun fastidio anche per una questione di affetto che io ho nei riguardi del Consigliere Calcara, io mi ricordo che quando ero giovane entrai a far parte nella sua prima legislatura, Paolo Calcara fu uno dei miei punti di riferimento, io stimo Calcara. Poi io non capisco a chi questo raggruppamento può arrecare fastidio, noi non arrechiamo fastidio proprio a nessuno, continueremo l’API nella sua autonomia e noi nella nostra. La politica è un continuo divenire, è questa, evoluzione rivoluzione, la cosa più importante chi che sia non ha nessuna importanza, qui la cosa principale è cercare di produrre economia per il bene della nostra collettività. Si è parlato di anonimato e da molto tempo io volevo parlarne. L’anonimo è una persona che non ha responsabilità Consigliere Piero D’Angelo, è una persona che non ha dignità, l’anonimo è un vigliacco che si trincera dietro una macchina da scrivere dietro il buio mantenendo il proprio anonimato, tu non ha il coraggio delle proprie azioni, sei un vigliacco, stai facendo dei danni, sei una persona indegna e spesso la storia ci tramanda che gli anonimi sono caduti nella propria stessa trappola e mi auguro che questo continui per sempre fino all’ultimo e la cosa che più mi stupisce come mai le Forze dell’Ordine, la Procura, la Magistratura, ancora nel 2010, credono ad un vigliacco che si siede solo per fare dei danni ad un’altra persona magari per motivi personali e ancora la Magistratura da adito a queste cose, ma se io fossi il legislatore e ricevessi una lettera anonima sarebbe cestinata senza essere nemmeno letta. Concludo dicendo che io mi auguro che questo paese abbia presto una ripresa dell’economia, una valorizzazione del nostro territorio. L’ANCI, no Sindaco, l’ho guardata in faccia questa sera ed io sono convintissimo che lei è veramente contento di questo incarico ricevuto dal Consigliere Sacco, perché chi meglio del Consigliere Sacco, con la sua faccia tosta, e si può pure offendere, ma non si offende perché sa quanto affetto ho nei suoi riguardi e anche stima, può difenderci e farci avere quello che fino ad ora non abbiamo avuto. Quindi congratulazioni veramente.

Escono: Mistretta e Caraccioli presenti n. 18.

PRESIDENTE: Queste erano congratulazioni personali, ma io le faccio le congratulazioni a nome di tutto il Consiglio Comunale.

