Mercoledì 23 giugno alle ore 18,00 il Palazzo di Giustizia di Trapani resterà con le luci accese in segno di protesta.

Lo scopo dell’iniziativa – aperta al pubblico – è di affermare il diritto dei cittadini ad un servizio Giustizia che garantisca la sicurezza, senza intaccare le libertà, che tuteli i diritti delle vittime dei reati non meno di quelli degli imputati e che assicuri decisioni rapide ma ponderate.

I magistrati del Tribunale e della Procura di Trapani e i rappresentanti del personale illustreranno i temi più rilevanti, anche mediante la proiezione di slide e filmati.

Seguirà un dibattito aperto a tutti i partecipanti all’incontro, nel corso del quale ognuno potrà offrire il suo contributo per riflettere insieme sulle sorti della Giustizia e sulle principali ricadute negative delle recenti riforme, di quelle mancate e di quelle in cantiere.
Al termine i magistrati riprenderanno a lavorare, rimanendo nelle proprie stanze fino a tarda notte, a disposizione dei cittadini e della stampa.

Gli interventi programmati avranno come filo conduttore le ricadute economiche delle riforme sul servizio Giustizia.
Le tematiche spazieranno dalle continue riduzioni delle risorse destinate alla Giustizia, che hanno privato i magistrati dei principali strumenti di lavoro e che impediscono il pagamento degli indispensabili straordinari al personale amministrativo, sino ai recenti tagli stipendiali, arbitrari e punitivi, che colpiscono iniquamente soprattutto i giovani magistrati e il personale.
Dagli incrementi di spesa derivanti dalla programmata riforma sulle intercettazioni, che costringerà a continui pellegrinaggi degli atti dalle sedi periferiche ai capoluoghi di distretto, alle maggiori somme necessarie per incentivare la copertura dei posti in sedi disagiate, conseguenti all’incomprensibile divieto per i magistrati di prima nomina a rivestire funzioni di pubblico ministero.
Da tutte le riforme che complicano inutilmente le procedure, amplificando a dismisura le spese, come il farraginoso e anacronistico meccanismo delle notifiche, alle mancate riforme che potrebbero finalmente restituire efficienza alla Giustizia, quali l’accorpamento dei Tribunali minori, l’effettiva informatizzazione dei processi e una seria razionalizzazione delle norme sostanziali e procedurali.

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati – Sottosezione di Trapani, dott. Piero Grillo, auspica un’ampia partecipazione all’incontro, evidenziando: “le tematiche sul tappeto coinvolgono non solo i tecnici del settore, ma l’intera società civile su cui inevitabilmente sono destinati a ricadere gli effetti negativi delle riforme che aumentano costi, cavilli e inefficienze, rendendo più difficili le indagini e i processi e determinando una quotidiana emorragia di risorse pubbliche e di denaro dei contribuenti”.

CONTATTI:
Associazione Nazionale Magistrati – Sottosezione di Trapani
Piero Grillo piegrill@tin.it
Alessandra Camassa 3387121010