selinunte volume

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Venerdì 29 novembre 2013, presso il Teatro Selinus di Castelvetrano, alle ore 16:30, Michele Cometa (Ordinario di Letterature comparate all’Università di Palermo e figura di riferimento, in Italia, nell’ambito dei Cultural Studies) e Caterina Greco (Soprintendente per i BB. CC. di Agrigento, già Direttore del Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa) presenteranno il volume Selinunte insieme a Hulot e Fougères: la traduzione in lingua italiana della monografia su Selinunte che Jean Hulot (architetto e borsista dell’Accademia di Francia) e Gustave Fougères (archeologo insigne e professore alla Sorbona) pubblicarono in francese nel 1910 a Parigi, per i tipi di Charles Massin.

L’opera, che il Centro Regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione dei beni culturali della Regione Siciliana (CRicd) ha deciso di ripubblicare in traduzione italiana, a cura di Giuseppe L. Bonanno (studioso di Storia della Sicilia e di Letteratura archeologica) e Adriana Fresina (archeologa, dirigente dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali), con la collaborazione di Martine Fourmont (archeologa, membro onorario del Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi), Donatella Metalli (funzionaria archeologa del CRicd) e Fabio Militello (architetto e responsabile del progetto grafico della pubblicazione), per tutto il XX secolo ha rappresentato la più completa ed esaustiva monografia su Selinunte disponibile nel panorama della letteratura storico-archeologica internazionale.

Sono contenuti nella nuova pubblicazione anche due saggi, Appunti selinuntini, e Jean Hulot e Gustave Fougères, ieri e oggi; inoltre, la Bibliografia, non presente nell’edizione originale, e la traduzione dell’inedito scritto di Jean Hulot Saggio di ricostituzione di una città antica. Selinunte – colonia dorica in Sicilia alla fine del V secolo a.C.

Il volume, che raccoglie, anche, una preziosa documentazione fotografica, conservata presso gli archivi del Museo Storico della fotografia siciliana dello stesso CRicd, riproduce le tavole a colori originali di J. Hulot, acquisite presso l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, quasi tutte corrispondenti a quelle pubblicate nell’edizione francese, originariamente stampate in monocromia, e altre inedite.

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