SACCO: Io credo che il PDL in questo Consiglio si è distinto per un fatto, che ha avuto voglia di crescere, ma ha avuto voglia di crescere nei rapporti umani. Ha avuto anche il coraggio di fare scelte politiche che ci ha reso per qualche momento impopolari, però nel tempo è cresciuto un gruppo che sarà più numeroso di quello che è adesso, di questa scissione tra lealisti e PDL Sicilia è un momento e un chiarimento ci sarà di qua a qualche mese dopo le regionali, è il momento che si faccia un grosso partito in questo Consiglio Comunale come diceva prima senza l’offesa di nessuno, i migliori consiglieri che questo Consiglio Comunale abbia, che è il Consigliere Impallari per l’esperienza ed il supporto politico ed il contributo di idee che da a questo Consiglio Comunale che senza l’offesa un mio partito ce lo ha e lo mettiamo a disposizione. Il Sindaco a dire la verità, prima è stato un po’ ingeneroso nei confronti del Consigliere Impallari, perché se ha avuto un po’ di serenità questa Amministrazione dopo qualche anno che si era insediata è proprio per la grande generosità politica del Consigliere Impallari che gli ha consentito più volte a creargli quella maggioranza e che gli ha dato modo di governare ed abbiamo lavorato in ogni caso per l’interesse di questa città. Io mi devo complimentare con il Consigliere Vaccara e questa voglia che lui ha di crescere, si può crescere bene in un gruppo dove si è soli e si può crescere in maniera migliore in un gruppo dove si è tanti e se lei pensasse un giorno di fare un’altra alleanza come quella della Margherita con l’API noi saremo disposti a farla tranquillamente. Poi ringraziando a Dio siamo un Gruppo il cui rapporto va oltre la politica e questo ci contraddistingue. Condividiamo quello che dobbiamo fare ogni qual volta c’è da fare qualcosa sempre nell’interesse della città e non credo che qualcuno può pensare chi litiga, ma se non c’è confronto in politica credo che non sia neanche una buona democrazia come nei paesi dell’Est o quelli del sud America dove il confronto politico non c’è. Io ringrazio quei consiglieri che mi hanno augurato un buon lavoro all’interno dell’ANCI, cercherò anche lì di farmi valere e farmi rispettare, si parlava di opposizione, caro Consigliere Bonsignore, io ho fatto 5 anni di opposizione, una volta che questo Sindaco mi ha fatto crescere così tanto, io non devo dire grazie al Sindaco per l’ANCI ma lo devo dire al mio partito e a quella corrente di realisti dove ci siamo identificati, ci siamo e ci resteremo. Non dobbiamo dimenticare che sono il quarto eletto dei provinciali del PDL in queste elezioni. Credo che in questo Consiglio dobbiamo convincerci di una cosa, che per andare avanti c’è bisogno dell’aiuto di tutti, non possiamo temere la concorrenza delle città più grandi né di quelle più piccole per accordi e politica che non portano niente alla nostra città. Io dirò sempre al mio Sindaco di fare accordi che portano qualcosa e di grande e grosso e di conveniente e non solo e di sviluppo socioeconomico per questa città. Certo Castelvetrano è una città che si distingue, vuoi per l’opposizione, vuoi per il Governo, vuoi per un grande Presidente del Consiglio che ha avuto questo Consiglio Comunale senza offesa di quello che c’è adesso, che ha saputo far rispettare a tutti i consiglieri comunali e nessuno escluso. E’ stata una presidenza che ha dato tanto a questa città, se c’è una classe dirigente in questo Consiglio Comunale che si fa rispettare è per quel Presidente del Consiglio che io ho votato e che ci sono stato cinque anni insieme ringraziando a Dio, poi scelte politiche diverse ci hanno portato in un confronto diverso, ma il rapporto personale è rimasto sempre intatto ed in questi anni nessuno può dire in modo contrario. Certo che siamo arrivati qua eletti dai cittadini e nessuno ce lo può togliere questo, un dovere che ci spetta fare ad ognuno di noi è quello di prima di pensare a fare questo o l’altro è una cosa sola, è l’interesse della città nel modo più nobile della politica, è una città che ha bisogno di serenità e parlo con l’opposizione e parlo con il Governo, poi opposizione, a volte fa da stimolo ed aiuta veramente chi governa, ce lo dobbiamo dire con franchezza. Io credo che sia il Consigliere che frequenta meno di tutti il secondo piano di Palazzo Pignatelli e il Sindaco lo può testimoniare, ma questo non significa che io non seguo l’attività amministrativa anche con qualche interrogazione che bene o male metto in evidenza se ci sono errori e se si possono correggere. Le interrogazioni non sono solo contro l’Amministrazione, le interrogazioni sono anche costruttive ed io per il futuro credo che sia indispensabile una cosa, come diceva il coordinatore del mio partito il Consigliere Impallari, che un confronto tra i capi gruppo dovrebbero esserci più spesso perché dal confronto si può dare anche un indirizzo all’Amministrazione, fare il Consigliere significa controllo ed indirizzo per l’Amministrazione, non dobbiamo dire facciamo la riunione per andare a contestare quello che fa l’Amministrazione o stravolgere i programmi di questa Amministrazione, la riunione si deve fare per essere costruttiva, Come dicevo prima e lo ribadisco adesso, questa città ha bisogno di serenità e per dare serenità, la serenità deve partire da qua dentro, perché io se vedo due gruppi che si uniscono io penso che in realtà non ci cova, perché io sono una persona pura che cerco di dare sempre fiducia agli altri, ma se qualcuno pensa che la mia fiducia si deve trasformare in atto di negligenza un atto di non potere pensare quello che gli altri stanno facendo là mi trovano tranquillamente nel potere fare l’opposizione, un’opposizione sempre costruttiva però. C’è un fatto, noi siamo un gruppo, il PDL, che lavoreremo veramente per il futuro di questa città e per trovare un nominativo per lo sviluppo socio economico di questa città ed un futuro civile per Castelvetrano.

