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Venduta a Orovacanze, operatore turistico, la Valtur di Carmelo Patti (in foto) che era fallita per debiti ammontanti a 350 milioni di euro.

La società che ha vinto la gara pubblica per l’acquisizione del gruppo è controllata al 100% dalla holding Orogroup s. p. a., che recentemente ha visto l’ingresso di Nem Sgr, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Popolare di Verona.

Oltre al marchio Valtur e alla sede di Milano, vengono ceduti il villaggio siciliano di Favignana, oltre ai villaggi di Capo Rizzuto, Marilleva, Ostuni, Pila Sestriere, Twiga (Kenya) e Amarina (Madagascar).

Secondo un comunicato dei commissari straordinari Stefano Coen, Daniele Discepolo e Andrea Gemma, a cui il ministero dello Sviluppo ha dato via libera per la vendita, «visto il parere del comitato di sorveglianza», la Valtur «in amministrazione straordinaria proseguirà fino al termine della stagione estiva la gestione del perimetro oggetto di cessione e dei villaggi Baia di Conte e Tiran (Sharm El Sheikh), secondo le modalità operative e commerciali finora attuate». Non è stata resa nota l’offerta avanzata per l’acquisto, che tra l’altro non è ancora definitivo perché bisognerà arrivare ad un accordo con i sindacati per il mantenimento dei livelli occupazionali. I sindacati sono in allarme perché «dei 223 posti di lavoro se ne salverebbero solo 83 e tra l’altro non si capisce perché i villaggi di Pollina e di Santo Stefano continuano a rimanere fuori dalla trattativa».

Il gruppo Orovacanze è stato fondato nel 1996 dal dott. Franjo Ljuljdjuraj che ha creato una organizzazione per la gestione diretta di villaggi, alberghi e strutture ricettive al mare e in montagna con specializzazione per gruppi, meeting sportivi e culturali. Attualmente conta su 3000 posti letto. Secondo la presentazione sui network, «il gruppo è passato dalle 1509 camere nel 2006 a circa 3000 nel 2011. Le formula Oroinclusive permettono al cliente una programmazione delle proprie vacanze e della propria capacità di spesa senza sorprese e variazioni di sorta. Il catalogo del Gruppo si trova presso 7000 agenzie di viaggio».

Finisce così, senza possibilità di essere salvato, il sogno di Carmelo Patti, partito da Castelvetrano e approdato al Nord dove aveva creato una grande azienda fornitrice dei circuiti elettrici per le auto prodotte dalla Fiat. Era stato Agnelli a decidere di cedere a Patti i villaggi vacanze della Casa automobilistica fortemente debitrice nei confronti del suo fornitore. Patti poi aveva allargato le proprietà della Valtur con nuove acquisizioni come il villaggio ad Agadir e Favignana. Aveva in programma altri tre villaggi vacanze in Sicilia nella zona trapanese. Ma nel frattempo i debiti aumentavano e la magistrato aveva cominciato ad indagarlo per concorso in associazione mafiosa. Era stato richiesto persino il sequestro dei suoi villaggi. Non restava che vendere per salvare almeno i posti di lavoro.

di Tony Zermo
per La Sicilia del 27 giugno 2013