CHIOVO: E’ un po’ tardino per la verità però non potevo non intervenire per fare mi auguro brevi considerazioni. Innanzitutto ringrazio il Sindaco perché ha dato un contributo non indifferente alla discussione questa sera con il suo intervento, che condividiamo noi gruppo dell’MPA in pieno per ciò che riguarda la solidarietà alle forze dell’ordine, però non posso non fare delle considerazioni politiche, data l’ora perché a me sembra opportuno chiarire alcune cose. Noi come gruppo dell’MPA non abbiamo votato questo Sindaco, eravamo in coalizioni diverse, appartenevano allora al Gruppo dell’UDEUR che era il Centro di un Centro Sinistra, noi all’interno di quel Centro Sinistra, portavamo i nostri valori di democratici cristiani, valori di persone moderate, per cui non c’è stato difficile assolutamente e capisco che poteva essere, caro Consigliere Cascio, per lei molto difficoltoso che si trova in una sinistra quasi all’estremo dover condividere un progetto di centro. Ha ragione. Noi purtroppo, con la nostra cultura democratica cristiana anche se in quel preciso momento eravamo in antitesi con il nostro Sindaco Pompeo, noi eravamo sempre di Centro. Per cui dopo avere avuto una buona affermazione per quanto riguarda il nostro Sindaco alle elezioni comunali abbiamo poi all’interno del nostro partito abbiamo dato vita ad una discussione interna che ha fatto in modo che ci potessero essere due posizioni diverse all’interno del nostro partito, una posizione che era propensa a dare il contributo programmatico al Sindaco ed un’altra chiaramente che non si riconosceva in quella nostra preposizione. Noi abbiamo scelto questa linea, la linea della condivisione della discussione di un confronto programmatico che poteva essere necessario e utile alla nostra città. Questo è quello che il nostro partito dell’MPA ha fatto, lo ha fatto con onestà, correttezza stile, stando sempre sui banchi di questo Consiglio Comunale, dando certe volte il contributo quando è giusto dare il contributo perché qua dentro c’è qualcuno che dice certe volte non intervenite, vero è, ma non interveniamo perché potrebbe anche essere superfluo un intervento, perché non siamo noi abituati a fare passerella o a prendere parola anche per dire delle sciocchezze, noi siamo abituati ad intervenire quando è giusto intervenire, perché quando interveniamo dobbiamo dare il nostro contributo costruttivo alla crescita politica delle nostra città. Ecco perché spesso non interveniamo, non perché siamo molto morbidi nei confronti dell’Amministrazione dove noi abbiamo un Assessore con il quale ci confrontiamo spesso sulle cose da fare e quindi siamo a conoscenza di quello che l’Amministrazione porta avanti e di quello che ha interesse a fare. Certo condivido l’intervento fatto dal Consigliere Impallari e Martire dove si dice che il confronto è un momento che serve a crescere, quando è un confronto costruttivo quando si ha la possibilità di condividere, condivisione è una parola eccezionale che se utilizzata in politica serve perché ognuno di noi possa prendere coscienza di quello che è un progetto e quando uno prende coscienza di quello che è un progetto, quest’ultimo lo fa suo, lo sposa in pieno lo condivide e lotta per quello. Ecco perché la parola condivisione è una parola per la quale noi tutti quanti dovremmo utilizzare, perché condividere significa accettare ed essere propositivi. Noi siamo qua perché abbiamo avuto un mandato dai nostri elettori, questo mandato ognuno di noi, perché vi conosco bene, penso che lo vuole portare avanti con serenità nell’interesse della città, perché sfido chiunque a dire che qua dentro c’è un Consigliere dell’opposizione o della maggioranza che non ha questo obiettivo, semplicemente che ognuno può avere delle idee diverse nell’affrontare le problematiche e nel porre in essere però tutto questo confronto serve per crescere. Io ringrazio il Sindaco che ha dato una sterzata agli interventi perché inizialmente mi era sembrato più come se noi dovessimo fare delle discussioni in semplice Consiglio Comunale, quando si fanno le interrogazioni o altro. Io non volevo neanche intervenire, ma credo che ognuno di noi deva avere la possibilità di dire la sua. Io invito il Presidente, potrebbe essere interessante, i consiglieri comunali, anziché intervenire due volte fare in modo che almeno un Consigliere Comunale prima di dare la parola agli altri e farlo intervenire una seconda volta possa avere almeno un intervento. Io ringrazio i consiglieri che hanno chiesto di fare questo Consiglio Comunale perché è un Consiglio che serve a tutti quanti per potere crescere e potere esprimere le proprie idee.

Escono: Sacco, Impallari e Basiricò presenti n. 15.

DE FRANCESCO: Io non sono intervenuto precedentemente e intervengo adesso in maniera breve visto l’ora che è abbastanza tarda. Io come Capogruppo del PDL Sicilia ho visto che il mio Gruppo è stato chiamato diverse volte da parte di chi è intervenuto precedentemente e volevo fare alcuni chiarimenti in merito ad un discorso di commissioni secondo il quale c’è stata una logica che va al di là di qualsiasi accordo. Chi vi parla è stato insieme ai due consiglieri Perricone e Gancitano e assieme al Gruppo di CN alla Presidenza del Consiglio una proposta di riallineamento delle commissioni perché vi sono stati consiglieri comunali per più di un anno con una sola Commissione invece c’era chi aveva più di tre commissioni e quindi per un discorsi di equità mancata in questi due anni e mezzo noi che eravamo i più penalizzati insieme al Gruppo di CN abbiamo proposto un riallineamento delle commissioni, il Presidente del Consiglio ne ha preso atto ed ha spostato questo riallineamento delle commissioni alla scadenza naturale di metà mandato affinché poi ci potesse essere un riassetto. Noi non abbiamo mai fatto pesare in Consiglio Comunale che avevamo meno commissioni, anzi abbiamo subito questa situazione in religioso silenzio e adesso c’è stata la possibilità di questo riallineamento e tutti i gruppi politici si sono ora accorti di ciò ed hanno voluto dare la possibilità al nostro Gruppo politico di una Presidenza a scapito di qualche Consigliere Comunale che poco fa si lamentava. In merito alle due vice presidenze non abbiamo chiesto niente, sono state liberamente votate dalle commissioni per una logica personale sono spettate al PDL Sicilia e credo che ci sia stata questo riallineamento giustamente delle commissioni dopo un anno e mezzo di ingiustizie. Detto questo mi sembra opportuno fare una analisi seppur breve dal punto di vista politico, oggi dal 2007 sono cambiate tante cose ed è vero, il PDL si è diviso in due tra i lealisti e i ribelli, l’UDEUR che prima recitava un ruolo di opposizione con il candidato Sindaco Li Causi non c’è più, aveva portato 4 consiglieri a questo massimo Consesso Civico poi subentrati nell’MPA e che poi hanno fatto un accordo con il Sindaco. Poco fa il Consigliere Chiovo diceva al Consigliere Cascio che si volevano distinguere perché non erano la sinistra estrema ma se ricordo bene facevano parte di una coalizione insieme al Partito Comunista, ma siccome gli elettori non hanno la memoria corta io condivido sul fatto che c’è la possibilità di cambiare come dice il Consigliere Martire, ma ci deve essere la responsabilità di ognuno di noi di dire le cose come stanno. Come diceva il Consigliere Impallari io posso capire che ci si sposti all’interno della stessa coalizione Centro Destra nel caso di specie, ma quando partiti di Centro Sinistra o sinistra si spostano nel Centro Destra c’è qualcosa che non funziona, quando partiti che sposano una linea del Centro Sinistra si trovano nel Centro Destra devono evidentemente rispondere agli elettori. Io non voglio alimentare il dibattito politico ma bisogna anche fare chiarezza in tal senso. Io penso che sia utile il dibattito politico in Aula a differenza di quanto ha detto il Consigliere Calcara che è stato criticato e che io non ho assolutamente modo di criticarla perché sono cose che fanno parte della politica, dei passaggi attraverso i quali ci si può anche rispecchiare, io critico invece di più questi pseudo trasformismi attraverso i quali consiglieri che recitavano qualcosa a sinistra recitano adesso qualcosa a destra condividendo il programma di uno dei sindaci che avevano martorizzato in campagna elettorale, e qui non fa una bella figura chi ha sposato questa linea politica. Detto questo, evidentemente come PDL Sicilia noi stiamo avendo diversi assessori alla Regione, anzi è il partito che conta più assessori regionali e noi sinceramente non abbiamo mai vantato nessuna pretesa nei confronti dell’Amministrazione, noi abbiamo recitato un ruolo tranquillo di opposizione quando c’era da farla, di votare gli atti deliberativi con responsabilità quando la politica lo imponesse di recitare un ruolo importante, ma sicuramente abbiamo criticato fortemente questa Amministrazione su fatti politici concreti. Quello che diceva il Consigliere Cascio in merito alle problematiche che questo contesto cittadino vive è una realtà lunga ma vera, perché noi è vero che abbiamo tante cose positive di cui poter parlare ma evidentemente bisogna mettere sul piatto le cose negative e tutto quello che non va, il problema delle borgate, del centro storico, dei prospetti che stanno cadendo, il problema dei rifiuti, sono problemi che si devono valutare, analizzare e sicuramente insieme all’Amministrazione, qualora ci sia una linea condivisa, portare le soluzioni adatte. Io capisco che non è facile amministrare, non voglio criticare l’operato del Sindaco, i soldi sono sempre più scarsi, il patto di stabilità impone delle misure restrittive, ma è pur vero che tra le priorità che una amministrazione si deve dare deve prendere in considerazione anche alcuni aspetti che probabilmente quando fu stilato il patto con gli elettori questi obiettivi non sono stati raggiunti, quali ad esempio quelli che abbiamo detto. Io spero che da qui a fine legislatura si possa arrivare a metterci intorno ad un tavolo, lui ha usato il termine “perché non si riunisce la maggioranza”, nel senso ha auspicato che settimanalmente o mensilmente si riunisca la maggioranza, ma allora mi chiedo visto che non faccio parte di questa maggioranza, ma la maggioranza non si riunisce? Io sicuramente non faccio parte di questa maggioranza e quindi non mi posso riunire, ma chi è in maggioranza non si riunisce? Le scelte politiche e amministrative della città non vengono condivise da tutti? Se il Consigliere Impallari fa questa considerazione lascia presupporre il fatto che questa maggioranza non si riunisce con una certa periodicità o non si riunisce affatto. Noi come Partito di Centro Destra sicuramente guardiamo sempre con attenzione quella che è la maggioranza e l’azione amministrativa del Sindaco e della sua Giunta, la guardiamo con attenzione e critichiamo quando c’è qualcosa da criticare, siamo qui attenti a valutare tutto quello che la politica da qui ai prossimi mesi e ai prossimi anni potrà maturare, ma se ci sarà una condivisione e le condizioni saremo qui a valutare qualsiasi condizione, a condizione però che siano stabiliti aprioristicamente le linee guida attraverso le quali sviluppare la programmazione per due o tre anni fino a fine mandato, condivisa e attuabile in questi due anni.

Esce Fazzino presenti n. 14.

INGRASCIOTTA: Intervengo per la terza volta brevemente per un motivo semplicissimo e ringrazio di questo il Sindaco che ci ha dato la possibilità di intervenire chiedendo l’intervento del Consiglio Comunale sui fatti che si sono verificati stamattina. Intervengo proprio per dare solidarietà al Consigliere Calamia per le notizie trapelate oggi e per dare grande riconoscimento al lavoro che gli inquirenti stanno facendo per contrastare il lavoro della criminalità organizzata con la lotta portata alla ribalta oggi. Purtroppo questo timbro ci viene malauguratamente oggi dato e come hanno detto anche altri consiglieri dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo fatto e cercare di dare una visibilità diversa a questa città, più matura ma anche più trasparente e accogliente per chi dall’esterno guarda e ricorda Castelvetrano non soltanto come una città dove si sono svolte delle situazioni particolari. Questo è l’auspicio che io oggi penso che deve essere attuato ed in ogni caso volontà del Consiglio Comunale deve essere quella di supportare gli inquirenti nelle loro indagini di tutti i giorni.

SINDACO: Benché ne possa pensare qualcuno rispetto a questa mia richiesta di intervento come se volessi intervenire una seconda volta nel dibattito politico non è così, ma a chiusura di questo dibattito politico visto che questo Consiglio Comunale è l’ultimo vorrei informare il Consiglio come però penso che già saprà che io dopodomani mi recherò in missione negli Stati Uniti, mi recherò in missione con il Presidente del Consiglio e una delegazione ristretta per portare un saluto rispetto agli inviti pressanti che ricevo ogni anno, lo ho fatto una sola volta ma siccome il 21 marzo ci sarà la Festa dei Castelvetranesi d’America li andrò a trovare e porterò loro il saluto dell’intero Consiglio Comunale insieme al Presidente del Consiglio. Porteremo quella voce che meritano perché affezionati a questa città, i ricordi che hanno sono dei ricordi cari e affettuosi che noi perdiamo di vista perché li vediamo ogni giorno e ne perdiamo importanza e interesse. Ci tenevo a comunicare questo al Consiglio Comunale perché sarà mio specifico dovere al ritorno illustrare e relazionare sull’esito di questa missione di vicinanza a questa comunità che è una delle più ricche dell’intera Regione Siciliana, non è facile trovare a New York la città di Castelvetrano, loro ci sono riusciti e lo fanno sempre, credo che anche Calogero Martire che è stato con me durante il primo mandato lo ricordi, siamo andati insieme l’unica volta che sono andato lì in missione nel primo mandato, credo che meritino questa vicinanza da parte nostra.

PRESIDENTE: Giunga il migliore e affettuoso saluto agli amici italiani che si trovano in America. Spero che questo momento di incontro sia stato proficuo perché dagli scontri spesse volte arrivano gli incontri. Non essendoci altri interventi viene chiuso il punto all’O.d.G. e si dichiara sciolta la seduta. Sono le ore 24,05.